INVADIAMO LA REGIONE DI ONESTÀ, CAPACITÀ,TRASPARENZA, LEGALITÀ.



venerdì 27 maggio 2011

Rifiuti, radicali: basta parlare solo di discariche

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei

Basta parlare solo di discariche. Una Giunta seria deve ragionare e progettare l’intero ciclo di rifiuti e solo all’ultimo, per l’ultima porzione del ciclo, si deve lavorare per individuare una discarica. Oggi avviene tutto il contrario, l’80% dei rifiuti va in discarica, e per questo si dibatte solo sul dove collocarla, e il restante 20% rimane in un ciclo faticosamente virtuoso.

Invitiamo tutti a leggere l’ultima relazione delle Commissione bicamerale dei rifiuti, a Roma e nel Lazio abbiamo impianti di trattamento obsoleti e insufficienti, un mercato delle materie riciclate quasi inesistente e delle aziende private in forte indebitamento con le banche perché i Comuni non pagano.

Chiediamo alla Giunta e al Consiglio Regionale di farsi carico di un grande dibattito sul tema dei rifiuti che si incentri su una discussione sia sul il tipo di gestione del ciclo (o tutto pubblico o tutto privato, per esempio) sia sul piano di investimenti da adottare che deve per forza di cose essere ingente. Tutto deve essere fatto alla luce del sole, in modo trasparente e in questa direzione vanno le nostre proposte. Altrimenti sui rifiuti Roma finirà come Napoli

mercoledì 25 maggio 2011

Sanità, rischio chiusura dei laboratori di analisi. Interrogazione urgente dei consiglieri Rossodivita e Berardo

Le nuove norme previste dal Decreto del Commissario alla Sanità Polverini sull’accreditamento dei laboratori di analisi privati sono al centro di un’interrogazione urgente presentata oggi dai Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti europei Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita.

Il Decreto del Commissario ad Acta n° 54 del 9 luglio 2010 ha individuato, infatti, quale ulteriore requisito per l'accreditamento dei laboratori privati, una soglia minima di attività pari a 100mila analisi all'anno a partire dal 2011. Un volume di prestazioni di fatto irraggiungibile per circa il 70 per cento delle strutture che, quindi, dovranno perciò uscire dal Sistema sanitario regionale limitandosi ad operare in regime privato. Tali strutture saranno quelle a conduzione prevalentemente familiare, con volumi di affari particolarmente contenuti, ma saranno anche quelle dove il rapporto con il professionista è più immediato e diretto, dove le categorie più vulnerabili (anziani e bambini) si rivolgono con maggiore frequenza.

Il Decreto, tuttavia, riconosce "la possibilità di avvalersi per il raggiungimento della soglia anche di eventuali modalità aggregative tra strutture, che verranno definite con successivi provvedimenti" ma, ad oggi nulla è stato ancora definito in merito alle modalità di tale annunciata aggregazione, lasciando nella totale incertezza almeno 400 strutture (su 600 nella regione Lazio), 2.000 operatori ed un'utenza di oltre 160mila contatti al mese.

“La mancanza di criteri certi sta creando una situazione insostenibile per gli operatori e per i cittadini” dichiarano i consiglieri Berardo e Rossodivita “e l'aver indicato una possibilità di aggregazione senza averla definita nel merito equivale ad una smentita di fatto delle intenzioni annunciate dalla Polverini”. “Sfugge, poi “sottolineano i consiglieri radicali “la strategia che ha ispirato l'introduzione della soglia minima di attività e temiamo che l'offerta si sposterà in poche strutture perdendo la capillarità che oramai fa parte del servizio che i cittadini pretendono, mentre nulla accadrà nella direzione del miglioramento del servizio e dell'economicità della gestione regionale”. “Con la nostra interrogazione” precisano Berardo e Rossodivita “vogliamo sapere, tra l’altro, quali saranno i tempi tra emanazione della relativa normativa e la scadenza per l'effettivo conseguimento dello status di nuova forma associativa.”

Urbanistica: la Giunta faccia i nomi, dica i criteri di designazione dei commissari e le modalità di lavoro della Commissione in materia urbanistica

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

A 6 mesi dall’approvazione della Delibera di Giunta n. 453/2010 per la costituzione di una Commissione incaricata di elaborare testo unico in materia urbanistica, ancora non si hanno notizie sul suo insediamento, e sulla nomina dei Commissari. Per questa ragione i Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita hanno presentato un’interrogazione urgente per conoscere i tempi per l’avvio delle attività di questa Commissione, ma anche e soprattutto i criteri che la Giunta intende seguire per la designazione degli esperti esterni e dei funzionari regionali che ne faranno parte.

Nel merito delle questioni poste, i consiglieri regionali suggeriscono alla Giunta di promuovere procedure pubbliche per la selezione degli esperti, attraverso il confronto tra i titoli curriculari e le impostazioni culturali dei possibili candidati che manifestino interesse a far parte della Commissione, e di assicurare la massima conoscibilità delle attività della Commissione attraverso, tra le altre cose, l’apertura di un sito web nel quale rendere pubblici la documentazione elaborata dai singoli esperti, l’esito costantemente aggiornato delle attività che i singoli membri saranno chiamati a svolgere in seno alla Commissione e i verbali e le registrazioni audio-video delle singole sedute della Commissione stessa.

I consiglieri radicali ritengono che anche sulle tematiche ambientali, così come è stato fatto grazie agli emendamenti radicali sull'accreditamento delle strutture del privato convenzionato in ambito sanitario, la trasparenza, l'accessibilità delle informazioni a tutti i cittadini sia la chiave di volta di una buona amministrazione.

venerdì 20 maggio 2011

Inquinamento delle coste laziali, Bandiere Blu 2011

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

Il Gruppo Lista Bonino Pannella alla Regione Lazio ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta in merito al funzionamento e la dislocazione dei depuratori fognari, soprattutto lungo le coste di Formia, Minturno e Gaeta, e da oltre 8 mesi non ha ottenuto alcuna risposta. Per questo motivo non ci stupisce quanto dichiarato dal Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, Roberto Carlino, in merito alle Bandiere Blu 2011 per cui il Lazio quest'anno scende a quota 4, perdendo Gaeta. Certo, se l’assessorato competente avesse risposto a quanto da noi richiesto, forse si potevano prendere provvedimenti adeguati ben prima dell’inizio dell’estate. In questo modo viene creato ancora una volta un danno enorme all’ambiente, al lavoro e all’immagine della nostra regione. In attesa di una risposta, ormai tardiva, abbiamo nuovamente presentato l’interrogazione per avere quelle informazioni che ad oggi ancora ci sono negate.”

Radicali: Primo vertice ufficiale di nuova maggioranza Polverini-Pd?

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

Apprendiamo dell'incontro tenuto questo pomeriggio presso la Regione Lazio tra Renata Polverini e Esterino Montino. Ieri Montino ci ha risposto dandoci dei paranoici. Oggi si smentisce da solo e dimostra di infischiarsene delle posizioni espresse pubblicamente, non solo dai Radicali, ma da tutti i Gruppi Consiliari all’opposizione in Consiglio Regionale del Lazio. L'incontro tenuto questo pomeriggio, infatti, ha il sapore del primo vertice ufficiale della nuova maggioranza che nasce dalle macerie di quella che solo un anno fa ha sostenuto la Presidente Polverini. Vengano almeno in Consiglio Regionale a formalizzarla.

Statua Wojtyla, radicali: “timeo danaos et dona ferentes”

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

La statua che campeggia nei pressi della Stazione Termini, inaugurata in queste ore, che dovrebbe raffigurare e scolpire l’immagine di Giovanni Paolo II, al di là dei giudizi puramente artistici, sembra un nuovo tentativo clericale, e dunque di potere, di occupare “vaticanamente” Roma e la sua principale stazione.

Ma a fare dell’opera un segno ulteriore di celebrazione del “potere” di questa città c’è la firma del committente: la Fondazione Silvana Paolini. Scrivi Fondazione Silvana Paolini, leggi Angelucci.

Ci sarebbe da dire: timeo danaos et dona ferentes.

Vi ricordate Report di qualche mese fa? Ecco, la Fondazione Silvana Paolini c’entra nella storia del polo oncologico Ifo di Roma: la struttura fu acquisita nel 1999 da Don Luigi Verzè con l’obiettivo di farla divenire la sede romana del San Raffaele, fino a quando il sacerdote manager, non ottenendo l’accreditamento dei posti letto dalla Regione Lazio, decise di vendere la struttura alla famiglia Angelucci, al prezzo di 270 miliardi di lire. Secondo la ricostruzione fatta da Report, lo stesso immobile venne venduto dalla famiglia Angelucci a brevissima distanza di tempo allo Stato ed alla Regione Lazio al prezzo di 320 miliardi di lire, con un utile di ben 50 miliardi di lire realizzato in pochissimi mesi. Nel contratto di vendita risulterebbe una clausola assai singolare che avrebbe ad oggetto una palazzina limitrofa al complesso principale , ubicata in Via Fermo Ognibene, all’epoca sede della Fondazione umanitaria Silvana Paolini, intitolata alla moglie scomparsa del sig. Antonio Angelucci. In base a tale clausola lo Stato e la Regione Lazio, pur avendo acquistato anche tale porzione immobiliare, l'avrebbero immediatamente concessa in locazione alla famiglia Angelucci, il che parrebbe confermato dall'esistenza di un contratto di locazione sottoscritto dal sig. Giampaolo Angelucci, figlio del sig. Antonio. Il canone di locazione consisterebbe nella irrisoria somma di un euro all’anno per 99 anni. Tutto questo è oggetto di una interrogazione radicale alla Regione Lazio che non ha ricevuto ancora risposta.

Aveva ragione Pannella quando disse su Wojtyla «Dio ce l'ha dato, guai a chi me lo tocca». L’hanno toccato e ora ne usano l' immagine per la promozione dei loro affari

Comunali, radicali: Polverini, Montino, Floris. la storia continua…e si ripete

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

La Polverini non sarà il diavolo, come dice la Presidente della Commissione Cultura e Sport alla Pisana Veronica Cappellaro (Pdl) allorquando dice che Montino - con l’indicazione di voto a favore dei candidati delle liste della Presidente, Città Nuove, giunti al ballottaggio contro quelli del PDL - con un gioco meschino, sarebbe pronto a scendere a patti col diavolo, appunto, pur di battere il PDL.

Vero è, però, che questa vicenda delle Liste della Presidente, per sue parole pubbliche, punta a fornire un’alternativa agli amministratori proposti dal PDl e dal Centrodestra che, evidentemente, non la soddisfano.

Situazione che non sarà priva di strascichi in Consiglio Regionale dove già oggi, in commissione ambiente, Storace (La Destra) e Pasquali (FLI) hanno votato a favore di un emendamento proposto dalla Lista Bonino-Pannella alla proposta di legge in materia di fotovoltaico del Consigliere Bernaudo della lista Polverini e fedelissimo della Presidente.

Certo è che la proposta del capogruppo del PD Montino, incomprensibile e sconcia per gli elettori che l’anno scorso hanno votato per la Bonino, contro la Polverini, può diventare comprensibile solo se letta alla luce di giochi di palazzo. E’ da tempo che Montino con il gruppo del PD, con i media che scientificamente censurano le denunce Radicali, fa da spalla alla Polverini – candidata da Berlusconi grazie alla spalla del Ballarò di Floris - quando si presentano in aula situazioni difficili da gestire per la Giunta.

Giochi di Palazzo e cultura di sottogoverno, o sottobosco di sottogoverno, che non giovano alla immagine di un PD che si dovrebbe porre con rinnovata forza come alternativa a tutto, ribadiamo tutto, il centrodestra.

Questa parte del PD è evidentemente quella che l’anno scorso non aveva l’obiettivo di sconfiggere la Polverini, sapendo poi che dentro al Palazzo – come da noi puntualmente documentato nei mesi scorsi con la vergognosa vicenda delle Commissioni Speciali, con la vicenda della Ri.Rei., con le nomine di sottogoverno degli apparati della Regione, ecc. - sarebbe comunque riuscita ad ottenere la spartizione di una parte del bottino quale ‘socio’ di minoranza.

Più di qualcuno già un anno fa, dalle parti del PD, deve aver pensato: “Meglio esser socio di minoranza con la Polverini che avere a che fare con una Presidente integra e rigorosa, Radicale e rompiscatole, come sarebbe Emma Bonino.”

Carceri, radicali: pieno sostegno alla lotta nonviolenta degli agenti di custodia

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

“Vogliamo esprimere il nostro più convinto sostegno alla lotta nonviolenta

che da alcuni giorni gli Agenti di polizia penitenziaria del reparto maschile di Rebibbia stanno portando avanti. Il loro sciopero del pasto e del sonno ha lo scopo di ribadire lo stato di profonda prostrazione nei confronti di una realtà quotidiana, quale quella delle carceri, diventata ormai insostenibile. Pur garantendo la copertura del servizio nelle 24 ore, gli Agenti al termine di ogni turno, protestano ad oltranza dinanzi l'Istituto senza mai tornare nelle proprie abitazioni, finché non verrà

incrementato il personale. L'azione nonviolenta degli agenti del Personale di Polizia penitenziaria di Rebibbia denuncia una situazione di gravità inaudita in uno Stato che possa dirsi davvero moderno e democratico. E’, infatti, gravissima la situazione in cui versano anche le 14 carceri del Lazio.

Nei prossimi giorni incontreremo gli Agenti per ascoltarne le motivazioni e per esprimere di persona il nostro sostegno alla loro mobilitazione nonviolenta. Ieri intanto, come Lista Bonino-Pannella, abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Sicurezza ed integrazione sociale, lotta alla criminalità Filiberto Zaratti, che ha già assicurato la sua disponibilità, la convocazione degli Agenti per una audizione. Su una questione così delicata come quella denunciata a Rebibbia, la Regione Lazio deve fare la propria parte, e può farlo attraverso la commissione competente affinché essa dimostri di essere davvero utile.”

Ares 118, radicali: pazienti lasciati per ore in lettighe delle ambulanze ferme all’Umberto I di Roma

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

I consiglieri della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei alla Regione Lazio Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno depositato un’interrogazione alla Presidente Polverini sull’ennesimo caso di malfunzionamento sanitario riguardante il caso Ares 118. L’interrogazione è stata sollecitata dal servizio televisivo trasmesso domenica 15 maggio al Tg3 nazionale delle ore 19, durante il quale un giornalista con telecamera nascosta ha documentato una situazione gravissima riguardo il funzionamento dei mezzi del servizio ambulanze e del servizio 118 presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Umberto I di Roma. Il servizio giornalistico ha documentato di come decine di pazienti giunti al Pronto Soccorso vengano lasciati per molte ore sulle lettighe delle ambulanze che sono così costrette a rimanere ferme all’interno dell’Ospedale; nello stesso servizio viene anche documentato, con una breve intervista, che alcune ambulanze provenienti da altre Regioni sono chiamate in servizio di convenzione con il servizio 118 per la carenza di automezzi nella città di Roma.

Secondo quanto denunciato dall’O.S. Cgil funzione pubblica di Roma il 12 maggio 2011vi sarebbe una carenza di 1000 persone tra il personale del servizio Ares 118; che in tutta la Regione mancherebbero circa 40 ambulanze e che verrebbero fatti appalti con valore economico superiore ai 211.000 Euro, assegnati senza ricorrere ad una gara di evidenza pubblica, utilizzando il massimo ribasso, vietato nelle PP.AA.

Grazie all’attenzione dei media negli ultimi giorni che hanno documentato i gravi disservizi relativi alla situazione dei Pronto Soccorso degli Ospedali di Roma e le numerose denunce che ne sono seguite, la magistratura contabile ha avviato un’inchiesta.

“Con questa interrogazione chiediamo alla Presidente della Giunta Renata Polverini se non ritenga opportuno intervenire con la massima urgenza per verificare le condizioni di funzionamento del servizio Ares 118 e soprattutto la grave situazione in cui versano i malati giunti nei Pronto Soccorso” hanno dichiarato i consiglieri Rossodivita e Berardo. “ Ci auguriamo che la presidente Polverini solleciti con urgenza un tavolo di confronto tra i responsabili dei Pronto Soccorso degli ospedali della Città di Roma e i responsabili del Servizio Ares 118 per razionalizzare e rendere disponibili in tempi più celeri gli automezzi del soccorso che rimangono bloccati per molte ore all'interno degli Ospedali” sottolineano i Consiglieri “ E infine, se ritenga urgente promuovere iniziative ad ogni livello per eliminare del tutto le gravissime disfunzioni che si verificano ormai continuamente riguardo il servizio Ares 118 e il trattamento che subiscono i pazienti nei Pronto Soccorso degli ospedali di Roma.”

Sanità, farmaci anti-infertilità: interrogazione dei consiglieri radicali sul Meropur

Berardo e Rossodivita: “Serve chiarezza su aspetti scientifici ed economici controversi di un farmaco con derivati dalle urine umane”

I Consiglieri della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei alla Regione Lazio Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita hanno presentato un’interrogazione urgente alla Presidente Polverini anche nel suo ruolo di assessore alla Sanità sulla complessa e delicata vicenda riguardante uno dei farmaci più diffusi per le terapie dell’infertilità contenenti gonadotropine di origine urinaria, il Meropur. Prodotto dalla casa biofarmaceutica svizzera Ferring, il Meropur è stato oggetto di controversie sia sul piano scientifico e su quello economico e della sua commercializzazione. Il farmaco, anzitutto, è stato immesso sul mercato italiano con un foglietto illustrativo che non riporta l’avvertenza del rischio di agenti infettivi dovuto, appunto, alla presenza di derivati da urine umane. A nulla è valsa un’interrogazione dei Senatori Radicali Poretti e Perduca nel 2008 e il conseguente intervento del Ministero della Salute a livello comunitario. Inoltre, studi recentissimi hanno rilevato la presenza nel Meropur di 39 elementi contaminanti, tra cui prioni che determinano forte rischio di infezioni gravi tra le quali la Cjd, la cosiddetta “mucca pazza”.

Sul piano economico, non meno “opaco”, va ricordato che la Ferring è riuscita ad ottenere dall’AIFA un prezzo triplo rispetto al farmaco concorrente con conseguente aggravio per il Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2006, inoltre, anno di lancio del Menopur, la Procura di Milano ha aperto un’indagine sui rapporti tra Ferring e AIFA e sulle tangenti pagate dalla Ferring all’ex sottosegretario alla Sanità e Senatore Pdl Cesare Cursi, procedimento che si è concluso con multe a carico della casa farmaceutica per quasi 2 milioni di euro. “Con questa interrogazione vogliamo si faccia piena luce su una vicenda complessa a livello nazionale e internazionale che ha, ovviamente, un suo scenario di ambito regionale” dichiarano i Consiglieri Berardo e Rossodivita. “Chiediamo, dunque alla presidente e Assessore alla Sanità Polverini” precisano i consiglieri Radicali “se sia a conoscenza delle evidenze scientifiche ed economiche emerse sul Meropur, se e quanto fattura la casa farmaceutica Ferring alla Regione Lazio su questo farmaco, se è a conoscenza di quanti siano i pazienti che lo hanno assunto in questi anni nella nostra Regione e se, in questo caso, non ritenga di dover predisporre il monitoraggio dell'evoluzione clinica dei pazienti che hanno assunto le gonadotropine da urinari per verificare nell'arco di 10 anni eventuali conseguenze dovute all'assunzione di farmaci con presenza di prioni nella composizione”.

lunedì 9 maggio 2011

REGIONE LAZIO, RADICALI: TARZIA UN'IRRESPONSABILE DA CIRCA 400 MILA EURO L'ANNO

L'idea di Olimpia Tarzia di staccarsi dal Gruppo che l'ha eletta, la Lista Polverini, per costituire il gruppo dei Responsabili è un'iniziativa, a conti fatti, "irresponsabile".

Per prima cosa è davvero curioso definire Gruppo dei Responsabili, dunque al plurale, un gruppo costituito da una sola persona.

In seconda battuta è davvero irresponsabile costituire un gruppo che, nelle difficoltà economiche che tutti conosciamo, costringerà la Regione all'assunzione di altre sette persone con aggiunta di ulteriori benefit destinati alla vita di questo gruppo virtuale per un aggravio stimabile in circa 400 mila euro l'anno.

Terzo, e questa è un'accusa che esprimiamo a quanti per inerzia, incapacità e complicità non hanno reso possibile il cambiamento della legge sulla formazione dei gruppi, è davvero incredibile e inaccettabile che nella legge istitutiva delle Commissioni speciali - votata a dicembre - si facesse riferimento alla riforma di questa parte di regolamento e che ad oggi, dopo cinque mesi, questa proposta non sia stata ancora portata al voto.

Chiediamo, dunque, visto come sono andate le ultime riunioni della Giunta del Regolamento su questa proposta di riforma (sono andate deserte a parte le uniche presenze del Presidente Abbruzzese e del membro della giunta Giuseppe Rossodivita), che questa proposta di legge sull'impossibilità di costituire "monogruppi" che non abbiano avuto alcun tipo di consenso elettorale, sia portata all'ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio Regionale.

Ambiente, interrogazione dei consiglieri radicali Rossodivita e Berardo su sversamenti illeciti nel Tevere

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Gruppo Lista Bonino Pannella Federalisti europei

I consiglieri della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei alla Regione Lazio Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno depositato oggi una interrogazione urgente alla presidente Polverini e agli assessori competenti sull’allarmante situazione ambientale del Tevere nella zona di Roma Nord dovuta allo sversamento illecito di reflui non trattati e sul conseguente sequestro, da parte della Procura di Roma, del depuratore gestito dalla controllata Acea Ato2.

Secondo quanto riportato dal quotidiano “la Repubblica”, Cronaca di Roma, il 9 marzo il Corpo Forestale dello Stato ha verificato l'entità di liquame versato nel fiume e il Bacino Roma Nord, la grande centrale che serve circa 800mila romani oltre a numerosi comuni laziali che fanno parte del Servizio idrico integrato gestito da Acea, che poi è stato messo sotto sequestro. Dal Comune di Rocca di Papa, uno dei Comuni laziali che fanno parte del Servizio idrico integrato gestito da Acea, sarebbero arrivati nei primi giorni di marzo gli autospurghi carichi di liquami che hanno fatto superare di molto la capacità di depurazione dell’impianto di via Flaminia. Il risultato è che oli, grassi e acque nere sarebbero finiti nel fiume senza passare per i depuratori.

“Con questa interrogazione intendiamo avere tutti i chiarimenti su quella che appare come una vera emergenza ambientale” dichiarano i consiglieri radicali Rossodivita e Berardo “e, in particolare, vogliamo sapere quali provvedimenti sono stati attivati per far fronte a tale emergenza, di quali informazioni dispongano in merito all’impatto che ha avuto lo sversamento dei reflui nel Tevere, quali azioni si intendano promuovere a tutela della salute dei cittadini e di monitoraggio del territorio e, infine, quali azioni si intendano promuovere nei confronti del Comune di Roma per le relative responsabilità.”

Rocca di Papa, dopo l’interrogazione sullo smaltimento delle acque reflue presenteremo un esposto alla procura di Velletri

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Gruppo Lista Bonino Pannella Federalisti europei

A seguito di quanto riportato dalla stampa in merito all’inchiesta nei confronti dell’Acea ed il conseguente sequestro del depuratore di Roma Nord gestito dalla controllata Acea Ato 2, auspichiamo che la Procura della Repubblica di Velletri apra a sua volta un’inchiesta su quanto descritto nella nostra interrogazione alla Giunta regionale, ampiamente riportata dalla stampa locale, sullo smaltimento delle acque reflue che potrebbe comportare un grave rischio ambientale e di dissesto idrogeologico in alcune aree del comune di Rocca di Papa. E’ proprio a causa di questo Comune, oggetto della nostra interrogazione, che sarebbero arrivati nei primi giorni di marzo gli autospurgo carichi di liquami che hanno fatto superare di molto la capacità di depurazione della centrale di via Flaminia.

Non avendo ricevuto ancora risposta dalla Presidente Polverini, preannunciamo la presentazione di un esposto alla Procura di Velletri la prossima settimana per il caso in cui questa non abbia già proceduto, come doveroso, alla apertura di un fascicolo.

Per leggere l’interrogazione si può andare al seguente link: www.radicalilazio.it/sito/node/218

Sanità, interrogazione consiglieri radicali Berardo e Rossodivita su grave situazione pronto soccorso di Roma

I Consiglieri della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei alla Regione Lazio Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno depositato oggi un’interrogazione urgente alla Presidente Polverini sulla situazione in cui versano i Pronto Soccorso di almeno tre dei più importanti ospedali della città di Roma: San Camillo - Forlanini, Umberto I e Policlinico Gemelli.

L’interrogazione è stata sollecitata dal documento realizzato da “Striscia la notizia” e andato in onda lunedì 2 maggio con cui si testimoniano le gravi condizioni in cui sono costretti i pazienti ricoverati nei Pronto soccorso dei tre grandi nosocomi romani. Nel servizio visibile al seguente link http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13298, girato con telecamera nascosta, vi sono diverse decine di pazienti ricoverati da giorni in corridoi e stanza sovraffollate, su barelle provvisorie, in spazi angusti e senza che siano rispettate le condizioni di sicurezza.

“Quella presentata oggi si aggiunge a numerose altre interrogazioni sulle condizioni dei Pronto Soccorso della città di Roma che non hanno avuto alcuna risposta” dichiarano i Consiglieri Rossodivita e Berardo “Chiediamo alla presidente Polverini di sapere quali iniziative urgenti intenda prendere riguardo il servizio trasmesso da ‘Striscia la notizia’, se sia al corrente delle palesi violazioni del diritto alla privacy e di sicurezza dei pazienti che devono stare per giorni interi fianco a fianco nei corridoi o in stanze sovraffollate.” “Vogliamo sapere, soprattutto per i cittadini del Lazio” precisano i Consiglieri radicali “quali sono le ragioni per le quali i Pronto Soccorso degli Ospedali si trovano in queste condizioni, considerando anche il fatto che non siamo in un periodo dell’anno caratterizzato da emergenze influenzali e, infine, se sia in corso un monitoraggio sulle criticità degli Ospedali della Regione, in particolare della grave situazione in cui versano i Pronto Soccorso della Regione.”

Nucleare, interrogazione dei consiglieri radicali Rossodivita e Berardo alla presidente Polverini

“La presidente Polverini deve fare definitiva chiarezza sul no del Lazio al nucleare”

E’ stata depositata oggi dai Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, una interrogazione urgente a risposta scritta rivolta alla Presidente Polverini per avere definitiva chiarezza sulla netta contrarietà del Lazio ad ospitare sul suo territorio qualsiasi tipo di impianto destinato alla produzione di energia nucleare. I consiglieri Radicali, inoltre, chiedono di sapere se sia vera la notizia secondo cui l’area di Montalto di Castro sarebbe una di quelle ‘segretamente’ designate dal Governo per la costruzione di una centrale nucleare.

“Una chiara e tempestiva risposta alla nostra interrogazione” affermano i consiglieri Rossodivita e Berardo “è tanto più urgente alla luce delle recenti e davvero sconcertanti dichiarazioni del Presidente del Consiglio che ha candidamente ammesso il bluff orchestrato per fermare il referendum e le vere intenzioni del governo di rilancio del nucleare.” “Vogliamo che i cittadini del Lazio abbiano la certezza che nella nostra regione non sarà mai a rischio nucleare, un tema su cui c’è molta sensibilità, come ha dimostrato l’ampia partecipazione alla manifestazione tenutasi ieri a Montalto di Castro in occasione del 25° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl.” “Occorre ricordare” precisano i Consiglieri Radicali “che il 24 novembre 2010 il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato la Mozione n. 117 con cui si affermava l’indisponibilità del territorio della Regione per l’insediamento di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi”.

“Importanti studi dimostrano che l’energia nucleare non conviene economicamente e non risolve il fabbisogno energetico regionale e nazionale” sottolineano Rossodivita e Berardo “occorre, invece, promuovere ad ogni livello istituzionale una nuova politica energetica basata sulla sicurezza, il risparmio, l'efficienza e le rinnovabili”.

mercoledì 27 aprile 2011

Verso un federalismo televisivo

di Giuseppe Rossodivita da Il Sole 24 ore Roma
Nell`ambito dell`esame delle proposte di legge che mirano a dotare la Regione Lazio di un Testo unico in materia di comunicazione, la Commissione regionale di vigilanza sul pluralismo dell`Informazione ha in animo, con l`impegno di tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione e come da me auspicato sin dall`inizio dei lavori, di seguire un percorso ambizioso che, quale punto di approdo, porti la Regione a stipulare uno specifico contratto di servizio con la Rai per la definizione degli obblighi della concessionaria del servizio pubblico rispetto alla programmazione regionale.
Sarebbe una novità nel panorama nazionale e il Lazio potrebbe essere la prima Regione a dare applicazione a quanto previsto dagli articoli 12 e 46 del Dlgs 177/2oo5 (Testo unico della radiotelevisione) emanato in esecuzione della delega contenuta nella legge u2/2oo4 (cosiddetta legge Gasparri). Una sorta di federalismo radiotelevisivo, ovviamente limitato a quella parte di programmazione che la concessionaria del servizio pubblico deve riservare alla programmazione regionale. Si tratterà di definire, auspicabilmente nell`ambito del progetto di Testo unico all`esame della Commissione, gli specifici compiti di pubblico servizio cui vincolare la Rai negli orari e nella rete di programmazione destinata alla diffusione di contenuti in ambito regionale, così garantendo un servizio di informazione che tenga conto adeguatamente coincidenti con quelle nazionali.
Certo è che il tema dell` informazione regionale sinora è stato trattato come se fosse "figlio di un Dio minore`, anche se gioco forza l`informazione locale finisce per essere quella che consente agli utenti del servizio pubblico di conoscere- o di non conoscere - le realtà sociali, culturali, politiche, e che sono più "di prossimità" che, pertanto, maggiormente possono incidere nelle scelte quotidianamente compiute dal cittadino/utente.
Prima dell`inizio di questa legislatura e dell`ingresso dei radicali nel Consiglio regionale del Lazio la Commissione di vigilanza sul pluralismo dell`Informazione, competente per materia, non si era mai occupata di questo tema - le precedenti Commissioni praticamente si limitavano nell`intera legislatura ad indicare i membri del Corecom da nominare – e non esisteva neppure un monitoraggio"stabile" dell`informazione pubblica regionale, necessario presupposto dell’attività di vigilanza che per espressa previsione dello Statuto della Regione (articolo 34, comma 3) la Commissione è tenuta ad effettuare sulla completezza, imparzialità, obiettività dell’informazione fornita dalla Rai nella programmazione regionale. È probabile che il progetto all`ordine del giorno incontri "resistenze"; è un progetto difatti che, se portato a termine, indubbiamente sottrarrà attribuzioni - e dunque poteri - sinora concentra- ti e centralizzati, ma credo sia un importante passo da compiere per garantire le esigenze informative dell`utente "regionale" e dunque il suo diritto di "conoscere per deliberare"-, oltre che, se vi sarà la lungimiranza per comprenderlo, un possibile momento di crescita delle stesse strutture regionali della Rai.

mercoledì 20 aprile 2011

Sanità: "oggi discussione sugli accreditamenti. Che diventi una legge per i cittadini e non per i potenti"

Dichiarazione ei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti europei

Segnaliamo agli organi di stampa, che non ne fossero a conoscenza, l'importante discussione che avverrà oggi in Consiglio Regionale dalle ore 12 sull'accreditamento delle strutture sanitarie private che non hanno presentato la domanda nei termini e su altre questioni molto delicate. Ci auguriamo che attraverso l'adozione dei nostri emendamenti la legge si trasformi ovvero non sia ad uso e consumo dei "potenti" ma sia fatta anche per i cittadini, che attendono controlli, trasparenza e conoscibilità degli atti che riguardano direttamente la loro salute.

lunedì 18 aprile 2011

REGIONE, PANNELLA: «PARASSITI E SANGUISUGHE»

Questo dossier manifesta
chiaramente la deriva più penale che legale verso la quale si dirige i...l
consiglio regionale del Lazio. L'Italia ha donato al mondo il fascismo e i
segnali di ritorno di questo pericolo sono forti. Strage di legalità,
strage di popoli». Così Marco Panella intervenendo questa mattina alla
presentazione del report dei radicale sulle regioni italaià nella sede del
partito radicale in via di Torre Argentina. «Alla Regione sono de
parassiti e delle sanguisughe» conclude Pannella

REGIONE, BONINO: ATTIVITÀ PISANA NON SPASMODICA, PROMESSE NON
OMR0051 3 RMC POL TXT Omniroma-REGIONE, BONINO: ATTIVITÀ PISANA NON
SPASMODICA, PROMESSE NON MANTENUTE (OMNIROMA) Roma, 15 APR - «La presenza
dei radicali fa la differenza nelle istituzioni. L'attività del consiglio
regionale non si può dire sia spasmodica. Mi preme sottolineare l'alterità
del comportamento radicale». Così Emma Bonino che questa mattina, nella
sede del Partito Radicale, in via di Torre Argentina, ha presentato un
report sui costi delle regioni italiane. Presenti anche Marco Pannella
insieme ai due consiglieri regionali della lista Bonino Pannella. Bonino,
interrogata su quali siano le sue conclusioni sulla gestione Polverini
risponde: «La mia valutazione si basa su due fatti. Il primo: è stata la
promessa della riduzione delle tasse. Forse la Polverini pensava che un
canale privilegiato con Tremonti l'avrebbe aiutata. Così non è stato. Il
secondo aspetto sul quale voglio ragionare è la sanità. Di fronte alla
proposta radicale di far partecipare i cittadini agli stati generali sulla
sanità, la presidente ha risposto che già aveva in mano la situazione.
Impegnandosi a non tagliare posti letto. Così non è stato».

PUBBLICATI (E SCARICABILI) I DATI FORNITI DAI RADICALI SULL’ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO AD UN ANNO DALLE ELEZIONI

Durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 15 aprile, tenutasi a Roma presso la sede Radicale di via di Torre Argentina, 76 a cui hanno partecipato: Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, Marco Pannella, Presidente Senato del Partito Radicale Transnazionale Transpartito Nonviolento, Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella-Federalisti europei e Rocco Berardo, Consigliere Lista Bonino Pannella-Federalisti europei sono stati forniti i dati relativi ai lavori del Consiglio regionale del Lazio che la partitocrazia non vuole far conoscere.

Scarica qui il documento.

Si tratta di una parte della nostra proposta per l'Anagrafe pubblica degli eletti. Cosa fanno i consiglieri? Ai giornalisti presenti sono stati forniti in esclusiva dati, informazioni, schemi sull’attività del Consiglio Regionale del Lazio dall’insediamento (IX Legislatura) fino al 31 marzo 2011, che ora potete scaricare e riguardano in particolare:

- Attività del Consiglio, dei Consiglieri e dei Gruppi politici;

- Analisi dell’attività del numero di 16 Commissioni permanenti (record in Italia) e delle 4 Commissioni speciali istituite nel dicembre 2010;

- Analisi del rapporto istituzionale Giunta - Consiglio Regionale;

- Quantificazione e analisi delle Proposte di Legge, delle Interrogazioni, delle Mozioni e delle proposte di deliberazione e loro iter;

- Pubblicità della situazione patrimoniale, reddituale ed elettorale di tutti i Consiglieri regionali.

Il Consiglio Regionale del Lazio a un anno dalle elezioni:
i numeri (e molto altro…..)
a cura del gruppo consiliare
Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei.

Il presente documento è rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione 2.5: è
possibile riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico le informazioni contenute purché ne sia espressamente attribuita la paternità dell'opera. Tutte le condizioni della licenza sono reperibili in questo sito http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it
Al 31 marzo 2011

Indice

Premessa pag. 3

SEDUTE DEL CONSIGLIO REGIONALE pag. 3

PROPOSTE DI LEGGE pag. 4

L’iter delle proposte di legge in valori assoluti e in percentuale pag. 5
Le proposte di legge e il loro iter suddivise per proponenti pag. 5
Le proposte di legge e il loro iter in commissione pag. 7

PROPOSTE DI DELIBERAZIONE CONSILIARE pag. 8

MOZIONI pag. 10
Le mozioni depositate per gruppo consiliare proponente e il loro iter pag. 11

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA pag. 12
Le interrogazioni a risposta immediata per gruppo consiliare proponente e il loro iter pag. 12
Le interrogazioni a risposta immediata per primo destinatario e il loro iter
pag. 13
INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA pag. 13
Le interrogazioni a risposta scritta per gruppo consiliare proponente e il loro iter pag. 14
Le interrogazioni a risposta scritta per primo destinatario e il loro iter
pag. 14
RIEPILOGO Proposte di legge, mozioni e interrogazioni depositate, per gruppo
e media per consigliere pag. 15

DICHIARAZIONI PATRIMONIALI, REDDITUALI ED ELETTORALI pag. 16
Dichiarazioni complete pag. 17
Dichiarazioni parziali pag. 17
Dichiarazioni assenti pag. 18
COSTI DEL CONSIGLIO REGIONALE pag. 19
NOTA FINALE pag. 20
Gruppo consiliare “Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei” Via della Pisana, 1301 – 00163 Roma –
Telefono 06659372339 Fax 0665932217 e_mail: segr.radicali@regione.lazio.it
2

Al 31 marzo 2011

PREMESSA

Quelli che seguono sono i dati oggettivi di un anno di attività del Consiglio regionale del Lazio.
Abbiamo voluto evidenziare solo quelli relativi all’attività istituzionale, molto altro ci sarebbe da evidenziare se solo ci si soffermasse sugli incarichi, sulle nomine, sulle moltiplicazioni di poltrone
che si creano per garantire il sistema clientelare e partitocratico che quotidianamente viene alimentato, perpetuato e costantemente aggiornato attraverso una versione tutta italiana di spoil
system.

SEDUTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

La prima seduta è stata convocata il 12 maggio 2010, l’ultima del periodo considerato è del 30
marzo 2011. Totale 23 sedute in 35 adunanze.
Mese Numero sedute
maggio 2010 2
giugno 2010 0
luglio 2010 3
agosto 2010 1
settembre 2010 0
ottobre 2010 2
novembre 2010 3
dicembre 2010 3
gennaio 2011 1
febbraio 2011 3
marzo 2011 5

Sedute del Consiglio
0
1
2
3
4
5
6
maggio 2010
giugno 2010
luglio 2010
agosto 2010
settembre 2010
ottobre 2010
novembre 2010
dicembre 2010
gennaio 2011
febbraio 2011
marzo 2011

Al 31 marzo 2011

PROPOSTE DI LEGGE

Le proposte di legge depositate sono183 di iniziativa: 21 della Giunta regionale, 2 del Consiglio provinciale di Frosinone e 160 di consiglieri regionali.
Delle 183 proposte: 2 sono state ritirate dai consiglieri proponenti e soltanto 11 sono diventate legge e ben sei di queste riguardano la materia di Bilancio, ovvero atti indifferibili.

Le proposte di legge ritirate sono:
- la n. 61 del 5 agosto 2010 “Piano regionale in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer-Perusini ed altre forme di demenza” a prima firma del consigliere Irmici, gruppo PdL;
- la n. 111 del 22 novembre 2010 “Disposizioni in materia di sorveglianza, previsione e informazione delle situazioni da rischio amianto e interventi regionali ad esso correlati e riconoscimento dei risarcimenti contributivi per i lavori esposti e vittime dell'amianto e la costituzione di "Fondo Regionale Vittime dell'Amianto" a prima firma del consigliere Paris,
gruppo misto.
Le 11 proposte che sono divenute Legge regionale sono:
N.
PdL Data Oggetto Primo
proponente Gruppo LEGGE 42 13-lug-10
Norme in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle amministrazioni regionali. Modifiche alla L.r. n. 6/2002. (Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale) e successive modifiche D. Giunta R. LR 1 del 16/03/11
48 26-lug-10
Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2010-2012 della Regione
Lazio D. Giunta R. LR 3 del 10/08/1(*) 49 26-lug-10
Disposizioni collegate alla legge di assestamento del bilancio annuale e
pluriennale 2010-2012 della Regione Lazio D. Giunta R.
LR 5 del 21/12/10
80 12-ott-10
Misure di intervento a favore delle piccole e medie imprese agricole per la
prevenzione ed eradicazione di fitopatie e infestazioni parassitarie Battistoni PdL LR 2 del 16/03/11 93 21-ott-10
Interventi in favore di organismi collettivi di garanzia dei fidi nel settore agricolo Battistoni PdL
LR 3 del 18/03/11
106 11-nov-10
Modifica alla legge regionale 18/11/99, n. 33 (Disciplina relativa al settore del commercio) e successive modifiche D. Giunta R.
LR 6 del 21/12/10 116 26-nov-10
Modifica all'articolo 4 della L.R. 7/2003 (istituzione di un fondo di solidarietà in favore delle famiglie di cittadini del Lazio appartenenti alle strutture operative di protezione civile, deceduti nell'ambito di operazioni di soccorso) D. Giunta R.
LR 4 del 18/03/11 117 30-nov-10 Rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2009 D. Giunta R. LR 4 del 17/12/10
120 6-dic-10 Legge finanziaria per l'esrcizi 2011 D. Giunta R. LR 7 del 24/12/10 121 6-dic-10 Bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio 2011 D. Giunta R. LR 8 del 24/12/10 122 6-dic-10 Disposizioni collegate alla legge finanziaria per l'esrcizio 2011 D. Giunta R. LR 9 del 24/12/10
(*) La LR 5 del 21/12/10, al di là del titolo che reca, istituisce 4 nuove commissioni speciali:
· Federalismo fiscale e Roma capitale
· Sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro
· Sicurezza ed integrazione sociale, lotta alla criminalità
· Giochi olimpici 2020 e grandi eventi
Per i promotori dell’istituzione delle commissioni speciali si veda il capitolo “Proposte di deliberazione consiliare”

Al 31 marzo 2011

L’iter delle proposte di legge in valori assoluti e in percentuale
Iter proposte di legge Valore
assoluto %
Ritirate 2 1,09
Concluso/Leggi 11 6,01
Concluso/Respinte 0 0,00
Licenziate dalle commissioni per l'Aula 3 1,64
Esame in corso in commissione 167 91,26
Proposte di legge per iter
Ritirate
Concluso/Leggi
Concluso/Respinte
Licenziate dalle commissioni
per l'Aula
Esame in corso in commissione
Le proposte di legge e il loro iter suddivise per proponenti
Proponente Proposte depositate di cui
Gruppo
Numero
componenti
gruppo
Valore
assoluto % Ritirate
Iter
Concluso/
Leggi
Iter
Concluso/
Respinte
Licenziate
per l'Aula
In corso di
esame in
commissione
IdV 5 37 20,22 37
PdL 16 30 16,39 1 2 1 26
P.D. 14 23 12,57 23
Verdi 1 13 7,10 13
L. Bon. Pannella 2 11 6,01 11
Sel 2 10 5,46 10
FdS 2 10 5,46 10
L. Polverini 15 10 5,46 10
La Destra 2 8 4,37 8
MpA 1 3 1,64 3
Misto 1 2 1,09 1 1
FLI 1 1 0,55 1
PSI 1 1 0,55 1
L. Civica di cittadini 1 1 0,55 1
UdC 6 0,00
API 1 0,00
Delibera Giunta Reg. 21 11,48 9 2 10
Delibera Cons. Prov.le
Frosinone 2 1,09 2

Al 31 marzo 2011

Proposte di legge per proponente
IdV
PdL
P.D.
Verdi
L. Bon. Pannella
Sel
FdS
L. Polverini
La Destra
MpA
Misto
FLI
PSI
L. Civica di cittadini
UdC
API
Delibera Giunta Reg.
Delibera Cons. Prov.le
Frosinone

Al 31 marzo 2011

Le proposte di legge e il loro iter in commissione
321 sono state le assegnazioni in via secondaria, di queste soltanto 12 sono state licenziate e ben
8 commissioni hanno fatto scadere il termine per il parere, ovvero la proposta è stata esaminata in via primaria senza che arrivasse il parere dalla commissione cui era stata assegnata in via secondaria.
Delle 181 assegnate in via primaria, 14 sono quelle licenziate: le 11 che sono diventate leggi e 3 pronte per la discussione in Aula.
Otto commissioni su sedici non hanno licenziato neanche una proposta di legge; l’unica commissione che ha licenziato tutte le proposte assegnate in via secondaria è la III - Vigilanza sul pluralismo dell'informazione.
Commissioni consiliari permanenti Assegnazione primaria
Assegnazione primaria licenziate
Assegnazione secondaria
Assegnazione secondaria licenziate
Assegnazione secondaria "scadute"
Assegnazioni totali
I - Affari costituzionali e statutari 7 1 8
II - Affari comunitari e internazionali 1 8 3 2 14
III - Vigilanza sul pluralismo
dell'informazione 2 4 6
IV - Agricoltura 9 2 1 12
V - Ambiente e cooperazione tra i popoli 20 23 1 44
VI - Bilancio, programmazione
economico-finanziaria e partecipazione 1 7 91 3 102
VII - Cultura, spettacolo e sport 14 3 17
VIII - Lavori pubblici e politica della casa 10 8 18
IX - Lavoro, pari opportunità, politiche
giovanili e politiche sociali 33 23 1 57
X - Piccola e media impresa, commercio e artigianato 6 2 16 3 27
XI - Urbanistica 9 11 20
XII - Risorse umane, demanio, patrimonio, affari istituzionali, enti locali,
tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa 17 1 64 2 84
XIII - Sanità 24 19 43
XIV - Scuola, diritto allo studio,formazione professionale e università 6 22 28
XV - Sviluppo economico, ricerca e innovazione, turismo 6 2 9 1 18
XVI - Mobilità 2 2 4
TOTALI 167 14 301 12 8

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Assegnazione in Commissione
0
20
40
60
80
100
120
I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII XIV XV XVI
Assegnazione in Commissione
Anche i pareri richiesti al Cal (Consiglio Autonomie locali), al Crel (Com. reg.le Economia e lavoro) e alla Consulta femminile non hanno sortito risultati migliori.

PROPOSTE DI DELIBERAZIONE CONSILIARE
S
ono 27 quelle depositate, di queste una è decaduta perché è decaduto dalla carica il proponente, 4 hanno concluso l’iter e riguardano la convalida delle elezioni dei consiglieri regionali, il piano
turistico triennale 2011/2013, il consuntivo del Consiglio per l’esercizio finanziario 2009 e il preventivo del Consiglio per l’esercizio finanziario 2011, 22 sono in corso di esame. Fra quest’ultime, di seguito elencate, ve ne sono cinque per l’istituzione di commissioni speciali, di
fatto “recuperate modificando il contenuto della proposta di legge n. 49 divenuta LR 5 del 21/12/10.
N.
PdL Data Oggetto Primo
proponente Gruppo Asseg.ne primaria
Asseg.ne secondaria Iter
1 20-mag-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Forte UdC Giunta per il
Regolamento
2 3-giu-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Miele G. PdL Giunta per il egolamento
3 18-giu-10 Istituzione della commissione "ANTIMAFIA
E LOTTA ALLA CORRUZIONE" Peduzzi FdS I
4 6-lug-10 Convalida della elezione dei consiglieri
regionali del Lazio Giunta delle
elezioni - - Concluso il 7/7/2010
5 13-lug-10
Istituzione della commissione "SICUREZZA ED INTEGRAZIONE SOCIALE, LOTTA
ALLA CRIMINALITÀ"
D'Ambrosio UdC I
6 13-lug-10
Istituzione della commissione
"SICUREZZA E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO"
Bucci IdV I
7 13-lug-10 Istituzione della commissione "ROMA
CAPITALE E FEDERALISMO FISCALE" Astorre PD I
8 30-lug-10 Istituzione della commissione "GIOCHI OLIMPICI 2020"
Di Stefano
E. I Decaduto dalla carica il proponente
9 5-ago-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Irmici PdL Giunta per il
Regolamento
10 31-ago-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Storace La
Destra Giunta per il Regolamento
11 24-set-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Bucci IdV Giunta per il
Regolamento
12 21-ott-10 Approvazione schema di Piano turistico
Triennale della Regione Lazio 2011/2013 Giunta
regionale - XV Concluso il 17/11/10

Al 31 marzo 2011

Segue Proposte di deliberazione consiliare
13 4-nov-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Abbruzzese Pres.
Consiglio 14 5-nov-10
verifica della regolarità formale proposta di legge regionale del consiglio provinciale di Frosinone
Abbruzzese Pres. Consiglio
15 5-nov-10
verifica della regolarità formale proposta di legge regionale del consiglio provinciale di Frosinone
Abbruzzese Pres.Consiglio
16 5-nov-10
verifica della regolarità formale proposta di legge regionale del consiglio provinciale di Latina
Abbruzzese Pres. Consiglio
17 5-nov-10
verifica della regolarità formale proposta di legge regionale del consiglio provinciale di Rieti
Abbruzzese Pres. Consiglio
18 5-nov-10
verifica della regolarità formale proposta di legge regionale di iniziativa popolare in data 23 dicembre 2009, concernente: proposta di
modifica della legge regionale lazio 9 luglio
1998, n. 27 “disciplina regionale della gestione
dei rifiuti”
Abbruzzese Pres. Consiglio
19 25-nov-10 Approvazione conto consuntivo esercizio finanziario 2009 - Consiglio RegionaleU fficio di Presidenza - VI Concluso il 13/12/10
20 2-dic-10 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Irmici PdL Giunta per il
Regolamento 21 6-dic-10
Approvazione del Bilancio di Previsione del Consiglio Regionale del Lazio per l'esercizio finanziario 2011
Ufficio di Presidenza - VI Concluso il 18/12/10
22 22-dic-10
Legge regionale 6 dicembre 2004 n. 17 - approvazione del "piano regionale dellea ttività estrattive"
Giunta regionale - X V
23 8-feb-11 "NUOVO REGOLAMENTO DEL
CONSIGLIO REGIONALE"
Gigli UdC Giunta per il Regolamento
24 23-feb-11 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Bernaudo L.
Polverini
Giunta per il Regolamento
25 24-feb-11 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Abbruzzese Pres.
Consiglio
Giunta per il Regolamento
26 8-mar-11 Modifiche al Regolamento del Cons. R.le Nieri Sel Giunta per il
Regolamento
27 29-mar-11 Regolamento per il trattamento dei dati
sensibili e giudiziari Abbruzzese Pres.
Consiglio XII

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MOZIONI
Le mozioni depositate sono 194: 13 sono state ritirate dai proponenti e una è decaduta, soltanto 28
hanno concluso il loro iter e 152 sono giacenti.
Il Regolamento dei lavori del Consiglio prevede:
Per concorrere a determinare l’indirizzo politico, sociale ed economico della Regione, ciascun consigliere può presentare mozioni al fine di promuovere una deliberazione dell’Aula. (art. 91)
Mozioni depositate 194 di cui:
Iter mozioni depositate Valore
assoluto %
Ritirate 13 6,70
Decadute 1 0,52
Approvate 24 12,37
Respinte 4 2,06
Giacenti 152 78,35
Iter Mozioni depositate
Ritirate
Decadute
Approvate
Respinte
Giacenti

Al 31 marzo 2011

Le mozioni depositate per gruppo consiliare proponente e il loro iter
Mozioni depositate 194 di cui:
Proponente Mozioni depositate di cui
Gruppo Numero
componenti
Valore
assoluto % Ritirate Decadute Approvate Respinte Giacenti
IdV 5 33 17,01 1 1 31
P.D. 14 32 16,49 2 2 28
PdL 16 29 14,95 3 5 21
Sel 2 24 12,37 4 1 19
La Destra 2 17 8,76 2 5 10
FdS 2 15 7,73 1 1 13
L. Bon. Pannella 2 14 7,22 1 2 1 10
L. Polverini 15 10 5,15 1 1 1 7
Verdi 1 6 3,09 2 1 3
FLI 1 5 2,58 2 1 2
PSI 1 5 2,58 5
UdC 6 2 1,03 1 1
API 1 1 0,52 1
L. Civica di cittadini 1 1 0,52 1
Misto 1 0,00
MpA 1 0,00
Mozioni depositate per proponente
IdV
P.D.
PdL
Sel
La Destra
FdS
L. Bon. Pannella
L. Polverini
Verdi
FLI
PSI
UdC
API
L. Civica di cittadini
Misto
MpA

Al 31 marzo 2011

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Le interrogazioni a risposta immediata depositate sono 118: 3 sono state ritirate dai proponenti e soltanto 10 hanno avuto risposta.
Il Regolamento dei lavori del Consiglio prevede:
In ogni seduta la prima ora è dedicata, di norma, allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata. Trascorsa la prima ora, il Presidente del Consiglio rinvia le interrogazioni non svolte nella seduta successiva (artt. 100 e 104)
Interrogazioni a risposta immediata 118 di cui:
Iter interrogazioni a risposta immediata
Valore
assoluto %
In attesa di risposta 105 88,98
Hanno avuto risposta 10 8,47
Ritirate dai proponenti 3 2,54
Decadute 0 0,00
Le interrogazioni a risposta immediata per gruppo consiliare proponente e il loro iter
Interrogazioni a risposta immediata 118 di cui: di cui:
Proponente Interrogazioni
depositate di cui
Gruppo
Numero componenti gruppo
Valore assoluto % Ritirate dai proponenti Decadute
Hanno avuto risposta In attesa di risposta
Valore assoluto % su interrogazioni depositate
Valore assoluto % su interrogazioni depositate
IdV 5 43 36,44 0,00 43 100,00
P.D. 14 31 26,27 2 2 12,90 27 87,10
Verdi 1 17 14,41 5 29,41 12 70,59
FdS 2 12 10,17 0,00 12 100,00
L. Bon. Pannella 2 7 5,93 1 14,29 6 85,71
Sel 2 2 1,69 1 50,00 1 50,00
PdL 16 2 1,69 0,00 2 100,00
MpA 1 2 1,69 1 1 100,00 0,00
PSI 1 1 0,85 0,00 1 100,00
L. Civica di cittadini 1 1 0,85 0,00 1 100,00
La Destra 2 0 0,00
L. Polverini 15 0 0,00
API 1 0 0,00
Misto 1 0 0,00
UdC 6 0 0,00
FLI 1 0 0,00 0,00 0,00
TOTALI 71 118 100 3 0 10 105

Al 31 marzo 2011

Le interrogazioni a risposta immediata per primo destinatario e il loro iter
Interrogazioni a risposta immediata 118 di cui:
Primo destinatario Interrogazioni rivolte di cui Presidenza o Assessorato Valore assoluto % Ritirate dai proponenti Decadute
Risposte In attesa di risposta
Valore assoluto su interrogazioni rivolte
Valore assoluto % su
interrogazioni depositate
Politiche agricole 3 2,54 1 2 100,00 0,00
Ambiente e sviluppo sostenibile 6 5,08 4 66,67 2 33,33
Presidenza 94 79,66 2 4 6,38 88 93,62
Politiche per la casa 3 2,54 0,00 3 100,00
Lavoro e formazione 1 0,85 0,00 1 100,00
Rapporti con Enti locali 1 0,85 0,00 1 100,00
Attività produttive e politiche dei
rifiuti 1 0,85 0,00 1 100,00
Infrastrutture e lavori pubblici 2 1,69 0,00 2 100,00
Politiche del territorio e
dell'Urbanistica 1 0,85 0,00 1 100,00
Biilancio 2 1,69 0,00 2 100,00
Cultura arte e sport 1 0,85 0,00 1 100,00
Politiche della mobilità e del TPL 1 0,85 0,00 1 100,00
Politiche sociali e famiglia 1 0,85 0,00 1 100,00
Istruzione e politiche giovanili 1 0,85 0,00 1 100,00
TOTALI 15 12,71 0 0 0 15

INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA

Le interrogazioni a risposta scritta depositate sono 407: 2 sono decadute, 5 sono state ritirate dai proponenti, 66 hanno avuto risposta e 334 sono ancora in attesa di risposta.
Il Regolamento dei lavori del Consiglio prevede:
entro la seconda settimana successiva al deposito, la Giunta regionale da risposta scritta
all’interrogante e la comunica in copia al Presidente del Consiglio, il quale ne da notizia nella prima seduta successiva dell’Aula (art. 101)
Interrogazioni a risposta scritta 407 di cui:
Iter interrogazioni a risposta scritta
Valore assoluto %
In attesa di risposta 334 82,06
Hanno avuto risposta 66 16,22
Ritirate dai proponenti 5 1,23
Decadute 2 0,49

Al 31 marzo 2011

Le interrogazioni a risposta scritta per gruppo consiliare proponente e il loro iter Interrogazioni a risposta scritta 407 di cui: di cui:
Proponente Interrogazioni
depositate di cui
Gruppo
Numero
componenti
gruppo
Valore
assoluto % Ritirate dai proponenti Decadute
Hanno avuto risposta In attesa di risposta
Valore assoluto % su interrogazioni depositate
Valore assoluto % su interrogazioni depositate
P.D. 14 89 21,87 2 10 13,48 77 86,52
L. Bon. Pannella 2 85 20,88 17 20,00 68 80,00
IdV 5 52 12,78 1 3 7,69 48 92,31
La Destra 2 45 11,06 12 26,67 33 73,33
Verdi 1 30 7,37 1 6 23,33 23 76,67
Sel 2 28 6,88 5 17,86 23 82,14
FdS 2 16 3,93 4 25,00 12 75,00
PdL 16 14 3,44 4 28,57 10 71,43
PSI 1 13 3,19 1 7,69 12 92,31
L. Polverini 15 10 2,46 1 10,00 9 90,00
L. Civica di
cittadini 1 9 2,21 1 11,11 8 88,89
API 1 7 1,72 1 0 14,29 6 85,71
Misto 1 3 0,74 1 33,33 2 66,67
MpA 1 2 0,49 1 50,00 1 50,00
UdC 6 2 0,49 0 0,00 2 100,00
FLI 1 0 0,00 0 0,00 0 0,00
Consiglieri decaduti 2 0,49 2
TOTALI 71 407 100 5 2 66 334
L
e interrogazioni a risposta scritta per primo destinatario e il loro iter
Interrogazioni a risposta scritta 407 di cui:
Primo destinatario Interrogazioni rivolte
di cui Presidenza o Assessorato Valore
assoluto % Ritirate dai
proponenti Decadute
Risposte In attesa di risposta
Valore assoluto % su
interrogazioni rivolte
Valore assoluto % su
interrogazioni depositate
Politiche per la casa 3 0,74 3 100,00 0,00
Lavoro e formazione 4 0,98 3 75,00 1 25,00
Politiche agricole 6 1,47 1 3 66,67 2 33,33
Risorse umane, demanio e patrimonio 3 0,74 2 66,67 1 33,33
Ambiente e sviluppo sostenibile 17 4,18 1 8 52,94 8 47,06
Rapporti con Enti locali 6 1,47 3 50,00 3 50,00
Attività produttive e politiche dei
rifiuti 5 1,23 2 40,00 3 60,00
Infrastrutture e lavori pubblici 3 0,74 1 33,33 2 66,67
Politiche del territorio e dell'Urbanistica 7 1,72 2 28,57 5 71,43
Presidenza 339 83,29 5 39 12,98 295 87,02
Biilancio 2 0,49 0,00 2 100,00
Cultura arte e sport 2 0,49 0,00 2 100,00
Politiche della mobilità e del TPL 8 1,97 0,00 8 100,00
Politiche sociali e famiglia 2 0,49 0,00 2 100,00
TOTALI 407 100,00 5 2 66 334

Al 31 marzo 2011

RIEPILOGO
Proposte di legge, mozioni e interrogazioni depositate, per gruppo e media per consigliere Proponente
Proposte di legge Mozioni
Interrogazioni a risposta immediata
Interrogazioni a risposta scritta
Totale atti depositati
Gruppo
Numero
componenti
gruppo
Valore assoluto
Media a Consigliere
Verdi 1 13 6 17 30 66 66,00
L. Bon. Pannella 2 11 14 7 85 117 58,50
La Destra 2 8 17 0 45 70 35,00
IdV 5 37 33 43 52 165 33,00
Sel 2 10 24 2 28 64 32,00
FdS 2 10 15 12 16 53 26,50
PSI 1 1 5 1 13 20 20,00
P.D. 14 23 32 31 89 175 12,50
L. Civica di cittadini 1 1 1 1 9 12 12,00
API 1 1 0 7 8 8,00
MpA 1 3 0 2 2 7 7,00
FLI 1 1 5 0 0 6 6,00
Misto 1 2 0 0 3 5 5,00
PdL 16 30 29 2 14 75 4,69
L. Polverini 15 10 10 0 10 30 2,00
UdC 6 2 0 2 4 0,67
Consiglieri decaduti 2 2
Delibera Giunta Reg. 21 21
Delibera Cons.
Prov.le Frosinone 2 2
TOTALI 71 183 194 118 407

Al 31 marzo 2011

DICHIARAZIONI PATRIMONIALI, REDDITUALI ED ELETTORALI
Quanto alla trasmissione delle dichiarazioni patrimoniali e reddituali siamo oltre ogni scadenza prevista dalla normativa vigente, infatti i consiglieri regionali, entro tre mesi dalla data delle
elezioni (art. 5, comma 5 Legge 43/95), devono inviare, al Presidente del Consiglio Regionale:
1) una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l'esercizio di funzioni di
amministratore o di sindaco di società, con l'apposizione della formula «sul mio onore affermo chel a dichiarazione corrisponde al vero»;
2) copia dell'ultima dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche;
3) una dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la propaganda elettorale ovvero l'attestazione di essersi avvalsi esclusivamente di materiali e di mezzi propagandistici predisposti e messi a disposizione dal partito o dalla formazione politica della
cui lista hanno fatto parte, con l'apposizione della formula «sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero». Alla dichiarazione debbono essere allegate le copie delle dichiarazioni di cui al terzo comma dell'articolo 4 della legge 18 novembre 1981, n. 659, relative
agli eventuali contributi ricevuti (*).
Gli adempimenti indicati nei numeri 1 e 2 del comma precedente concernono anche la situazione patrimoniale e la dichiarazione dei redditi del coniuge non separato e dei figli conviventi, se gli stessi vi consentono. (Art. 2 Legge 441/82)
Inoltre ogni anno, entro un mese dalla scadenza del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche, i Consiglieri regionali
sono tenuti a depositare un'attestazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale intervenute nell'anno precedente e copia della dichiarazione dei redditi. (Art. 3 Legge 441/82)
Poiché le scadenze fiscali stabilite per il deposito dell’UNICO 2010, relativo ai redditi 2009, erano fissate al 30 giugno 2010 per le persone fisiche che direttamente provvedevano alla consegna del cartaceo e al 30 settembre 2010 per coloro che provvedevano al deposito per il tramite di
intermediari abilitati, i consiglieri avrebbero dovuto inviare al Presidente del Consiglio regionale ntro il 29 giugno 2010 le dichiarazioni 2009 relative ai redditi del 2008 ed entro il 30 ottobre 2011
le dichiarazioni 2010 relative ai redditi 2009.
Per quanto riguarda invece i redditi 2010 le scadenze fiscali stabilite per il deposito dell’UNICO 2011 sono fissate al 30 giugno 2011 per le persone fisiche che direttamente provvedevano alla consegna del cartaceo e al 31 luglio 2011 per coloro che provvedevano al deposito per il tramite di
intermediari abilitati, quindi i consiglieri dovranno entro il prossimo 31 agosto depositare anche le nuove dichiarazioni dei redditi e le modifiche eventualmente intervenute sulla situazione patrimoniale.
(*) Oltre alle informazioni previste da tale legge, alla dichiarazione deve essere allegato un rendiconto relativo ai contributi e servizi ricevuti ed alle spese sostenute.
Vanno analiticamente riportati, attraverso l’indicazione nominativa, anche mediante attestazione del solo candidato, i contributi e servizi provenienti dalle persone fisiche, se di importo o valore superiore ai 6.500,24 euro [anziché lire 12.586.212,50317-18], e tutti i
contributi e servizi di qualsiasi importo o valore provenienti da soggetti diversi.
Vanno inoltre allegati gli estratti dei conti correnti bancario ed eventualmente postale utilizzati. Il rendiconto è sottoscritto dal candidato e controfirmato dal mandatario, che ne certifica la veridicità
in relazione all’ammontare delle entrate. (Art. 7, comma 6, Legge 515/93)

Al 31 marzo 2011

Il Consiglio regionale del Lazio pubblica, oltre che sul BURL, anche sul proprio sito web tali dichiarazioni. In questa legislatura però ciò è avvenuto soltanto alla fine di marzo grazie ad una sollecitazione del Presidente del Consiglio che ha provveduto ad inviare a tutti i consiglieri i moduli da compilare, ma non tutti hanno adempiuto. Questa la situazione dei dati pubblicati:
Dichiarazioni complete Cognome e nome Gruppo Dich. Patrimoniale Dich. Reddituale Dich. Elettorale
Abate Luigi L. Polverini si si si
Abbruzzese Mario PdL si si si
Battistoni Francesco PdL si si si
Berardo Rocco L. Bonino Pannella si si si
Bernaudo Andrea L. Polverini si si si
Bonelli Angelo Verdi si si si
Bucci Claudio IdV si si si
Cappellaro Veronica PdL si si si
Casciani Gilberto L. Polverini si si si
Celli Giuseppe L. Civica di cittadini/e si si si
Di Stefano Marco P.D. si si si
Forte Aldo UdC si si si
Foschi Enzo P.D. si si si
Gigli Rodolfo UdC si si si
Illuzzi Nicola L. Polverini si si si
Melpignano Giuseppe L. Polverini si si si
Miele Giancarlo PdL si si si
Nieri Luigi Sel si si si
Nobili Lidia PdL si si si
Palmieri Pino L. Polverini si si si
Paris Antonio Misto si si si
Pascucci Rocco Mpa si si si
Perazzolo Maurizio L. Polverini si si si
Perilli Mario P.D. si si si
Ponzo Umberto P.D. si si si
Rodano Giulia IdV si si si
Rossodivita Giuseppe L. Bonino Pannella si si si
Saponaro Francesco L. Polverini si si si
Sbardella Pietro UdC si si si
Tarzia Olimpia L. Polverini si si si
Vicari Alessandro L. Polverini si si si
Zaratti Filiberto Sel si si si
Dichiarazioni parziali
Cognome e nome Gruppo Dich. Patrimoniale Dich. Reddituale Dich. Elettorale
Astorre Bruno P.D. si si NO
Colosimo Chiara PdL si NO si (a)
Irmici Pier Ernesto PdL NO si NO
Mandarelli Alessandra L. Polverini si si NO
Montino Esterino P.D. si si NO (b)
Polverini Renata L. Polverini NO si si
(a) Da dichiarazioni stampa risulta che la dichiarazione manca per assenza di redditi
(b) Nel modello per le spese elettorali si fa riferimento al rendiconto allegato che però non è pubblicato

Al 31 marzo 2011

Dichiarazioni assenti
Cognome e nome Gruppo Dich. Patrimoniale Dich. Reddituale Dich. Elettorale
Brozzi Mario L. Polverini NO NO NO
Buonasorte Roberto La Destra NO NO NO
Carducci Artenisio Francesco UdC NO NO NO
Carlino Roberto UdC NO NO NO
Cetrone Gina PdL NO NO NO
Cicchetti Antonio PdL NO NO NO
Colagrossi Giovanni Loreto IdV NO NO NO
D'Aguanno Annalisa PdL NO NO NO
D'Ambrosio Raffaele UdC NO NO NO
D'Annibale Tonino P.D. NO NO NO
Dalia Francesco P.D. NO NO NO
De Romanis Carlo PdL NO NO NO
Del Balzo Romolo PdL NO NO NO
Di Carlo Mario P.D. NO NO NO
Di Giorgi Giovanni PdL NO NO NO
Fiorito Franco PdL NO NO NO
Galetto Stefano PdL NO NO NO
Gatti Gianfranco L. Polverini NO NO NO
Lucherini Carlo P.D. NO NO NO
Mancini Claudio P.D. NO NO NO
Maruccio Vincenzo IdV NO NO NO
Mei Mario API NO NO NO
Miele Angelo L. Polverini NO NO NO
Moscardelli Claudio P.D. NO NO NO
Nobile Fabio FdS NO NO NO
Parroncini Giuseppe P.D. NO NO NO
Pasquali Francesco FLI NO NO NO
Peduzzi Ivano FdS NO NO NO
Rauti Isabella PdL NO NO NO
Romanzi Luciano PSI NO NO NO
Scalia Francesco P.D. NO NO NO
Storace Francesco La Destra NO NO NO
Tedeschi Anna Maria IdV NO NO NO

Al 31 marzo 2011

COSTI DEL CONSIGLIO REGIONALE
Nella seduta n. 14 del 18 dicembre 2010 del Consiglio regionale del Lazio è stata approvata la Deliberazione N. 6 concernente “Approvazione del Bilancio di previsione del consiglio regionale del Lazio per l’esercizio finanziario 2011” il cui dispositivo recita:

Al 31 marzo 2011

NOTA FINALE
IL CONSIGLIO REGIONALE SI AUTOSOSPENDE, SOLO PER LE ATTIVITA’
ISTITUZIONALI, PER CAMPAGNA ELETTORALE
L’ultima conferenza dei capigruppo del Consiglio Regionale del Lazio si è orientata per la sospensione totale delle attività d’aula e di commissione nel periodo 20 aprile - 18 maggio 2011 in considerazione degli impegni elettorali e non istituzionali dei consiglieri regionali per le prossime amministrative. Il motivo? Una prevedibile mancanza del numero legale in quelle settimane.
E’ veramente inaccettabile che si continui a mantenere l’inerzia del Consiglio, ogni volta per una ragione diversa: questo stop, al di là delle motivazioni, rappresenta un danno erariale per i cittadini del Lazio e in seconda battuta una rinuncia della politica a non essere e fare solo partitocrazia.
Se fosse stata istituita l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, così come noi radicali la chiediamo da anni e in questo Consiglio la proposta giace da ben dieci mesi, che non è solo quella patrimoniale, i cittadini laziali potrebbero conoscere le presenze dei loro rappresentanti e chi fa mancare il numero legale. Così come potrebbero conoscere quanto in questo primo anno l’attività del consiglio regionale sia stata pressoché inesistente.
Spiace dover constatare tutto questo a fronte di un importante provvedimento
adottato nell'ultima conferenza dei capigruppo, e fatto proprio con convinzione dal Presidente Mario Abbruzzese, peraltro su nostra sollecitazione e proposta, dove sono stati da una parte realizzati dei tagli di spesa decidendo di utilizzare la posta elettronica certificata e gli sms per la convocazione delle sedute invece degli attuali telegrammi, dall’altra decisa una diversa forma di fotocopiatura dei fascicoli d’aula al fine di ridurre notevolmente l’impiego di carta e risorse.
Contestualmente però si realizza l’esborso a vuoto di circa 8,5 milioni di euro per il mese di inoperatività autorizzata del Consiglio regionale, pagati con le imposte versate dai cittadini e dagli
imprenditori laziali.
Il presente documento è rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione 2.5: è possibile riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico le informazioni contenute purché ne sia espressamente attribuita la paternità dell'opera. Tutte le condizioni della licenza sono reperibili in questo sito http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it


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20

venerdì 8 aprile 2011

Costa più di 100 milioni e fa solo 11 Leggi all'anno. Gli sprechi del Consiglio Regionale. Otto Commissioni improduttive.

Costa più di 100 milioni e fa solo 11 Leggi all'anno. Gli sprechi del Consiglio Regionale. Otto Co

C'è un'azienda (il consiglio regionale) che costa 103 milioni di euro all'anno, paga 10 mila euro al mese i suoi settanta "dipendenti" (i consiglieri regionali) ma in 365 giorni è riuscita a sfornare appena Il prodotti (le leggi) e a mandare a pieno regime l'azienda appena due giorni al mese (le sedute del consiglio).

da Il Messaggero, Cronaca di Roma, 8 aprile 2011, pag. 38

Consiglio regionale del Lazio: uscendo dalla metafora -ma i 103 milioni di euro di costo della struttura e i 10 mila euro di compensi ricevuti dai Consiglieri regionali sono reali - si scopre che a un anno dal suo insediamento si è riunito solo 23 volte. Significa, appunto, due volte al mese. Certo, c'è stata la intoccabile pausa estiva, c'è stata la partenza falsa determinata dal caso dei tre consiglieri regionali mandati a casa dal Tar, ma il ritmo resta molto blando. E c'è un altro dato che spiega come il Lazio non sia un esempio di produttività: fino ad oggi sono state depositate 183 proposte di legge, ma alla fine quelle approvate sono appena 11. Sei sono legate al bilancio e quindi di fatto degli atti dovuti –altre non passeranno alla storia per la riforma introdotta, perché una delle leggi passate serviva semplicemente a cambiare la data d'inizio dei saldi invernali.

Nel pentolone da 103 milioni di euro annui che ci costa il consiglio Regionale rientrano anche le commissioni che - secondo un calcolo mai smentito - causano una spesa (in una legislatura) di circa 25 milioni di euro. Bene, il Lazio ha il record di commissioni (erano 16, sono diventate di recente 20), il doppio della Lombardia. Uno pensa: beh, almeno con uno spiegamento di forze di questo tipo si viaggerà come treni nell'esame delle leggi. Bene, su 16 commissioni ce ne sono 8 che in un anno non sono riuscite a licenziare (vale a dire a esprimere un parere) neppure di una legge. Zero. Varie le cause: la prima è che non sì riuniscono mai di sabato e di domenica, ma che di frequente preferiscono concentrare le riunioni fra il martedì e il giovèdì. La seconda è matematica: settanta consiglieri (anzi 69, poiché uno è assessore) sono distribuiti su 20 commissioni. Per coprire tutti i posti ci sono consiglieri che fanno parte di più commissioni: visto che nessuno ha il dono dell'ubiquità, la riunione della commissione X paralizza la riunione della commissione Y e dunque si va a rilento. Questi dati sono stati raccolti dal gruppo della Lista Bonino - Pannella, che sottolinea anche un altro elemento per raccontare come il consiglio Regionale del Lazio non sia un esempio di stacanovismo: su 118 interrogazioni urgenti solo 11 hanno ricevuto risposta, vale a dire circa il 6%.

Commenta Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino – Pannella : “il Consiglio Regionale non viene vissuto come un’assemblea legislativa. Ma come la gestione di posti di sottopotere, in cui si trovano accordi per poltrone di Società controllate o sulla piccola amministrazione. Questo vale anche per la minoranza. Il Consiglio Regionale si rianima solo quando si approva il Bilancio o l’assestamento di Bilancio: allora: c'è la corsa alla mangiatoia dei finanziamenti.” Come mai, con tante commissioni (che va sempre ricordato hanno uno staff, un presidente e due vicepresidenti), non si riesce a essere più produttivi, a giustificare quel costo annuo di 103 milioni di euro? “Proprio perché sono troppe,le commissioni non sono produttive”.

Replica il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese : “Prima di tutto, abbiamo ridotto molto le spese, di 7-8 milioni di euro. Un esempio: dal 31 marzo abbiamo rinunciato alla sede distaccata di via Poli, ci costava 450 mila euro all'anno. L'efficienza del consiglio? Se raffrontiamo quest'anno con il primo anno della scorsa legislatura noi abbiamo lavorato di più. Abbiamo prodotto anche leggi importanti, come quella sul turismo o in applicazione del decreto Brunetta. Diciamo che stiamo carburando, una volta alla settimana ci riuniamo sempre, i dati sono fuorvianti. E le commissioni si riuniscono dal lunedì al giovedì a volte pure al venerdì. Certo, dobbiamo migliorare. E ho anche richiamato gli assessori perché rispondano con più puntualità alle interrogazioni”.