Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio
"Il no ai profughi e rifugiati del Nord Africa in fiamme, pronunciato dal Sindaco Alemanno - con il concorso, per Roma, della Presidente Polverini - certifica il fallimento del Governo della Città. La Roma Capitale, che solo pochi giorni fa ha celebrato all'Eur, al costo di 500mila Euro, la sua ipotetica "magnificenza", non è in grado neppure di ospitare due o tre migliaia di persone in difficoltà. Che pena e che vergogna per tanta insipienza ed incapacità."
INVADIAMO LA REGIONE DI ONESTÀ, CAPACITÀ,TRASPARENZA, LEGALITÀ.
mercoledì 30 marzo 2011
lunedì 28 marzo 2011
Soppressione corse treni metropolitani linea FM1
Dichiarazione del Capogruppo della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei alla Regione Lazio, Giuseppe Rossodivita:
Ho presentato un’interrogazione in merito ai gravi disservizi che hanno coinvolto i treni metropolitani della linea FM1 che collega alla Capitale un altissimo numero di cittadini della provincia, da Monterotondo a Settebagni, da Fara Sabina a Orte, i quali spesso non hanno alternative e sono costretti ad imbattersi in corse saltate, mancanza di sicurezza e scarsa igiene dei convogli. Poiché è stata presentata la Carta dei Servizi 2011 Lazio di Trenitalia con lo slogan “il nostro impegno con te” mi è sembrato doveroso chiedere alla Presidente Polverini e all’assessore alle Politiche della Mobilità e del Trasporto Pubblico Locale, Francesco Lollobrigida, se è intenzione dell’amministrazione regionale di procedere all’accertamento, per quanto di competenza, delle responsabilità sui disagi arrecati agli utenti intervenendo in modo sollecito al fine di garantire il regolare servizio di trasporto
Ho presentato un’interrogazione in merito ai gravi disservizi che hanno coinvolto i treni metropolitani della linea FM1 che collega alla Capitale un altissimo numero di cittadini della provincia, da Monterotondo a Settebagni, da Fara Sabina a Orte, i quali spesso non hanno alternative e sono costretti ad imbattersi in corse saltate, mancanza di sicurezza e scarsa igiene dei convogli. Poiché è stata presentata la Carta dei Servizi 2011 Lazio di Trenitalia con lo slogan “il nostro impegno con te” mi è sembrato doveroso chiedere alla Presidente Polverini e all’assessore alle Politiche della Mobilità e del Trasporto Pubblico Locale, Francesco Lollobrigida, se è intenzione dell’amministrazione regionale di procedere all’accertamento, per quanto di competenza, delle responsabilità sui disagi arrecati agli utenti intervenendo in modo sollecito al fine di garantire il regolare servizio di trasporto
Scuolabus per gli scolari disabili del comune di Tarano
Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo della Lista Bonino Pannella, Federalisti europei.
Il Gruppo Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei ha presentato un’interrogazione alla Presidente della Giunta della Regione Lazio, Renata Polverini, e all’Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia, Aldo Forte, per conoscere se è intenzione della Regione Lazio di intervenire con un finanziamento per adeguare lo scuolabus in servizio a Tarano, comune in provincia di Rieti, al trasporto degli scolari disabili, consentendo in questo modo a tutti i bambini di andare a scuola insieme agli altri compagni di classe. Inoltre si chiede all’assessore Forte se è stato recentemente compiuto un monitoraggio per verificare l’effettiva erogazione del servizio scuolabus per gli studenti disabili in tutto il Lazio.
Il Gruppo Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei ha presentato un’interrogazione alla Presidente della Giunta della Regione Lazio, Renata Polverini, e all’Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia, Aldo Forte, per conoscere se è intenzione della Regione Lazio di intervenire con un finanziamento per adeguare lo scuolabus in servizio a Tarano, comune in provincia di Rieti, al trasporto degli scolari disabili, consentendo in questo modo a tutti i bambini di andare a scuola insieme agli altri compagni di classe. Inoltre si chiede all’assessore Forte se è stato recentemente compiuto un monitoraggio per verificare l’effettiva erogazione del servizio scuolabus per gli studenti disabili in tutto il Lazio.
ROSSODIVITA (RADICALI): VOLANO STRACCI, ESPOSTO A
23 MAR - "Ho appreso con stupore dell'iniziativa parziale
e tardiva dell'Assessore Malcotti di presentare un esposto alla
magistratura contabi...le sulla vicenda dell'affaire Roma-Latina. Affaire che,
prima delle nostre interrogazioni e dell'articolo di Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, pareva fosse coperto da segreto di
Stato. Ricordo di aver presentato due interrogazioni alle quali l'Assessore
Malcotti ha risposto tardivamente e sempre in termini assai laconici, dando
atto dell'effettiva esistenza dei due arbitrati per circa 900 milioni di
Euro, attivati singolarmente da due soci privati dell'Arcea S.p.a. e non
dall'Associazione Temporanea di Imprese formata da tutti i soci privati e
che, in quanto tale, cioè come Ati, aveva sottoscritto i patti parasociali
contenenti la clausola arbitrale". Così in una nota il Consigliere regionale
Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino Pannella Federalisti
europei: "Ricordo ancora che solo successivamente, l'Assessore Malcotti
aveva dato atto in risposta ad una precisa domanda - della presenza della
Guardia di Finanza presso gli uffici della Regione su delega della Corte dei
Conti, presenza che non era sino ad allora minimamente trapelata dagli Uffici
della Giunta; confermando che dell'esistenza degli arbitrati, per tali
rilevantissimi importi, non aveva sentito neppure l'esigenza di informare
il CIPE che, solo pochi giorni prima, tra le grida di giubilo del
centrodestra, aveva sbloccato oltre 400 milioni di Euro nell'illusoria
convinzione che quei soldi servissero per la realizzazione della tratta
autostradale. Ricordo di aver anche effettuato un accesso agli atti e, in
mancanza di tempestiva risposta, un successivo sollecito che ho dovuto
inviare, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica, al fine di
avere copia degli atti concernenti gli arbitrati e la nomina degli arbitri.
L'Assessore Malcotti, solo dopo il sollecito, rispose che non poteva darmi
gli atti richiesti perché già sequestrati dalla Guardia di Finanza. Mi
chiedo, allora, perché solo oggi l'assessore, con tanto ritardo e solo in
modo parziale, ha sentito l'esigenza di depositare un esposto alla Procura
presso la Corte dei Conti, che nulla può aggiungere a quanto già acquisito
dalla magistratura contabile. Mi chiedo, ancora, come mai oggetto del suo
esposto sia solo l'arbitrato per 185 milioni di Euro richiesto da
Autostrade per l'Italia S.p.a. e non anche il primo, richiesto con
identiche modalità, dal Consorzio 2050 di Erasmo Cinque per oltre 670
milioni di Euro. Ho come l'impressione che inizino 'a volare gli stracci'
ed a questo punto penso sia giunto il momento che la magistratura ordinaria,
non solo quella contabile, verifichi la regolarità dell'intera operazione,
iniziata tanti anni fa, quando Storace era il Presidente della Regione Lazio
e poi proseguita sotto la Giunta Marrazzo. Domani presenterò un esposto
riepilogativo dell'intero 'percorso' alla Procura della Repubblica di Roma,
affinchè venga fatta piena luce su tutti gli aspetti della vicenda, con
l'auspicio che non siano ravvisate responsabilità altre da quelle
contabili su cui da tempo indaga la Corte dei Conti".
e tardiva dell'Assessore Malcotti di presentare un esposto alla
magistratura contabi...le sulla vicenda dell'affaire Roma-Latina. Affaire che,
prima delle nostre interrogazioni e dell'articolo di Gian Antonio Stella e
Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, pareva fosse coperto da segreto di
Stato. Ricordo di aver presentato due interrogazioni alle quali l'Assessore
Malcotti ha risposto tardivamente e sempre in termini assai laconici, dando
atto dell'effettiva esistenza dei due arbitrati per circa 900 milioni di
Euro, attivati singolarmente da due soci privati dell'Arcea S.p.a. e non
dall'Associazione Temporanea di Imprese formata da tutti i soci privati e
che, in quanto tale, cioè come Ati, aveva sottoscritto i patti parasociali
contenenti la clausola arbitrale". Così in una nota il Consigliere regionale
Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino Pannella Federalisti
europei: "Ricordo ancora che solo successivamente, l'Assessore Malcotti
aveva dato atto in risposta ad una precisa domanda - della presenza della
Guardia di Finanza presso gli uffici della Regione su delega della Corte dei
Conti, presenza che non era sino ad allora minimamente trapelata dagli Uffici
della Giunta; confermando che dell'esistenza degli arbitrati, per tali
rilevantissimi importi, non aveva sentito neppure l'esigenza di informare
il CIPE che, solo pochi giorni prima, tra le grida di giubilo del
centrodestra, aveva sbloccato oltre 400 milioni di Euro nell'illusoria
convinzione che quei soldi servissero per la realizzazione della tratta
autostradale. Ricordo di aver anche effettuato un accesso agli atti e, in
mancanza di tempestiva risposta, un successivo sollecito che ho dovuto
inviare, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica, al fine di
avere copia degli atti concernenti gli arbitrati e la nomina degli arbitri.
L'Assessore Malcotti, solo dopo il sollecito, rispose che non poteva darmi
gli atti richiesti perché già sequestrati dalla Guardia di Finanza. Mi
chiedo, allora, perché solo oggi l'assessore, con tanto ritardo e solo in
modo parziale, ha sentito l'esigenza di depositare un esposto alla Procura
presso la Corte dei Conti, che nulla può aggiungere a quanto già acquisito
dalla magistratura contabile. Mi chiedo, ancora, come mai oggetto del suo
esposto sia solo l'arbitrato per 185 milioni di Euro richiesto da
Autostrade per l'Italia S.p.a. e non anche il primo, richiesto con
identiche modalità, dal Consorzio 2050 di Erasmo Cinque per oltre 670
milioni di Euro. Ho come l'impressione che inizino 'a volare gli stracci'
ed a questo punto penso sia giunto il momento che la magistratura ordinaria,
non solo quella contabile, verifichi la regolarità dell'intera operazione,
iniziata tanti anni fa, quando Storace era il Presidente della Regione Lazio
e poi proseguita sotto la Giunta Marrazzo. Domani presenterò un esposto
riepilogativo dell'intero 'percorso' alla Procura della Repubblica di Roma,
affinchè venga fatta piena luce su tutti gli aspetti della vicenda, con
l'auspicio che non siano ravvisate responsabilità altre da quelle
contabili su cui da tempo indaga la Corte dei Conti".
Roma-Latina: esposto assessore Malcotti, volano gli stracci. Giunto il momento in cui a far chiarezza deve essere la magistratura, non solo contabile
Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino Pannella Federalisti europei.
Ho appreso con stupore dell’iniziativa parziale e tardiva dell’Assessore Malcotti di presentare un esposto alla magistratura contabile sulla vicenda dell’affaire Roma-Latina.
Affaire che, prima delle nostre interrogazioni e dell’articolo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, pareva fosse coperto da segreto di Stato.
Ricordo di aver presentato due interrogazioni alle quali l’Assessore Malcotti ha risposto tardivamente e sempre in termini assai laconici, dando atto dell’effettiva esistenza dei due arbitrati per circa 900 milioni di Euro, attivati singolarmente da due soci privati dell’Arcea S.p.a. e non dall’Associazione Temporanea di Imprese formata da tutti i soci privati e che, in quanto tale, cioè come ATI, aveva sottoscritto i patti parasociali contenenti la clausola arbitrale.
Ricordo ancora che solo successivamente, l’Assessore Malcotti aveva dato atto in risposta ad una precisa domanda - della presenza della Guardia di Finanza presso gli uffici della Regione su delega della Corte dei Conti , presenza che non era sino ad allora minimamente trapelata dagli Uffici della Giunta; confermando che dell’esistenza degli arbitrati, per tali rilevantissimi importi, non aveva sentito neppure l’esigenza di informare il CIPE che, solo pochi giorni prima, tra le grida di giubilo del centrodestra, aveva sbloccato oltre 400 milioni di Euro nell’illusoria convinzione che quei soldi servissero per la realizzazione della tratta autostradale.
Ricordo di aver anche effettuato un accesso agli atti e, in mancanza di tempestiva risposta, un successivo sollecito che ho dovuto inviare, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica, al fine di avere copia degli atti concernenti gli arbitrati e la nomina degli arbitri.
L’Assessore Malcotti, solo dopo il sollecito, rispose che non poteva darmi gli atti richiesti perché già sequestrati dalla Guardia di Finanza.
Mi chiedo, allora, perché solo oggi l’assessore, con tanto ritardo e solo in modo parziale, ha sentito l’esigenza di depositare un esposto alla Procura presso la Corte dei Conti, che nulla può aggiungere a quanto già acquisito dalla magistratura contabile.
Mi chiedo, ancora, come mai oggetto del suo esposto sia solo l’arbitrato per 185 milioni di Euro richiesto da Autostrade per l’Italia S.p.a. e non anche il primo, richiesto con identiche modalità, dal Consorzio 2050 di Erasmo Cinque per oltre 670 milioni di Euro.
Ho come l’impressione che inizino “a volare gli stracci” ed a questo punto penso sia giunto il momento che la magistratura ordinaria, non solo quella contabile, verifichi la regolarità dell’intera operazione, iniziata tanti anni fa, quando Storace era il Presidente della Regione Lazio e poi proseguita sotto la Giunta Marrazzo.
Domani presenterò un esposto riepilogativo dell’intero “percorso” alla Procura della Repubblica di Roma, affinchè venga fatta piena luce su tutti gli aspetti della vicenda, con l’auspicio che non siano ravvisate responsabilità altre da quelle contabili su cui da tempo indaga la Corte dei Conti.
Ho appreso con stupore dell’iniziativa parziale e tardiva dell’Assessore Malcotti di presentare un esposto alla magistratura contabile sulla vicenda dell’affaire Roma-Latina.
Affaire che, prima delle nostre interrogazioni e dell’articolo di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, pareva fosse coperto da segreto di Stato.
Ricordo di aver presentato due interrogazioni alle quali l’Assessore Malcotti ha risposto tardivamente e sempre in termini assai laconici, dando atto dell’effettiva esistenza dei due arbitrati per circa 900 milioni di Euro, attivati singolarmente da due soci privati dell’Arcea S.p.a. e non dall’Associazione Temporanea di Imprese formata da tutti i soci privati e che, in quanto tale, cioè come ATI, aveva sottoscritto i patti parasociali contenenti la clausola arbitrale.
Ricordo ancora che solo successivamente, l’Assessore Malcotti aveva dato atto in risposta ad una precisa domanda - della presenza della Guardia di Finanza presso gli uffici della Regione su delega della Corte dei Conti , presenza che non era sino ad allora minimamente trapelata dagli Uffici della Giunta; confermando che dell’esistenza degli arbitrati, per tali rilevantissimi importi, non aveva sentito neppure l’esigenza di informare il CIPE che, solo pochi giorni prima, tra le grida di giubilo del centrodestra, aveva sbloccato oltre 400 milioni di Euro nell’illusoria convinzione che quei soldi servissero per la realizzazione della tratta autostradale.
Ricordo di aver anche effettuato un accesso agli atti e, in mancanza di tempestiva risposta, un successivo sollecito che ho dovuto inviare, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica, al fine di avere copia degli atti concernenti gli arbitrati e la nomina degli arbitri.
L’Assessore Malcotti, solo dopo il sollecito, rispose che non poteva darmi gli atti richiesti perché già sequestrati dalla Guardia di Finanza.
Mi chiedo, allora, perché solo oggi l’assessore, con tanto ritardo e solo in modo parziale, ha sentito l’esigenza di depositare un esposto alla Procura presso la Corte dei Conti, che nulla può aggiungere a quanto già acquisito dalla magistratura contabile.
Mi chiedo, ancora, come mai oggetto del suo esposto sia solo l’arbitrato per 185 milioni di Euro richiesto da Autostrade per l’Italia S.p.a. e non anche il primo, richiesto con identiche modalità, dal Consorzio 2050 di Erasmo Cinque per oltre 670 milioni di Euro.
Ho come l’impressione che inizino “a volare gli stracci” ed a questo punto penso sia giunto il momento che la magistratura ordinaria, non solo quella contabile, verifichi la regolarità dell’intera operazione, iniziata tanti anni fa, quando Storace era il Presidente della Regione Lazio e poi proseguita sotto la Giunta Marrazzo.
Domani presenterò un esposto riepilogativo dell’intero “percorso” alla Procura della Repubblica di Roma, affinchè venga fatta piena luce su tutti gli aspetti della vicenda, con l’auspicio che non siano ravvisate responsabilità altre da quelle contabili su cui da tempo indaga la Corte dei Conti.
Quattro nuove commissioni, i consiglieri radicali rispondono alla lettera del circolo PD Portuense
A seguito dell'appello al Commissario del PD nel Lazio, Sen. Vannino Chiti, da parte del circolo PD Portuense per chiarimenti in merito al voto del PD in Regione a favore dell'istituzione di 4 nuove commissioni, i consiglieri radicali hanno ritenuto doveroso intervenire inviando una lettera al circolo. Riportiamo entrambe:
Al Commissario del Partito Democratico Regione Lazio
Sen. Vannino Chiti
Oggetto: Numero delle Commissioni regionali e comportamento del gruppo del PD
Caro Commissario,
ci rivolgiamo a te per renderti partecipe dell’imbarazzo e delle perplessità che ci hanno causato le notizie pubblicate dai giornali, in modo particolare da “IL MESSAGGERO” nella sua Cronaca di Roma, sull’abnorme numero di commissioni istituite per il funzionamento dell’Assemblea Regionale del Lazio.
Già dalla fine di giugno 2010 avevamo saputo del notevole numero di commissioni istituite dalla giunta Polverini: ben 16 e ben oltre il numero di quelle nelle altre regioni d’Italia.
Non riteniamo sia necessario riprendere con te i dati relativi alla disastrosa situazione della Sanità laziale, gravata da un buco di 10 miliardi di euro lasciato dalla giunta Storace.
In questi giorni apprendiamo di un ulteriore aggravio del bilancio regionale effettuato dalla Giunta in carica, attraverso l’istituzione di 4 ulteriori commissioni.
Una delle nuove commissioni è stata addirittura dedicata ai “Giochi olimpici 2020 e grandi eventi” come se Roma fosse già stata prescelta dal CIO per organizzare i giochi olimpici del 2020. Addirittura, nel corso dell’ostruzionismo messo in atto dai due consiglieri radicali, è stato respinto un loro emendamento in cui si chiedeva la cessazione della suddetta commissione qualora il CIO si fosse orientato su una città diversa da Roma.
Il costo dell’ulteriore e forzoso prelievo ai danni del bilancio regionale, causato da queste 4 commissioni, è stato valutato in 5 milioni di euro. Ogni Presidente guadagna 1.500€ in più al mese, ha uno staff e può usare l’auto blu. Poi ci sono 2 Vicepresidenti che incassano 650€ in più al mese. Soldi che si aggiungono ai 10.000€ del “normale” stipendio di un consigliere. Qualche giovane laureato del circolo ha dichiarato che si sarebbe ben volentieri accontentato dei soli 1.500€!!
Per le 20 commissioni abbiamo dunque 20 Presidenti e 40 Vicepresidenti su di un totale di 70 consiglieri regionali.
Il lavoro di questi consiglieri al 31/01/2011 ha comportato 15 sedute ordinarie ed 1 straordinaria in 10 mesi. In media 2 sedute al mese escludendo agosto e la lunga pausa natalizia (dal 24 dicembre al 27 gennaio). Escludendo gli atti dovuti, le norme che hanno superato l’esame dell’Assemblea della Pisana si riducono a due:
1. il piano triennale sul turismo
2. le regole per i saldi
Sinteticamente sembra di poter dire che abbiamo 70 FANNULLONI pagati a peso d’oro per ogni loro respiro.
Si dirà “É una giunta di destra, la loro voracità e capacità di sperpero, la loro corruzione e clientelismo sono noti purtroppo”. Siamo stati informati dai giornali (molto poco è apparso anche su qualche canale televisivo) che solo due radicali si sono opposti a giugno come a dicembre a questa proliferazione di commissioni. NULLA abbiamo visto o saputo dell’eventuale contrarietà del gruppo del PD. Un disagio, pare ci sia stato, ma NESSUN manifesto e NESSUNA mobilitazione dei circoli è stata organizzata per criticare questo sperpero dell’attuale giunta. Sembra quasi che ci sia stato un gioco delle parti con il PdL, una silenziosa complicità. Le presidenze delle 4 nuove commissioni, infatti, sono state affidate al Pdl (2), al PD (1) e a SEL (1). Vederci una complicità è solo pensar male?
Nella nostra regione si tagliano col machete posti letto (24 ospedali in chiusura) e prestazioni. Mentre si accreditano cliniche senza alcuna regola (perché il PD non impone nel Lazio le regole dell’Emilia Romagna?) mentre il patrimonio delle ASL viene lasciato marcire o svenduto mentre le liste di attesa si allungano si approva allegramente un numero di Commissioni senza pari in tutte le regioni d’Italia.
Questo non fa bene al PD e il capogruppo Esterino Montino non può sottrarsi a questa critica.
Questo scandalo non può essere ulteriormente tollerato e NON vogliamo più essere scavalcati su punti così sensibili dai soliti e soli radicali di turno.
A quando una mobilitazione per DIMEZZARE Commissioni, retribuzioni e benefit vari?
A quando un intervento sugli eletti per riaffermare la supremazia delle istanze del partito e della sua base? La battaglia sulla Questione Morale se vuole essere credibile e fruttuosa, va fatta anche e a partire dal PD. Non credi anche tu?
In attesa di un tuo cortese e gradito riscontro ti salutiamo
Cordialmente
La Segreteria del PD Portuense
Lettera inviata dai consiglieri della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei al circolo PD Portuense:
Alla Segreteria del Pd – Portuense
Roma, 22 marzo 2011
Cari amici e compagni della Segreteria del Pd – Portuense,
abbiamo letto del vostro Appello al Commissario del Pd Lazio Sen. Vannino Chiti dello scorso 6 marzo riguardo quanto accaduto lo scorso dicembre al Consiglio Regionale del Lazio e vogliamo ringraziarvi per la vostra iniziativa.
Questo è il Pd che noi vorremmo e che certamente ci fa sentire meno soli.
Come da voi ricordato eravamo soli quando al Consiglio Regionale abbiamo dovuto combattere contro tutti per lo spreco relativo all’istituzione di altre quattro, inutili, Commissioni.
Perché di Commissioni totalmente inutili si tratta, basta leggere la legge istitutiva (LR 21 dicembre 2010, n. 5) che assegna a ciascuna delle quattro Commissioni il compito esclusivo di "condurre indagini, studi e analisi" su ciascun tema.
Un compito assai limitato che, in pratica, si risolverà nel commissionare a soggetti esterni - ovviamente a pagamento - questi studi ed analisi.
Altri soldi, ma soprattutto altro 'potere' clientelare da utilizzare da parte dei Presidenti. Incombenti che, quandanche ritenuti necessari ed improcrastinabili, avrebbero potuto benissimo essere svolti, anche nell'ambito di una sola riunione, da qualcuna delle 16 commissioni permanenti.
Abbiamo cercato di dirlo, da soli e da 'soliti' radicali.
Davvero qualcuno può credere che la Commissione per la sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro possa far diminuire anche di una sola unità il flagello delle morti e degli infortuni sui luoghi di lavoro? E la Commissione permanente sul Lavoro, una delle 16, allora, cosa c'è a fare? Non avrebbe potuto ugualmente effettuare indagini, studi ed analisi sul tema e magari, poi, proporre qualche riforma che la Commissione Speciale, invece, sicuramente non potrà proporre?
Di questo 'merito' della vicenda i giornali stessi hanno poco parlato e scritto, visto che i loro 'editori' di riferimento, da La Destra di Storace, fino a SEL di Vendola, passando purtroppo dal PD, tutti, salvo noi, sono stati partecipi e complici, attivi, nel volerle queste Commissioni i nomi dei cui Presidenti erano stati concordati ben prima della votazione in Consiglio della stessa legge istitutiva delle Commissioni.
E' giusto che lo sappiate.
Ci è stato detto, nel forte risentimento e malumore suscitato dalla nostra posizione estranea a quella del Gruppo Consigliare del PD, che 'c'era un accordo politico', noi abbiamo cercato di spiegare, senza riuscirci, che "l'accordo politico" è sugli obiettivi, sulle poltrone è 'accordo partitico' o meglio 'spartitocratico' che nulla ha a che vedere con la politica, almeno come voi e noi la intendiamo.
Così come - anche questo è giusto che lo sappiate - al di là delle dichiarazioni sui giornali, del dimezzamento delle Commissioni permanenti, qui in Consiglio, nessuno intende seriamente parlarne e siamo pronti a scommettere - salvo il poter contare anche sul vostro aiuto - che non verranno mai calendarizzate le relative proposte.
La vostra richiesta di trasparenza, accompagnata dai dati relativi ai gravi sprechi che vi sono alla Regione, in un periodo in cui chiudono Ospedali e Pronto Soccorso, è molto importante e dovrebbe essere presa da tutti come esempio di impegno civile e politico.
Noi come Radicali siamo impegnati a lottare contro la degenerazione del sistema partitocratico e continueremo con forza su questa strada.
Anche grazie a voi e proprio per questo vogliamo ringraziarvi.
Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei
Rocco Berardo, Consigliere Regionale Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei
Al Commissario del Partito Democratico Regione Lazio
Sen. Vannino Chiti
Oggetto: Numero delle Commissioni regionali e comportamento del gruppo del PD
Caro Commissario,
ci rivolgiamo a te per renderti partecipe dell’imbarazzo e delle perplessità che ci hanno causato le notizie pubblicate dai giornali, in modo particolare da “IL MESSAGGERO” nella sua Cronaca di Roma, sull’abnorme numero di commissioni istituite per il funzionamento dell’Assemblea Regionale del Lazio.
Già dalla fine di giugno 2010 avevamo saputo del notevole numero di commissioni istituite dalla giunta Polverini: ben 16 e ben oltre il numero di quelle nelle altre regioni d’Italia.
Non riteniamo sia necessario riprendere con te i dati relativi alla disastrosa situazione della Sanità laziale, gravata da un buco di 10 miliardi di euro lasciato dalla giunta Storace.
In questi giorni apprendiamo di un ulteriore aggravio del bilancio regionale effettuato dalla Giunta in carica, attraverso l’istituzione di 4 ulteriori commissioni.
Una delle nuove commissioni è stata addirittura dedicata ai “Giochi olimpici 2020 e grandi eventi” come se Roma fosse già stata prescelta dal CIO per organizzare i giochi olimpici del 2020. Addirittura, nel corso dell’ostruzionismo messo in atto dai due consiglieri radicali, è stato respinto un loro emendamento in cui si chiedeva la cessazione della suddetta commissione qualora il CIO si fosse orientato su una città diversa da Roma.
Il costo dell’ulteriore e forzoso prelievo ai danni del bilancio regionale, causato da queste 4 commissioni, è stato valutato in 5 milioni di euro. Ogni Presidente guadagna 1.500€ in più al mese, ha uno staff e può usare l’auto blu. Poi ci sono 2 Vicepresidenti che incassano 650€ in più al mese. Soldi che si aggiungono ai 10.000€ del “normale” stipendio di un consigliere. Qualche giovane laureato del circolo ha dichiarato che si sarebbe ben volentieri accontentato dei soli 1.500€!!
Per le 20 commissioni abbiamo dunque 20 Presidenti e 40 Vicepresidenti su di un totale di 70 consiglieri regionali.
Il lavoro di questi consiglieri al 31/01/2011 ha comportato 15 sedute ordinarie ed 1 straordinaria in 10 mesi. In media 2 sedute al mese escludendo agosto e la lunga pausa natalizia (dal 24 dicembre al 27 gennaio). Escludendo gli atti dovuti, le norme che hanno superato l’esame dell’Assemblea della Pisana si riducono a due:
1. il piano triennale sul turismo
2. le regole per i saldi
Sinteticamente sembra di poter dire che abbiamo 70 FANNULLONI pagati a peso d’oro per ogni loro respiro.
Si dirà “É una giunta di destra, la loro voracità e capacità di sperpero, la loro corruzione e clientelismo sono noti purtroppo”. Siamo stati informati dai giornali (molto poco è apparso anche su qualche canale televisivo) che solo due radicali si sono opposti a giugno come a dicembre a questa proliferazione di commissioni. NULLA abbiamo visto o saputo dell’eventuale contrarietà del gruppo del PD. Un disagio, pare ci sia stato, ma NESSUN manifesto e NESSUNA mobilitazione dei circoli è stata organizzata per criticare questo sperpero dell’attuale giunta. Sembra quasi che ci sia stato un gioco delle parti con il PdL, una silenziosa complicità. Le presidenze delle 4 nuove commissioni, infatti, sono state affidate al Pdl (2), al PD (1) e a SEL (1). Vederci una complicità è solo pensar male?
Nella nostra regione si tagliano col machete posti letto (24 ospedali in chiusura) e prestazioni. Mentre si accreditano cliniche senza alcuna regola (perché il PD non impone nel Lazio le regole dell’Emilia Romagna?) mentre il patrimonio delle ASL viene lasciato marcire o svenduto mentre le liste di attesa si allungano si approva allegramente un numero di Commissioni senza pari in tutte le regioni d’Italia.
Questo non fa bene al PD e il capogruppo Esterino Montino non può sottrarsi a questa critica.
Questo scandalo non può essere ulteriormente tollerato e NON vogliamo più essere scavalcati su punti così sensibili dai soliti e soli radicali di turno.
A quando una mobilitazione per DIMEZZARE Commissioni, retribuzioni e benefit vari?
A quando un intervento sugli eletti per riaffermare la supremazia delle istanze del partito e della sua base? La battaglia sulla Questione Morale se vuole essere credibile e fruttuosa, va fatta anche e a partire dal PD. Non credi anche tu?
In attesa di un tuo cortese e gradito riscontro ti salutiamo
Cordialmente
La Segreteria del PD Portuense
Lettera inviata dai consiglieri della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei al circolo PD Portuense:
Alla Segreteria del Pd – Portuense
Roma, 22 marzo 2011
Cari amici e compagni della Segreteria del Pd – Portuense,
abbiamo letto del vostro Appello al Commissario del Pd Lazio Sen. Vannino Chiti dello scorso 6 marzo riguardo quanto accaduto lo scorso dicembre al Consiglio Regionale del Lazio e vogliamo ringraziarvi per la vostra iniziativa.
Questo è il Pd che noi vorremmo e che certamente ci fa sentire meno soli.
Come da voi ricordato eravamo soli quando al Consiglio Regionale abbiamo dovuto combattere contro tutti per lo spreco relativo all’istituzione di altre quattro, inutili, Commissioni.
Perché di Commissioni totalmente inutili si tratta, basta leggere la legge istitutiva (LR 21 dicembre 2010, n. 5) che assegna a ciascuna delle quattro Commissioni il compito esclusivo di "condurre indagini, studi e analisi" su ciascun tema.
Un compito assai limitato che, in pratica, si risolverà nel commissionare a soggetti esterni - ovviamente a pagamento - questi studi ed analisi.
Altri soldi, ma soprattutto altro 'potere' clientelare da utilizzare da parte dei Presidenti. Incombenti che, quandanche ritenuti necessari ed improcrastinabili, avrebbero potuto benissimo essere svolti, anche nell'ambito di una sola riunione, da qualcuna delle 16 commissioni permanenti.
Abbiamo cercato di dirlo, da soli e da 'soliti' radicali.
Davvero qualcuno può credere che la Commissione per la sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro possa far diminuire anche di una sola unità il flagello delle morti e degli infortuni sui luoghi di lavoro? E la Commissione permanente sul Lavoro, una delle 16, allora, cosa c'è a fare? Non avrebbe potuto ugualmente effettuare indagini, studi ed analisi sul tema e magari, poi, proporre qualche riforma che la Commissione Speciale, invece, sicuramente non potrà proporre?
Di questo 'merito' della vicenda i giornali stessi hanno poco parlato e scritto, visto che i loro 'editori' di riferimento, da La Destra di Storace, fino a SEL di Vendola, passando purtroppo dal PD, tutti, salvo noi, sono stati partecipi e complici, attivi, nel volerle queste Commissioni i nomi dei cui Presidenti erano stati concordati ben prima della votazione in Consiglio della stessa legge istitutiva delle Commissioni.
E' giusto che lo sappiate.
Ci è stato detto, nel forte risentimento e malumore suscitato dalla nostra posizione estranea a quella del Gruppo Consigliare del PD, che 'c'era un accordo politico', noi abbiamo cercato di spiegare, senza riuscirci, che "l'accordo politico" è sugli obiettivi, sulle poltrone è 'accordo partitico' o meglio 'spartitocratico' che nulla ha a che vedere con la politica, almeno come voi e noi la intendiamo.
Così come - anche questo è giusto che lo sappiate - al di là delle dichiarazioni sui giornali, del dimezzamento delle Commissioni permanenti, qui in Consiglio, nessuno intende seriamente parlarne e siamo pronti a scommettere - salvo il poter contare anche sul vostro aiuto - che non verranno mai calendarizzate le relative proposte.
La vostra richiesta di trasparenza, accompagnata dai dati relativi ai gravi sprechi che vi sono alla Regione, in un periodo in cui chiudono Ospedali e Pronto Soccorso, è molto importante e dovrebbe essere presa da tutti come esempio di impegno civile e politico.
Noi come Radicali siamo impegnati a lottare contro la degenerazione del sistema partitocratico e continueremo con forza su questa strada.
Anche grazie a voi e proprio per questo vogliamo ringraziarvi.
Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei
Rocco Berardo, Consigliere Regionale Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei
venerdì 18 marzo 2011
Affittopoli, Rossodivita: Polverini dia retta a Buontempo: “i furbi devono andarsene”.
Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino Pannella Federalisti europei.
“Se le notizie riportate dall’Espresso in relazione all’abitazione dell’ATER avuta in locazione dalla Presidente Renata Polverini per 130 euro al mese fossero vere, la Presidente apparterrebbe alla categoria dei “furbi che devono andarsene” di cui ha giustamente parlato, alcuni giorni fa, l’Assessore Buontempo.”
“Se le notizie riportate dall’Espresso in relazione all’abitazione dell’ATER avuta in locazione dalla Presidente Renata Polverini per 130 euro al mese fossero vere, la Presidente apparterrebbe alla categoria dei “furbi che devono andarsene” di cui ha giustamente parlato, alcuni giorni fa, l’Assessore Buontempo.”
Omniroma-RI.REI, LISTA BONINO: "SANCITO ASSE POLVERINI-MONTINO"
Roma, 16 MAR - "La votazione in aula sulla mozione proposta dai Radicali, La Destra, Federazione della sinistra e Verdi, ha plasticamente sancito, qualora ve ne fosse... ancora bisogno, l'asse di governo Polverini-Montino. Di fronte alla generosa battaglia di Storace,
marginalizzato da parte consistente della sua stessa maggioranza, in primis proprio dai Consiglieri della Lista del Presidente Polverini, l'unione tra PD, Idv, SEL, Lista Polverini e UDC, ha sancito la perfetta continuità e saldatura tra governo di centrodestra attuale e precedente governo di centrosinistra". Così in una nota i consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti europei Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo.
"Il sostegno congiunto, con circa 20 milioni di euro all'anno, offerto al
sistema delle cooperative anche laddove l'assistenza e la cura dei disabili psichici gravi presenta delle obiettive e fortissime criticità, con servizi che sono assolutamente discutibili e comunque lontani migliaia di anni luce da quel servizio sanitario di eccellenza che, con Emma Bonino, avremmo voluto realizzare nel Lazio, consacra il patto tra la Polverini e Montino, che già è emerso in altre circostanze, per esempio sulla vergognosa istituzione delle quattro commissioni speciali e più in generale sul bilancio e la finanziaria; come se nulla di nuovo fosse successo tra prima e dopo le ultime elezioni", conclude.
marginalizzato da parte consistente della sua stessa maggioranza, in primis proprio dai Consiglieri della Lista del Presidente Polverini, l'unione tra PD, Idv, SEL, Lista Polverini e UDC, ha sancito la perfetta continuità e saldatura tra governo di centrodestra attuale e precedente governo di centrosinistra". Così in una nota i consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti europei Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo.
"Il sostegno congiunto, con circa 20 milioni di euro all'anno, offerto al
sistema delle cooperative anche laddove l'assistenza e la cura dei disabili psichici gravi presenta delle obiettive e fortissime criticità, con servizi che sono assolutamente discutibili e comunque lontani migliaia di anni luce da quel servizio sanitario di eccellenza che, con Emma Bonino, avremmo voluto realizzare nel Lazio, consacra il patto tra la Polverini e Montino, che già è emerso in altre circostanze, per esempio sulla vergognosa istituzione delle quattro commissioni speciali e più in generale sul bilancio e la finanziaria; come se nulla di nuovo fosse successo tra prima e dopo le ultime elezioni", conclude.
Sanità, su vicenda Ri.Rei è ufficiale il governo Polverini-Montino
Dichiarazione dei Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti europei Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo
"La votazione in aula sulla mozione proposta dai Radicali, La Destra, Federazione della sinistra e Verdi, ha plasticamente sancito, qualora ve ne fosse ancora bisogno, l'asse di governo Polverini-Montino. Di fronte alla generosa battaglia di Storace, marginalizzato da parte consistente della sua stessa maggioranza, in primis proprio dai Consiglieri della Lista del Presidente Polverini, l'unione tra PD, Idv, SEL, Lista Polverini e UDC, ha sancito la perfetta continuità e saldatura tra governo di centrodestra attuale e precedente governo di centrosinistra.
Il sostegno congiunto, con circa 20 milioni di euro all'anno, offerto al sistema delle cooperative anche laddove l'assistenza e la cura dei disabili psichici gravi presenta delle obiettive e fortissime criticità, con servizi che sono assolutamente discutibili e comunque lontani migliaia di anni luce da quel servizio sanitario di eccellenza che, con Emma Bonino, avremmo voluto realizzare nel Lazio, consacra il patto tra la Polverini e Montino, che già è emerso in altre circostanze, per esempio sulla vergognosa istituzione delle quattro commissioni speciali e più in generale sul bilancio e la finanziaria; come se nulla di nuovo fosse successo tra prima e dopo le ultime elezioni
"La votazione in aula sulla mozione proposta dai Radicali, La Destra, Federazione della sinistra e Verdi, ha plasticamente sancito, qualora ve ne fosse ancora bisogno, l'asse di governo Polverini-Montino. Di fronte alla generosa battaglia di Storace, marginalizzato da parte consistente della sua stessa maggioranza, in primis proprio dai Consiglieri della Lista del Presidente Polverini, l'unione tra PD, Idv, SEL, Lista Polverini e UDC, ha sancito la perfetta continuità e saldatura tra governo di centrodestra attuale e precedente governo di centrosinistra.
Il sostegno congiunto, con circa 20 milioni di euro all'anno, offerto al sistema delle cooperative anche laddove l'assistenza e la cura dei disabili psichici gravi presenta delle obiettive e fortissime criticità, con servizi che sono assolutamente discutibili e comunque lontani migliaia di anni luce da quel servizio sanitario di eccellenza che, con Emma Bonino, avremmo voluto realizzare nel Lazio, consacra il patto tra la Polverini e Montino, che già è emerso in altre circostanze, per esempio sulla vergognosa istituzione delle quattro commissioni speciali e più in generale sul bilancio e la finanziaria; come se nulla di nuovo fosse successo tra prima e dopo le ultime elezioni
mercoledì 9 marzo 2011
Ferma condanna della Ri.Rei che ancora una volta tenta di mettere a tacere il dissenso con richieste di risarcimento danni milionari
Dichiarazione dell’Avv. Giuseppe Rossodivita, Consigliere regionale e Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.
“La R.Rei-Unisan-Legacoop ha nuovamente citato in giudizio, chiedendo 1 milione di euro in risarcimento danni, i genitori e le mamme dei disabili psichici della cui cura si dovrebbe occupare. Esprimo una ferma condanna, e come già per il passato difenderò gratuitamente le vittime di questi atti intimidatori già vittime della malasanità.”
“La R.Rei-Unisan-Legacoop ha nuovamente citato in giudizio, chiedendo 1 milione di euro in risarcimento danni, i genitori e le mamme dei disabili psichici della cui cura si dovrebbe occupare. Esprimo una ferma condanna, e come già per il passato difenderò gratuitamente le vittime di questi atti intimidatori già vittime della malasanità.”
Omniroma-RI.REI, ROSSODIVITA (RADICALI): "TENTA DI METTERE A TACERE DISSENSO"
Roma, 08 MAR -
"La Ri.Rei-Unisan-Legacoop ha nuovamente citato in giudizio, chiedendo 1 milione di euro in risarcimento danni, i genitori e le mamme dei... disabili psichici della cui cura si dovrebbe occupare. Esprimo una ferma condanna, e come già per il passato difenderò gratuitamente le vittime di questi atti intimidatori già vittime della malasanità". Così in una nota Giuseppe Rossodivita, Consigliere regionale e Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.
"La Ri.Rei-Unisan-Legacoop ha nuovamente citato in giudizio, chiedendo 1 milione di euro in risarcimento danni, i genitori e le mamme dei... disabili psichici della cui cura si dovrebbe occupare. Esprimo una ferma condanna, e come già per il passato difenderò gratuitamente le vittime di questi atti intimidatori già vittime della malasanità". Così in una nota Giuseppe Rossodivita, Consigliere regionale e Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.
venerdì 4 marzo 2011
PIANO CASA, ROSSODIVITA: RACCOLGO L’INVITO DI MONTINO
Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.
“Poiché condivido nel merito quanto detto dal Capogruppo del PD in riferimento al piano casa, che si dovrà discutere alla Pisana, raccolgo l’invito ad operare un durissimo ostruzionismo in aula.
Il numero degli emendamenti presentati ed il regolamento del Consiglio consentono – se almeno questa volta l’opposizione sarà unita nel difendere i propri emendamenti senza compromessi di sorta - di portare avanti la discussione almeno fino a Natale.
Se il PD manterrà l’impegno assunto e se nessuno dell’opposizione farà da sponda alla maggioranza, dimostreremo che questa maggioranza, sfibrata dalle lotte interne tra UDC, Storace, FLI e parti del PDL, non è in grado di portare a casa questo scellerato provvedimento utile solo alle tasche dei grandi imprenditori edili e dei grandi speculatori.”
“Poiché condivido nel merito quanto detto dal Capogruppo del PD in riferimento al piano casa, che si dovrà discutere alla Pisana, raccolgo l’invito ad operare un durissimo ostruzionismo in aula.
Il numero degli emendamenti presentati ed il regolamento del Consiglio consentono – se almeno questa volta l’opposizione sarà unita nel difendere i propri emendamenti senza compromessi di sorta - di portare avanti la discussione almeno fino a Natale.
Se il PD manterrà l’impegno assunto e se nessuno dell’opposizione farà da sponda alla maggioranza, dimostreremo che questa maggioranza, sfibrata dalle lotte interne tra UDC, Storace, FLI e parti del PDL, non è in grado di portare a casa questo scellerato provvedimento utile solo alle tasche dei grandi imprenditori edili e dei grandi speculatori.”
PIANO CASA, ROSSODIVITA (L.BONINO): DURISSIMO OSTRUZIONISMO IN AULA
Roma, 04 MAR - "Poiché condivido nel merito quanto detto dal
Capogruppo del PD in riferimento al piano casa, che si dovrà discutere alla
Pisana, raccolgo l'invito ad operare un durissimo ostruzionismo in aula. Il
numero degli emendamenti presentati ed il regolamento del Consiglio
consentono - se almeno questa volta l'opposizione sarà unita nel
difendere i propri emendamenti senza compromessi di sorta - di portare avanti
la discussione almeno fino a Natale. Se il PD manterrà l'impegno assunto e
se nessuno dell'opposizione farà da sponda alla maggioranza, dimostreremo
che questa maggioranza, sfibrata dalle lotte interne tra UDC, Storace, FLI e
parti del PDL, non è in grado di portare a casa questo scellerato
provvedimento utile solo alle tasche dei grandi imprenditori edili e dei
grandi speculatori". Così in una nota il consigliere regionale Giuseppe
Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei
Capogruppo del PD in riferimento al piano casa, che si dovrà discutere alla
Pisana, raccolgo l'invito ad operare un durissimo ostruzionismo in aula. Il
numero degli emendamenti presentati ed il regolamento del Consiglio
consentono - se almeno questa volta l'opposizione sarà unita nel
difendere i propri emendamenti senza compromessi di sorta - di portare avanti
la discussione almeno fino a Natale. Se il PD manterrà l'impegno assunto e
se nessuno dell'opposizione farà da sponda alla maggioranza, dimostreremo
che questa maggioranza, sfibrata dalle lotte interne tra UDC, Storace, FLI e
parti del PDL, non è in grado di portare a casa questo scellerato
provvedimento utile solo alle tasche dei grandi imprenditori edili e dei
grandi speculatori". Così in una nota il consigliere regionale Giuseppe
Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei
lunedì 28 febbraio 2011
I consiglieri Rossodivita e Berardo presentano un'interrogazione al fine di conoscere l'effettivo valore del patrimonio della Regione Lazio
Dichiarazione dei Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo
"Viste le informazioni sconcertanti venute fuori durante la trasmissione televisiva "Presa diretta" su Rai tre di ieri sera, e avendo già depositato al riguardo una mozione sul patrimonio della Regione Lazio il 30 luglio 2010, ribadiamo con un'interrogazione presentata oggi, quanto sia importante conoscere l'enorme patrimonio immobiliare di proprietà della Regione Lazio, sul perchè ad oggi, in base al principio della legalità e della trasparenza, non sia possibile consultare, attraverso il sito della Regione Lazio, l'ubicazione e il valore di mercato dei beni patrimoniali e infine chiediamo al Presidente della Giunta Renata Polverini, quali iniziative si intendono adottare in merito alla razionalizzazione degli spazi utili alla riduzione dell'enorme onere degli affitti che ogni anno la Regione Lazio paga."
"Viste le informazioni sconcertanti venute fuori durante la trasmissione televisiva "Presa diretta" su Rai tre di ieri sera, e avendo già depositato al riguardo una mozione sul patrimonio della Regione Lazio il 30 luglio 2010, ribadiamo con un'interrogazione presentata oggi, quanto sia importante conoscere l'enorme patrimonio immobiliare di proprietà della Regione Lazio, sul perchè ad oggi, in base al principio della legalità e della trasparenza, non sia possibile consultare, attraverso il sito della Regione Lazio, l'ubicazione e il valore di mercato dei beni patrimoniali e infine chiediamo al Presidente della Giunta Renata Polverini, quali iniziative si intendono adottare in merito alla razionalizzazione degli spazi utili alla riduzione dell'enorme onere degli affitti che ogni anno la Regione Lazio paga."
Regione Lazio, Rossodivita-Berardo: lanciamo sfida, dimezzare commissioni.
Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti europei
Ci rivolgiamo pubblicamente a tutti i gruppi del Consiglio regionale del Lazio che in queste ore con imbarazzo alternato tentano di spiegare perché il Consiglio regionale ha istituito (con voto unanime di tutti i gruppi, tranne che dei radicali) altre quattro commissioni speciali al già enorme numero di sedici, facendo salire a venti (ventuno aggiungendo il comitato di contollo contabile) le poltrone su cui accomodarsi; e gli lanciamo una sfida. Se intendono superare questa che pacificamente è da tutti riconosciuta come un'abnorme proliferazione di potere, prebende, assunzioni e autoblu, possono mettere all'ordine del giorno la proposta di legge - che come radicali sottoscriviamo - di un consigliere di maggioranza, Pier Ernesto Irmici (Pdl), che prevede il dimezzamento delle commissioni ordinarie. La proposta di legge sia assegnata alla commissione e passi in aula, con la stessa velocità con cui si arrivò al voto delle quattro commissioni speciali. Chi è contrario?
Ci rivolgiamo pubblicamente a tutti i gruppi del Consiglio regionale del Lazio che in queste ore con imbarazzo alternato tentano di spiegare perché il Consiglio regionale ha istituito (con voto unanime di tutti i gruppi, tranne che dei radicali) altre quattro commissioni speciali al già enorme numero di sedici, facendo salire a venti (ventuno aggiungendo il comitato di contollo contabile) le poltrone su cui accomodarsi; e gli lanciamo una sfida. Se intendono superare questa che pacificamente è da tutti riconosciuta come un'abnorme proliferazione di potere, prebende, assunzioni e autoblu, possono mettere all'ordine del giorno la proposta di legge - che come radicali sottoscriviamo - di un consigliere di maggioranza, Pier Ernesto Irmici (Pdl), che prevede il dimezzamento delle commissioni ordinarie. La proposta di legge sia assegnata alla commissione e passi in aula, con la stessa velocità con cui si arrivò al voto delle quattro commissioni speciali. Chi è contrario?
venerdì 25 febbraio 2011
Regione Lazio: l'onestà e la trasparenza cedono al potere delle poltrone
Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei
Partitocrazia senza fondo in queste ultime ore: prima quelli della maggioranza si dimettono dalla commissione casa insieme a quelli dell'opposizione nella speranza che il presidente Del Balzo, viste le sue vicende giudiziarie, arrivi alle proprie dimissioni. Poi con un colpo di genio - così si legge dalle ultime agenzie - gli promettono la presidenza delle Commissioni Speciali sulle olimpiadi pur di cedere alle richieste dell'Udc e assegnare al gruppo di Casini la Commissione casa e lavori pubblici. Insomma, in nome dell'etica della spartizione viene superata la presunta etica dell'onestà e della trasparenza delle istituzioni. In sintesi si potrebbe dire che con una mano alzano il libro della onestà e della trasparenza e con l'altra toccano le cosce del potere e delle poltrone.
Interrogazione sul rischio di inquinamento ambientale e dissesto idrogeologico per mancanza collettori fognari in località Rocca di Papa, parco regionale dei castelli romani
Dichiarazione dei Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo:
"Ci risulta che nel Comune di Rocca di Papa, e nelle zone limitrofe, le amministrazioni comunali hanno consentito la realizzazione di edifici totalmente scollegati ad una rete fognaria rilasciando autorizzazioni allo svolgimento di attività commerciali, inclusi hotel e ristoranti, in mancanza di qualsiasi sistema di smaltimento delle acque reflue, per questo motivo abbiamo deciso di presentare un’interrogazione alla Presidente Polverini e all’Assessore all'Ambiente e Sviluppo sostenibile, Marco Mattei, in quanto tale situazione, se confermata, rischia di provocare l'inquinamento delle falde acquifere e l'erosione del sottosuolo con relativo dissesto idrogeologico.”
"Ci risulta che nel Comune di Rocca di Papa, e nelle zone limitrofe, le amministrazioni comunali hanno consentito la realizzazione di edifici totalmente scollegati ad una rete fognaria rilasciando autorizzazioni allo svolgimento di attività commerciali, inclusi hotel e ristoranti, in mancanza di qualsiasi sistema di smaltimento delle acque reflue, per questo motivo abbiamo deciso di presentare un’interrogazione alla Presidente Polverini e all’Assessore all'Ambiente e Sviluppo sostenibile, Marco Mattei, in quanto tale situazione, se confermata, rischia di provocare l'inquinamento delle falde acquifere e l'erosione del sottosuolo con relativo dissesto idrogeologico.”
mercoledì 23 febbraio 2011
Regione Lazio, i consiglieri diventano tutti presidenti
Da La Stampa, 23 febbraio 2011.
Record di commissioni: stipendi più alti, portaborse e auto blu
ROMA - Ci mancava solo la commissione a prescindere. S’insedia domani nel Consiglio regionale del Lazio per sostenere Roma in vista dell`Olimpiade 2020. E se la capitale non riesce a presentare la candidatura? E se il Comitato olimpico internazionale assegna i Giochi a un`altra città? Poco male, la commissione sopravviverà. A prescindere, come diceva Totò. Con surreali riunioni del prestigioso consesso e ordini del giorno degni di Ionesco: che cosa avremmo fatto se avessimo organizzato l`Olimpiade, chi chiede la parola?
Un memorabile slancio decoubertiniano, perché si fa peccato a pensare che ai consiglieri regionali laziali interessi più la commissione dell`Olimpiade. Anzi, le commissioni. Domani, oltre a quella olimpica, se ne insediano altre tre, cosiddette «speciali»: federalismo fiscale e Roma capitale; sicurezza, integrazione sociale e criminalità; infortuni sul lavoro. Che, aggiungendosi alle 16 ordinarie, portano il conto a 20.
Te la da do io la Germania. Un record assoluto. In media, le altre Regioni ne hanno una decina. La Lombardia si ferma a otto: meno della metà del Lazio con una popolazione quasi doppia. Ma il primato valica i confini nazionali,facendo impallidire persino i Lander tedeschi, dotati di competenze legislative assai più ampie, essendo la Germania un vero Stato federale.
A paragone con gli stakanovisti rappresentanti della Tuscia e della Ciociaria, gli eletti del Baden-Württemberg (10,7 milioni di abitanti e 14 commissioni) e della Baviera (12,5 milioni di abitanti e 12 commissioni) paiono dei fannulloni. A chi va il merito? Alla maggioranza dei consiglieri laziali che, come un sol uomo, prima hanno votato l`istituzione delle nuove commissioni (emendamento bipartisan presentato in commissione e approvato definitivamente in aula in quattro giorni, con il weekend in mezzo) e poi si sono spartiti le presidenze: due alla maggioranza di centrodestra, altrettante all`opposizione di centrosinistra.
Solitari oppositori «a questa ignobile moltiplicazione dei pani e dei pesci» i radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, che le hanno provate tutte, sette ore di ostruzionismo e valanghe di emendamenti, compreso quello che chiedeva quantomeno di sciogliere automaticamente la commissione olimpica in caso di mancata assegnazione dei Giochi. Sconfitti 45 voti a 2.
Il motivo di un risultato così netto consiste nell’«indotto» che ogni commissione garantisce ai consiglieri, pur già dotati di un non disprezzabile stipendio di circa 10 mila euro netti. Il presidente e i due vicepresidenti intascano un aumento rispettivamente di 900 e 600 euro netti mensili. Facoltà di assumere segretari e portaborse (il numero varia da 3 a 5, a seconda della tipologia contrattuale). Autoblu di rappresentanza. Uffici spaziosi e pare molto ambiti, tanto che in queste ore c`è un certo fermento con frenetico lavoro dei tecnici (ormai lo spazio scarseggia). Benefit analoghi - e in qualche caso maggiori - vengono riconosciuti anche al presidente del Consiglio, ai vicepresidenti, ai presidenti dei gruppi consiliari e ai segretari dell`aula. Non stupisce che quasi tutti i consiglieri laziali siano ormai in qualche modo «graduati», tra commissioni varie, incarichi nel Consiglio e famigerati «monogruppi» (7 su 16), i cui presidenti presiedono solo se stessi. Oggi, prima che i nuovi organismi producano altri quattro presidenti e otto vicepresidenti, la situazione è questa: su 70 eletti, ci sono 16 presidenti di commissione e 30 vice, 1 presidente del Consiglio e 2 vice, 3 segretari, 16 capigruppo e 1 assessore.
Insomma una falange di generali a corto di soldati semplici, come l`esercito italiano fascista. I malcapitati politici senza stellette sono solo cinque, naturalmente in pole position per le nuove dodici poltrone. La moltiplicazione biblica delle poltrone comporta anche rallentamenti dei lavori. Ogni consigliere è costretto a sedere in diverse commissioni, con scene fantozziane di politici che corrono avanti e indietro come nel leggendario «Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie» o a metà seduta chiedono un rinvio «perché devo andare, altrimenti dall`altra parte manca il numero legale». E c`è la commissione Affari costituzionali che «in sei mesi si è riunita due volte per complessivi dieci minuti», denuncia il radicale Rossodivita, che qualche giorno fa ha platealmente rassegnato le dimissioni, denunciando «l`idiozia» di istituire nuove commissioni se non si riesce a far funzionare quelle esistenti. Per non dire dei soldi. Le nuove commissioni costeranno 5 milioni di euro, facendo ulteriormente lievitare le spese del Consiglio regionale: nel 2009 erano 91milioni, quest`anno si conta di arrivare a 103 milioni. Un aumento che sarebbe stato sufficiente a pagare il restauro del Colosseo, per il quale lo Stato ha dichiarato di non avere soldi, ha perso anni e infine si è ridotto a chiedere la carità ai privati. Parola non casuale. Giusto un mese fa, la governatrice Renata Polverini, nella tradizionale visita al Papa, definiva la politica «una speciale forma di carità». Questione di punti di vista.
Record di commissioni: stipendi più alti, portaborse e auto blu
ROMA - Ci mancava solo la commissione a prescindere. S’insedia domani nel Consiglio regionale del Lazio per sostenere Roma in vista dell`Olimpiade 2020. E se la capitale non riesce a presentare la candidatura? E se il Comitato olimpico internazionale assegna i Giochi a un`altra città? Poco male, la commissione sopravviverà. A prescindere, come diceva Totò. Con surreali riunioni del prestigioso consesso e ordini del giorno degni di Ionesco: che cosa avremmo fatto se avessimo organizzato l`Olimpiade, chi chiede la parola?
Un memorabile slancio decoubertiniano, perché si fa peccato a pensare che ai consiglieri regionali laziali interessi più la commissione dell`Olimpiade. Anzi, le commissioni. Domani, oltre a quella olimpica, se ne insediano altre tre, cosiddette «speciali»: federalismo fiscale e Roma capitale; sicurezza, integrazione sociale e criminalità; infortuni sul lavoro. Che, aggiungendosi alle 16 ordinarie, portano il conto a 20.
Te la da do io la Germania. Un record assoluto. In media, le altre Regioni ne hanno una decina. La Lombardia si ferma a otto: meno della metà del Lazio con una popolazione quasi doppia. Ma il primato valica i confini nazionali,facendo impallidire persino i Lander tedeschi, dotati di competenze legislative assai più ampie, essendo la Germania un vero Stato federale.
A paragone con gli stakanovisti rappresentanti della Tuscia e della Ciociaria, gli eletti del Baden-Württemberg (10,7 milioni di abitanti e 14 commissioni) e della Baviera (12,5 milioni di abitanti e 12 commissioni) paiono dei fannulloni. A chi va il merito? Alla maggioranza dei consiglieri laziali che, come un sol uomo, prima hanno votato l`istituzione delle nuove commissioni (emendamento bipartisan presentato in commissione e approvato definitivamente in aula in quattro giorni, con il weekend in mezzo) e poi si sono spartiti le presidenze: due alla maggioranza di centrodestra, altrettante all`opposizione di centrosinistra.
Solitari oppositori «a questa ignobile moltiplicazione dei pani e dei pesci» i radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, che le hanno provate tutte, sette ore di ostruzionismo e valanghe di emendamenti, compreso quello che chiedeva quantomeno di sciogliere automaticamente la commissione olimpica in caso di mancata assegnazione dei Giochi. Sconfitti 45 voti a 2.
Il motivo di un risultato così netto consiste nell’«indotto» che ogni commissione garantisce ai consiglieri, pur già dotati di un non disprezzabile stipendio di circa 10 mila euro netti. Il presidente e i due vicepresidenti intascano un aumento rispettivamente di 900 e 600 euro netti mensili. Facoltà di assumere segretari e portaborse (il numero varia da 3 a 5, a seconda della tipologia contrattuale). Autoblu di rappresentanza. Uffici spaziosi e pare molto ambiti, tanto che in queste ore c`è un certo fermento con frenetico lavoro dei tecnici (ormai lo spazio scarseggia). Benefit analoghi - e in qualche caso maggiori - vengono riconosciuti anche al presidente del Consiglio, ai vicepresidenti, ai presidenti dei gruppi consiliari e ai segretari dell`aula. Non stupisce che quasi tutti i consiglieri laziali siano ormai in qualche modo «graduati», tra commissioni varie, incarichi nel Consiglio e famigerati «monogruppi» (7 su 16), i cui presidenti presiedono solo se stessi. Oggi, prima che i nuovi organismi producano altri quattro presidenti e otto vicepresidenti, la situazione è questa: su 70 eletti, ci sono 16 presidenti di commissione e 30 vice, 1 presidente del Consiglio e 2 vice, 3 segretari, 16 capigruppo e 1 assessore.
Insomma una falange di generali a corto di soldati semplici, come l`esercito italiano fascista. I malcapitati politici senza stellette sono solo cinque, naturalmente in pole position per le nuove dodici poltrone. La moltiplicazione biblica delle poltrone comporta anche rallentamenti dei lavori. Ogni consigliere è costretto a sedere in diverse commissioni, con scene fantozziane di politici che corrono avanti e indietro come nel leggendario «Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie» o a metà seduta chiedono un rinvio «perché devo andare, altrimenti dall`altra parte manca il numero legale». E c`è la commissione Affari costituzionali che «in sei mesi si è riunita due volte per complessivi dieci minuti», denuncia il radicale Rossodivita, che qualche giorno fa ha platealmente rassegnato le dimissioni, denunciando «l`idiozia» di istituire nuove commissioni se non si riesce a far funzionare quelle esistenti. Per non dire dei soldi. Le nuove commissioni costeranno 5 milioni di euro, facendo ulteriormente lievitare le spese del Consiglio regionale: nel 2009 erano 91milioni, quest`anno si conta di arrivare a 103 milioni. Un aumento che sarebbe stato sufficiente a pagare il restauro del Colosseo, per il quale lo Stato ha dichiarato di non avere soldi, ha perso anni e infine si è ridotto a chiedere la carità ai privati. Parola non casuale. Giusto un mese fa, la governatrice Renata Polverini, nella tradizionale visita al Papa, definiva la politica «una speciale forma di carità». Questione di punti di vista.
Stati Generali Comune di Roma: propaganda di regime. Il fallimento del Governo di Roma e’ sotto gli occhi di tutti
Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, e Rocco Berardo, rispettivamente Capo Gruppo e Consigliere Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio
Roma, 22 febbraio 2011
"Ormai da giorni viene annunciata sui media, e con grande dispendio di risorse economiche di tutti i cittadini, l’iniziativa degli Stati Generali della Città di Roma che si è inaugurata oggi all’Eur. Stamane, davanti all’ingresso della Convention, abbiamo promosso, insieme ad altre forze politiche e sociali, una contro-manifestazione per denunciare con forza la pessima situazione, sempre più grave, in cui si trova la Città di Roma, a partire dal suo ormai conclamato dissesto finanziario.
Alla 'kermesse di regime' vedremo sfilare Ministri e rappresentanti del disastro governativo della città, non si parlerà certamente del fallimento delle politiche proibizioniste messe in atto sotto la voce ‘sicurezza’. Occorre ricordare che solo all’inizio dell’anno tre diverse autorevolissime fonti hanno denunciato l’incremento del fenomeno della prostituzione nella città, e questo nonostante tutta la propaganda attuata dalla Giunta Alemanno con le delibere ‘antiprostituzione’. La città di Roma ha, inoltre, il triste primato dei casi di violenza contro le donne e di quelli violenti di omofobia. Su questi punti non sono state avviate nemmeno campagne mirate di informazione e prevenzione.
Il fallimento delle politiche di Alemanno riguardano anche le iniziative politiche relative alla gestione dei campi Rom. La città di Roma ha la popolazione nomade più alta d’Italia, che supera le 7.000 persone e non esiste un piano integrato con la Regione Lazio - che lascia inapplicata una Legge Regionale del 1985 - per gestire il fenomeno.
Vi sono poi altri punti sui quali non si parlerà alla convention di regime: dal disastro delle strade di Roma che ha il record dei sinistri, oltre 4.000 solo nel 2009, di cui 3.000 per le buche, alla malagestione delle politiche sui rifiuti con la discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, che ha l’80 dei rifiuti riversati non trattati, con grave violazione delle direttive europee.
Inoltre la questione urbanisitica, che meriterebbe un lavoro ad hoc proprio per la grave situazione di vero e proprio abbandono in cui si trovano molti quartieri della periferia romana del tutto trascurati. In questa convention si parlerà di Tor Bellamonaca e dell’Eur senza che si balbetti alcunchè su decine di zone di Roma totalmente degradate, mentre - senza dire una parola - si assiste allo scempio che solo noi radicali abbiamo denunciato: la costruzione di un edificio di immense dimensioni da parte del Vaticano accanto alla Basilica di San Paolo in un'area riconosciuta di pregio storico culturale dall'Unesco e in aperta violazione di tutte le normative urbanistiche.
Infine, invitiamo tutti lor signori a recarsi all’Eur, in questi due giorni di fiera propagandistica, con i mezzi pubblici e di lasciare le auto blu ferme in garage. Si renderebbero conto da soli della qualità scadente, disorganizzata e irrazionale, dei trasporti pubblici della Città di Roma, dai bus, ai tram, ai treni locali, fino alle carrozze malconcie della metropolitana”.
Roma, 22 febbraio 2011
"Ormai da giorni viene annunciata sui media, e con grande dispendio di risorse economiche di tutti i cittadini, l’iniziativa degli Stati Generali della Città di Roma che si è inaugurata oggi all’Eur. Stamane, davanti all’ingresso della Convention, abbiamo promosso, insieme ad altre forze politiche e sociali, una contro-manifestazione per denunciare con forza la pessima situazione, sempre più grave, in cui si trova la Città di Roma, a partire dal suo ormai conclamato dissesto finanziario.
Alla 'kermesse di regime' vedremo sfilare Ministri e rappresentanti del disastro governativo della città, non si parlerà certamente del fallimento delle politiche proibizioniste messe in atto sotto la voce ‘sicurezza’. Occorre ricordare che solo all’inizio dell’anno tre diverse autorevolissime fonti hanno denunciato l’incremento del fenomeno della prostituzione nella città, e questo nonostante tutta la propaganda attuata dalla Giunta Alemanno con le delibere ‘antiprostituzione’. La città di Roma ha, inoltre, il triste primato dei casi di violenza contro le donne e di quelli violenti di omofobia. Su questi punti non sono state avviate nemmeno campagne mirate di informazione e prevenzione.
Il fallimento delle politiche di Alemanno riguardano anche le iniziative politiche relative alla gestione dei campi Rom. La città di Roma ha la popolazione nomade più alta d’Italia, che supera le 7.000 persone e non esiste un piano integrato con la Regione Lazio - che lascia inapplicata una Legge Regionale del 1985 - per gestire il fenomeno.
Vi sono poi altri punti sui quali non si parlerà alla convention di regime: dal disastro delle strade di Roma che ha il record dei sinistri, oltre 4.000 solo nel 2009, di cui 3.000 per le buche, alla malagestione delle politiche sui rifiuti con la discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, che ha l’80 dei rifiuti riversati non trattati, con grave violazione delle direttive europee.
Inoltre la questione urbanisitica, che meriterebbe un lavoro ad hoc proprio per la grave situazione di vero e proprio abbandono in cui si trovano molti quartieri della periferia romana del tutto trascurati. In questa convention si parlerà di Tor Bellamonaca e dell’Eur senza che si balbetti alcunchè su decine di zone di Roma totalmente degradate, mentre - senza dire una parola - si assiste allo scempio che solo noi radicali abbiamo denunciato: la costruzione di un edificio di immense dimensioni da parte del Vaticano accanto alla Basilica di San Paolo in un'area riconosciuta di pregio storico culturale dall'Unesco e in aperta violazione di tutte le normative urbanistiche.
Infine, invitiamo tutti lor signori a recarsi all’Eur, in questi due giorni di fiera propagandistica, con i mezzi pubblici e di lasciare le auto blu ferme in garage. Si renderebbero conto da soli della qualità scadente, disorganizzata e irrazionale, dei trasporti pubblici della Città di Roma, dai bus, ai tram, ai treni locali, fino alle carrozze malconcie della metropolitana”.
Sit-in di controinformazione di Verdi, Socialisti, Radicali
Oggi, martedì 22 febbraio, dalle ore 11, Verdi, Socialisti e Radicali, sono presenti presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, in un sit-in di controinformazione, sulle politiche del sindaco di Roma Alemanno.
Durante il sit-in, sarà reso pubblico un dossier relativo alle emergenze di Roma, volto a svelare la manifesta incapacità di governare la Capitale, da parte del sindaco. Dallo smog, alla questione sicurezza, dal trasporto pubblico ai rifiuti, fino ai reali aumenti delle tariffe, alla diminuzione dei servizi sociali, dagli atti di omofobia ai diritti sociali, alla questione rom: saranno resi noti tutti i dati che segnano il fallimento della giunta di centrodestra.
Al presidio saranno presenti i consiglieri regionali Angelo Bonelli (Verdi), Luciano Romanzi (Socialisti), Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino Pannella), Nando Bonessio (presidente Verdi del Lazio), Gerardo Labellarte (segreteria nazionale Psi, responsabile Enti locali).
Durante il sit-in, sarà reso pubblico un dossier relativo alle emergenze di Roma, volto a svelare la manifesta incapacità di governare la Capitale, da parte del sindaco. Dallo smog, alla questione sicurezza, dal trasporto pubblico ai rifiuti, fino ai reali aumenti delle tariffe, alla diminuzione dei servizi sociali, dagli atti di omofobia ai diritti sociali, alla questione rom: saranno resi noti tutti i dati che segnano il fallimento della giunta di centrodestra.
Al presidio saranno presenti i consiglieri regionali Angelo Bonelli (Verdi), Luciano Romanzi (Socialisti), Giuseppe Rossodivita (Lista Bonino Pannella), Nando Bonessio (presidente Verdi del Lazio), Gerardo Labellarte (segreteria nazionale Psi, responsabile Enti locali).
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