INVADIAMO LA REGIONE DI ONESTÀ, CAPACITÀ,TRASPARENZA, LEGALITÀ.



mercoledì 26 gennaio 2011

Radicali: Ratzinger fa un comizio e la politica si genuflette

Dichiarazione dei Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

“In occasione del tradizionale scambio di auguri tra il papa e gli amministratori della Regione, della Provincia e del Comune, non abbiamo partecipato come Consiglieri regionali Radicali perché non apparteniamo a quella classe politica che si genuflette per poter essere più libera di meglio perseguire gli interessi partitocratici e dunque anche clericali".

“Dalle note di agenzie si evince che il tradizionale saluto si è trasformato in un vero e proprio comizio dove si è dettata la linea che peraltro il Consiglio regionale del Lazio già sta perseguendo: trasformazione dei consultori in strutture private cattoliche, boicottaggio della possibilità di utilizzo della Ru486, perché sarebbero troppi gli aborti della nostra regione, così come l’impossibilità di considerare le unioni civili famiglie come tutte le altre”.

“Strano che Joseph Ratzinger non abbia ringraziato la Presidente Polverini per quello che ha già fatto per il Vaticano: il trattamento di favore usato per il Policlinico Gemelli, per esempio, per cui se lo stesso ricovero o prestazione viene fatta al Gemelli invece che in un ospedale normale viene pagata l’ 8% in più, o il rafforzamento del Campus Biomedico a fronte della chiusura di altri ospedali pubblici. Per non parlare poi del doppio ringraziamento da fare ad Alemanno e Polverini per la costruzione di un edificio su territorio vaticano, nei pressi della Basilica San Paolo di Roma, di sei piani - in violazione di tutte le norme sull'urbanistica - che sembrerebbe destinato ad ospitare ambulatori e servizi sanitari gestiti dal Vaticano e poi finanziati dalla Regione Lazio”. “Ma questi ringraziamenti, probabilmente, si fanno in sedi meno ufficiali”.

Regione, Roma-Latina: Malcotti dica quel che sa

Dichiarazione del consigliere regionale della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita

Nel corso della giornata di ieri l’Ass. Malcotti, rispondendo ai Verdi relativamente al sequestro da parte della Guardia di Finanza dei documenti circa l’annosa vicenda sulla Roma- Latina, ha affermato che se i “sospetti” di cui parlava Bonelli vi sono, questi debbono essere riservati a quanto fatto dalla precedente Giunta di centro sinistra. "Se è successo qualcosa - ha detto Malcotti - aspettiamo quindi di saperlo dal centro sinistra".

“A tal proposito, ritengo sia doveroso da parte dell’Ass. Malcotti rendere noto ai cittadini quanto a sua conoscenza circa quello che è successo sull'affaire Roma-Latina. Quale Assessore in carica avrà sicuramente studiato tutto il dossier, e la trasparenza nei confronti dei cittadini è un atto dovuto. Nel caso in cui il silenzio continuasse a permanere, sarò costretto a presentare un esposto all’Autorità Giudiziaria Ordinaria, affinché verifichi se, oltre all’eventuali responsabilità erariali, vi siano altre e più gravi eventuali responsabilità, indipendentemente dal colore politico delle tre Giunte succedutesi in questi anni, con evidente continuità, nella gestione dell'affaire ”.

Omniroma-ROMA-LATINA, ROSSODIVITA (RADICALI): "MALCOTTI DICA QUEL CHE SA"

"Nel corso della giornata di ieri Malcotti,
rispondendo ai Verdi relativamente al sequestro da parte della Guardia di Finanza dei documenti c...irca l'annosa vicenda sulla Roma- Latina, ha affermato che se i 'sospetti' di cui parlava Bonelli vi sono, questi debbono essere riservati a quanto fatto dalla precedente Giunta di centro sinistra.
'Se è successo qualcosa - ha detto Malcotti - aspettiamo quindi di saperlo dal centro sinistra'. A tal proposito, ritengo sia doveroso da parte di Malcotti rendere noto ai cittadini quanto a sua conoscenza circa quello che è successo sull'affaire Roma-Latina. Quale assessore in carica avrà sicuramente studiato tutto il dossier, e la trasparenza nei confronti dei cittadini è un atto dovuto. Nel caso in cui il silenzio continuasse a permanere, sarò costretto a presentare un esposto all'Autorità Giudiziaria Ordinaria, affinché verifichi se, oltre alle eventuali responsabilità erariali, vi siano altre e più gravi eventuali
responsabilità, indipendentemente dal colore politico delle tre Giunte
succedutesi in questi anni, con evidente continuità, nella gestione
dell'affaire". Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale della Lista
Bonino Pannella, Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita

Omniroma-RIFIUTI, RADICALI: "NESSUNA CONVOCAZIONE A VERTICE

OMNIROMA) Roma, 11 GEN - "Apprendiamo di un incontro che dovrebbe svolgersi domani tra la Polverini e la minoranza sulla questione della proroga della discarica... di Malagrotta e sulla costruzione di in nuovo impianto di smaltimento del cdr. Vogliamo chiarire, anzitutto, che il gruppo della Lista Bonino Pannella non è stato assolutamente contattato né dalla presidente Polverini né da altri soggetti istituzionali. Ci risulta inoltre, di difficile comprensione il motivo per cui un confronto su temi e proposte tanto cruciali per la nostra regione si debba svolgere in una stanza chiusa e non nelle sedi proprie, l'Aula del consiglio regionale o le Commissioni competenti. Ed è davvero poco comprensibile come si possa dichiarare che l'impiantistica necessaria c'è e basta farla funzionare mentre nel Piano regionale dei rifiuti si legge che entro la fine del 2011 il Lazio dovrà raggiungere il 60% di raccolta differenziata, quota che, se fosse realisticamente raggiungibile, prefigurerebbe tutt'altra impiantistica. Non si può approvare un Piano dei rifiuti solo con l'intento di bloccare la
procedura di infrazione dell'UE mentre la politica della giunta va in
tutt'altra direzione". Lo dichiarano, in una nota, i consiglieri regionali
della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e
Rocco Berardo.

lunedì 10 gennaio 2011

Disabili dimenticati dalla Cotral s.p.a.?

Dichiarazione dei consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo:



Dalla Carta della Mobilità 2010 risulta che la flotta del Cotral in merito all’accessibilità per i disabili è passata dall’11% come obiettivo per il 2009 al 10,8 % per il 2010, senza alcun miglioramento per la qualità del servizio destinato ai disabili, e questo contrariamente a quanto previsto dal suo stesso Codice Etico “la Compagnia garantisce un trattamento uguale per tutti”, e con quanto scritto nella relazione al bilancio del 2009: “la Società dedica sempre maggiore attenzione al rispetto dei valori etici, con particolare riguardo agli anziani e ai diversamente abili”. E’ necessario che la società partecipata dalla Regione Lazio, Cotral s.p.a., risponda ad alcune urgenti ed improcrastinabili domande: è vero che continuano ad essere acquistati nuovi mezzi di trasporto che impediscono l’accesso ai cittadini disabili in violazione del Codice Etico? Se ciò fosse, sono stati sanzionati come previsto i dirigenti responsabili? Quali misure intende prendere la Regione Lazio per obbligare la partecipata Cotral ad attenersi a quel Codice Etico da lei stessa adottato?

Piano casa – aree naturali protette: conoscere per legiferare. Proposte radicali di inizio anno alla Polverini per il buongoverno del territorio

Dichiarazione dei consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

Oggi i consiglieri radicali della Lista Bonino Pannella presso il Consiglio regionale del Lazio, hanno depositato una interrogazione per assicurare la massima trasparenza e conoscibilità delle aree e degli immobili coinvolti dalla proposta di legge nota come "Piano Casa". In particolare si è chiesto alla Giunta di conoscere i dati, i costi e gli impatti prevedibili della scelta di estendere il campo di applicazione del famigerato Piano Casa agli immobili collocati all’interno delle aree meno integre dei Parchi e delle Riserve regionali e di valutarne l'opportunità, proponendo di approntare le necessarie misure correttive e compensative. Inoltre, i consiglieri radicali hanno richiesto alla Giunta Regionale e alla sua maggioranza consiliare, se intenda andare avanti con l’impostazione scelta, se non ritenga necessario introdurre alcune misure correttive al testo, per esempio, assoggettando gli interventi di ampliamento e/o di sostituzione edilizia sugli immobili ubicati all’interno delle aree naturali protette B a prestazioni patrimoniali obbligatorie aggiuntive, rispetto a quelle imposte dalle norme vigenti, come il versamento di un contributo straordinario da finalizzare al finanziamento rafforzamento delle attività degli enti di gestione, a partire da quelle connesse all’adozione e all’aggiornamento dei Piani di Assetto delle aree protetta, nonché all’avvio di un programma straordinario di acquisizione al patrimonio degli enti di Gestione delle aree ricadenti nei Parchi e nelle Riserve Naturali Regionali. I consiglieri radicali nel depositare l'interrogazione hanno sottolineato come l'opposizione radicale in Consiglio sia sempre propositiva ed entri nel merito delle vicende legislative in atto, avendo a cuore l'interesse comune dei cittadini del Lazio, lungi da ogni ottica consociativa e spartitocratica, condizione ed attività che, un po' come il deserto che anima gli uffici del Consiglio Regionale questo 03 gennaio 2011, li vede in una condizione di pressoché totale solitudine. La stessa solitudine plasticamente raffigurata durante la discussione sulla istituzione delle quattro nuove commissioni consiliari speciali approvate ad uso e consumo dei neo presidenti e dei rispettivi partiti, gratifica natalizia all'idrovora della "casta" indifferente al dissesto gravante sulle spalle dei contribuenti laziali.

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

OGGETTO: “Piano Casa”/ Inserimento delle Zone di Promozione Economico-Sociale e delle Zone B dei Parchi e delle Riserve naturali tra gli ambiti di applicazione della proposta di legge concernente modifiche alla legge regionale 11 agosto 2009 n.21 (Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l’edilizia residenziale sociale)

PREMESSO CHE

- nella proposta di legge, all’esame del Consiglio regionale, concernente modifiche alla legge regionale 11 agosto 2009 n.21 (Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l’edilizia residenziale sociale) si ammette la possibilità di realizzare gli interventi di ampliamento e/o di sostituzione edilizia in deroga alle norme urbanistiche vigenti anche nelle aree naturali protette, limitatamente alle Zone di promozione economica e sociale individuate nei Piani di Assetto delle aree naturali protette vigenti ovvero, in assenza di quest’ultimi, alle zone B individuate dalle leggi istitutive delle aree ai fini dell’applicazione delle Misure di salvaguardia, di cui all’art. 8 della L.reg. 29/1997 e ss.mm.;

CONSIDERATO CHE

- le Zone di Promozione Economica e Sociale sono una delle quattro tipologie di classificazione attraverso le quali i Piani di Assetto suddividono il territorio compreso all’interno dell’area protetta e, di norma, identificano le aree più modificate e antropizzate dei Parchi e delle Riserve all’interno delle quali si dovrebbero concentrare le iniziative promozionali previste dal programma pluriennale socio-economico;

- la legge 29 del 1997 e ss.mm., agli articoli 7 e 8, ha dettato delle norme di salvaguardia per conservazione delle aree inserite nel Piano Regionale delle aree naturali protette, dalla pubblicazione di quest’ultimo fino all’approvazione della legge con la quale sono istituiti i Parchi e le Riserve Naturali regionali;

- in base agli articoli soprarichiamati, le aree protette sono suddivise provvisoriamente in due macrozone: una di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con inesistente o limitato grado di antropizzazione (la A) e una di valore naturalistico, paesaggistico e culturale ma contraddistinta dal maggior grado di antropizzazione (la B);

- all’interno delle Zone A, sono vietate le attività elencate al comma 3 dell’art.8 e in particolare, tra le altre cose, qualsiasi attività edilizia nelle zone territoriali omogenee C), D) e F), ammettendo, però la possibilità di realizzare all’interno delle zone E (zone agricole)

a) gli interventi già autorizzati e regolarmente iniziati alla data di entrata in vigore della legge;

b) gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro conservativo e di risanamento igienico-edilizio;

c) gli ampliamenti e gli adeguamenti a fini agrituristici;

e) gli interventi di adeguamento tecnologico e funzionale;

- all’interno delle zone B, valgono le prescrizioni dettate per le Zone A sia per quel che concerne gli interventi vietati sia quelli ammessi, che si applicano, però, in quanto compatibili con l'attuazione delle previsioni degli strumenti urbanistici generali e attuativi vigenti;

- all’interno delle Zone B, sono comunque ammessi nelle zone C), D) E) ed F) gli interventi già approvati in via definitiva, ma non ancora iniziati alla data di entrata in vigore della legge;

- le norme di salvaguardia di cui agli artt. 7 e 8 della L. 29 del 1997 e ss.mm. sono richiamate, altresì, dalle leggi istitutive dei Parchi e delle Riserve aree protette per disciplinare le attività di trasformazione e l’uso delle aree protette nel periodo che va dall’istituzione del Parco e/o della Riserva Naturale Regionale, fino all’adozione del Piano di Assetto e del Regolamento dell’area;

i sottoscritti consiglieri regionali

INTERROGANO

il Presidente della Giunta regionale del Lazio,

l’Assessore alle Politiche del Territorio e dell'Urbanistica, Luciano Ciocchetti,

e l’Assessore all'Ambiente e Sviluppo sostenibile, Marco Mattei,



per sapere se la Giunta



- è a conoscenza di quali sono i Parchi e le Riserve Naturali Regionali che, in mancanza di un Piano di Assetto adottato, sono ancora provvisoriamente suddivisi nelle suddette zone A e B e dunque sono disciplinate e tutelate in base alle misure di salvaguardia, di cui all’art. 8 della legge 29/1997 e ss.mm.;



- se conosce, ovvero nelle more dell’approvazione del provvedimento richiamato in premessa intende acquisire dagli enti di gestione delle aree protette, informazioni circa l’estensione territoriale delle Zone di promozione economica e sociale identificate dai Piani di Assetto vigenti, la quantità di suoli già antropizzati ovvero urbanizzati e il numero e le caratteristiche tipologiche e dimensionali degli immobili ubicati all’interno di quest’ultime;



- se conosce, ovvero nelle more dell’approvazione del provvedimento richiamato in premessa intende acquisire dagli enti di gestione delle aree protette, informazioni circa l’estensione territoriale delle Zone B delle aree protette prive del Piano di Assetto, la quantità di suoli già antropizzati ovvero urbanizzati e il numero e le caratteristiche tipologiche e dimensionali degli immobili ubicati all’interno di quest’ultime;



- se conosce, ovvero nelle more dell’approvazione del provvedimento richiamato in premessa intende acquisire dagli enti di gestione delle aree protette, informazioni circa gli interventi edilizi all’interno delle Zone B, che risultavano approvati definitivamente ma non erano ancora stati avviati al momento dell’entrata in vigore della legge 29/1997 ovvero dell’istituzione con legge delle singole aree protette, e che dunque sono stati realizzati e terminati successivamente all’istituzione dei Parchi e delle Riserve Naturali regionali;



se - ove non intenda escludere dal regime derogatorio definito dal provvedimento richiamato in premesse tutte le aree ricadenti all’interno del perimetro di Parchi e Riserve Naturali - non ritenga opportuno introdurre i seguenti correttivi:



a) assoggettare gli interventi edilizi di ampliamento e/o di sostituzione edilizia sugli immobili ubicati all’interno delle Zone di Promozione Economica e Sociale a prestazioni patrimoniali obbligatorie aggiuntive rispetto a quelle imposte dalle norme vigenti, come il versamento di un contributo straordinario, commisurato all’entità dell’intervento edilizio, da finalizzare al finanziamento e al rafforzamento degli interventi pubblici previsti nel Programma pluriennale socio-economico dell’area protetta, nonché all’avvio di un programma straordinario di acquisizione al patrimonio degli enti di Gestione delle aree ricadenti nei Parchi e nelle Riserve Naturali Regionali;

b) assoggettare gli interventi edilizi di ampliamento e/o di sostituzione edilizia sugli immobili ubicati all’interno delle Zone B a prestazioni patrimoniali obbligatorie aggiuntive rispetto a quelle imposte dalle norme vigenti, come il versamento di un contributo straordinario, commisurato all’entità dell’intervento edilizio, da finalizzare al finanziamento e al rafforzamento delle attività degli enti di gestione, a partire da quelle connesse all’adozione ovvero all’aggiornamento dei Piani di Assetto e dei Regolamenti dell’area protetta, nonché all’avvio di un programma straordinario di acquisizione al patrimonio degli enti di Gestione delle aree ricadenti nei Parchi e nelle Riserve Naturali Regionali.

I consiglieri:

Giuseppe Rossodivita

Rocco Berardo

Malagrotta, radicali: mai contattati ne’ dalla Polverini ne’ dal suo ‘portavoce incaricato’ Montino

Dichiarazione del Consigliere della Lista Bonino Pannella Giuseppe Rossodivita

Non corrispondono affatto al vero le dichiarazioni della presidente Polverini circa il coinvolgimento di tutti i consiglieri regionali sulla questione della gestione della discarica di Malagrotta e dell’emergenza rifiuti nella nostra regione. Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione al riguardo né abbiamo avuto alcun contatto da parte della Polverini né dal suo ‘portavoce incaricato’ in Consiglio Esterino Montino. E, a peggiorare le false dichiarazioni della presidente della Regione, lo scandalo di un rimpallo di responsabilità sull’individuazione di un nuovo sito per la discarica della Capitale tra Alemanno e Polverini e anni di incapacità e inerzia bipartisan di Comune e Regione su una questione cruciale quale quella della gestione dei rifiuti e il rispetto delle regole europee in materia.

Finanziaria, i radicali votano contro, intervento in Aula del Capogruppo Giuseppe Rossodivita

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il consigliere Rossodivita. Ne ha facoltà.
ROSSODIVITA (LBP-Fe). Grazie, Presidente.

Io vorrei svolgere semplicemente qualche breve riflessione, che deve partire innanzitutto da una domanda: perché sono costretto a parlare alle 4,18 di notte del 24 dicembre del 2010. Sicuramente a questa domanda non può essere data una risposta che parte da una intensa attività di Aula, né che parte da una intensa attività di ostruzionismo, o comunque di opposizione, che è stata effettuata nell’ambito dell’approvazione di questa manovra di bilancio. C’è un dato politico che emerge chiaramente, e questo dato politico è riassunto plasticamente dal fatto già evocato da colleghi che mi hanno preceduto, per cui è stata necessaria una riunione pomeridiana del partito di maggioranza relativa di questo Consiglio, in questo Consiglio regionale, dove sono dovuti venire i segretari regionali e i vice Segretari regionali e dove, così riportano le agenzie, la presidente Polverini ha dovuto minacciare, evidentemente per far rientrare nei ranghi i propri consiglieri, i consiglieri che la dovrebbero sostenere, addirittura le dimissioni.



(Interruzione del consigliere Storace)



Non mi interessa, Storace, io faccio grazie a Dio un altro lavoro…



(Interruzione del consigliere Storace)



Questo dato politico non può non condizionare la discussione che stiamo facendo in questo momento, e non può non aver influenzato, anzi ha determinato appunto il fatto della proposizione di questo sub-maxiemendamento, che indubbiamente va a conculcare la possibilità di effettuare un approfondito dibattito, articolo per articolo, di tutti quei provvedimenti appunto in materia di bilancio e di finanziaria che dovremmo approvare in questo momento.

Perché non è stato possibile? Perché la maggioranza non è andata d’accordo in questo momento, e non certo perché c’è stata una opposizione forte e dura, una opposizione che non si è potuta sviluppare in quest’Aula, ma un’opposizione che si è dichiarata sin dall’inizio, da parte dei maggiori partiti di opposizione, come intenzionata ad effettuare un lavoro costruttivo di questa manovra di bilancio, così come mi risulta che in passato l’opposizione del centrodestra contribuiva, in termini costruttivi, anche alle manovre di bilancio effettuate dalla Giunta del centrosinistra. Io non comprendo, ma lo dico loro seriamente, come si possano prevedere delle norme in manovre di questo tipo, come quella che abbiamo discusso ieri, del finanziamento dell’Auditorium della parrocchia di Frosinone, o anche altri, come il finanziamento dei lavori di manutenzione e ristrutturazione della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Capena, con uno stanziamento pari ad euro 150 mila. Tutto questo, a mio avviso, non deve far parte di una manovra che si dice, appunto, diretta per un verso a far quadrare i conti con rigore e per un verso, per quello che è possibile nell’ambito di conti che non sono evidentemente a posto, anche incentivare sviluppo ed investimenti.

È stato sottolineato nell’intervento dell’assessore Cetica anche il nostro contributo. C’è stato, evidentemente, nell’ambito di una situazione nella quale gruppi o singoli consiglieri hanno proposto i loro emendamenti. Noi ne abbiamo messi sul piatto alcuni e, da questo punto di vista, ringraziamo evidentemente la Giunta per la sensibilità dimostrata rispetto ad un tema importante che verrà gestito non certo dai radicali o da associazioni legate a radicali, ma che verrà gestito dall’assessore Forte, immagino, nell’interesse di, speriamo, migliaia di cittadini.

Questa proposta di legge che è stata travasata nel collegato alla Finanziaria nasce evidentemente da una emergenza sociale che porta solo nel Comune di Roma, quindi non in tutto il Lazio, in tutto il Lazio i numeri saranno sicuramente maggiori, ad avere mille nuovi poveri ogni anno a causa delle separazioni o dei divorzi.

Però, assessore, io nel momento in cui la ringrazio per aver dimostrato una sensibilità, ho colto anche il suggerimento del politico più esperto di me, il consigliere Fiorito: “Intanto fai aprire il capitolo di bilancio”. Già quello è un passaggio importante che ho evidentemente recepito, però non posso non considerare anche l’esiguità dei fondi che sono stati destinati a questa legge. In parte corrente sono stati dati 100.000 euro che dovrebbero sopperire alle esigenze di questi nostri concittadini che si vengono a trovare in difficoltà, nel momento già drammatico della separazione o del divorzio, e poi ci sono 150.000 euro solo per la ristrutturazione della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Capena. Allora, non si può certo dire che i radicali siano entrati in un meccanismo.

Noi vi ringraziamo, dobbiamo ringraziare tutti voi che voterete questo emendamento, ma il nostro ringraziamento viene fatto a nome, per conto e nell’interesse di un numero indeterminato di cittadini che non sono localizzati in un determinato posto, rispetto ai quali la nostra proposta non è (qual è il termine utilizzato?) “finalizzata a”. No. Si tratta di altro. Io penso che per questo l’assessore Cetica ha tenuto a rappresentare questa nostra proposta, perché rappresenta un momento importante nell’ambito di una decisione, che è quella relativa al bilancio, dove sicuramente ci sono tanti altri contributi che sono venuti da consiglieri di maggioranza o di opposizione, che certo non possono essere rivendicati con lo stesso orgoglio.

Detto questo, proprio per questo, evidentemente voteremo in senso contrario rispetto a questa manovra. Non è questo il metodo per fare, anche con riferimento a quello che è il ruolo dei consiglieri, una manovra di questo tipo. Non trovo corretto che sia questo il metodo, tanto nei confronti di chi governa, dei consiglieri di maggioranza, quanto nei confronti di chi è all’opposizione.

Non è con il soddisfacimento di piccoli interessi particolari che si vanno a sommare che si realizza e che si compie effettivamente l’interesse pubblico e l’interesse collettivo.

Perseguire l’interesse collettivo, perseguire gli interessi della collettività è altro e diverso dall’andare a soddisfare singoli interessi particolari, che siano quelli dell’Auditorium di Frosinone o della chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Una legge finanziaria, una legge di bilancio deve essere altro. Noi rivendichiamo questo nostro modo di essere altro, la nostra alterità rispetto ad un modo di fare politica che probabilmente non ci vedrà mai al Governo di alcunché, ma se il risultato della vostra politica è il governo di questo sciagurato Paese e di questa sciagurata Regione a noi questi risultati non interessano. Grazie.

venerdì 24 dicembre 2010

Bilancio, Radicali: la Regione luogo da manuale della partitocrazia. Nota positiva: legge per coniugi separati.

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella - Federalisti europei. Un dato di fatto: nelle ore di lavoro che sono servite per approvare il bilancio si sono interrotti più e più volte i lavori del Consiglio regionale del Lazio con lunghissime pause che han fatto seguito ad altrettante lunghissime pause della Commissione Bilancio nei giorni scorsi. Nel tempo di queste pause, che non consentivano mai di capire l'inizio dei lavori in ciascuna sede, si sono prodotti documenti di bilancio, finanziaria e collegato, che possono essere nel merito e nel metodo definiti frutto di un vero e proprio manuale della partitocrazia. Un emendamento su tutti si porta ad esempio: quello che ha visto stanziare "400 mila euro per la realizzazione dell'Auditorium multifunzionale presso il complesso parrocchiale di S.Paolo nel quartiere Cavoni di Frosinone" con la sola opposizione dei Radicali e dei Verdi. Perché quasi l'unanimità? Perché legato ad altri simili emendamenti finalizzati ad accontentare tanti consiglieri di destra e sinistra senza una vera strategia politica per la regione ma in un'ottica di piccoli interventi e piccoli interessi. Come Radicali abbiamo proposto vari emendamenti, fra questi è stato accolto quello relativo al sostegno dei coniugi separati in grave difficoltà economica. Ne siamo felici. Certo in una situazione politica inaccettabile e che non esitiamo a definire di vera e propria partitocrazia

lunedì 13 dicembre 2010

REGIONE. NUOVE COMMISSIONI, RADICALI: E' UNA VERGOGNA

Ci e' giunta alcune ore fa una nuova formulazione del testo relativo a una fantomatica proposta di leg...ge numero 49 volta a costituire nuove commissioni al Consiglio regionale del Lazio. Alle 16 commissioni attualmente previste dal regolamento sono state aggiunte, da questa proposta, votata all'unanimita' dei presenti, dunque con il favore dei partiti di opposizione con diritto di voto in commissione (Pd, Sel, Idv) altre 4 commissioni, i cui temi, usura, sicurezza sul lavoro, federalismo fiscale, di certo importantissimi, potevano essere accorpati al lavoro di commissioni gia' esistenti, il cui operato e' stato fino a oggi ridicolo". Cosi' Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, consiglieri regionali della Lista Bonino-Pannella.
"Delle 16 commissioni gia' presenti, e molte non funzionanti, invece, nessuna e' stata eliminata. Questa proposta e' una vergogna- dicono- letteralmente una vergogna. Dalla commissione Bilancio, dove si e' concretizzata tale spartizione, hanno opportunamente escluso all'inizio della legislatura rappresentanti Radicali. Ci batteremo ora- concludono- per impedire che tale inutile ulteriore spesa partitocratica venga fatta a danno dei cittadini contribuenti".

4 nuove commissioni al Consiglio Regionale, una vergogna!

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella

Ci è appena arrivata una nuova formulazione del testo relativo a una fantomatica proposta di legge numero 49 volta a costituire nuove commissioni al Consiglio Regionale del Lazio. Alle 16 commissioni attualmente previste dal regolamento, sono state aggiunte, da questa proposta, votata all'unanimità dei presenti, dunque con il favore dei partiti di opposizione con diritto di voto in commissione (pd, sel, idv) altre 4 commissioni, i cui temi, usura, sicurezza sul lavoro, federalismo fiscale, di certo importantissimi, potevano essere accorpati al lavoro di commissioni già esistenti il cui operato è stato fino a oggi ridicolo.

Delle 16 commissioni già presenti, e molte non funzionanti, invece, nessuna è stata eliminata.

Questa proposta è una vergogna, letteralmente una vergogna. Dalla commissione bilancio, dove si è concretizzata tale spartizione, hanno opportunamente escluso all'inizio della legislatura rappresentanti radicali. Ci batteremo, ora, per impedire che tale inutile ulteriore spesa partitocratica venga fatta a danno dei cittadini contribuenti.

Lunedì 13 dicembre, dalle ore 10, i militanti radicali manifesteranno contro questa manovra spartitocratica davanti alla sede del Consiglio regionale in via della Pisana 1301.

mercoledì 1 dicembre 2010

1° dicembre: giornata mondiale contro l'aids. Grave situazione nel lazio, occorrono iniziative urgenti.

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1° dicembre: giornata mondiale contro l'aids. Grave situazione nel lazio, occorrono iniziative urgenti.

Dichiarazione dei consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

I Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno oggi depositato una interrogazione urgente alla Presidente della Giunta Renata Polverini per sapere quali interventi urgenti intende adottare per contrastare la diffusione del virus dell'Hiv che nella sola città di Roma colpisce il 10% del totale delle persone di tutta Italia.

Di seguito il testo integrale dell'interrogazione:

Al Presidente del Consiglio Regionale

Mario Abbruzzese

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: prevenzione sulla diffusione del virus dell’HIV nella città di Roma e nel Lazio

PREMESSO CHE:

Secondo le ultime informazioni dell’Istituto Superiore di Sanità in Italia ci sono ogni anno oltre 3.000 nuovi contagi da HIV, il 10% di questi nella sola città di Roma. Le persone sieropositive in Italia sono circa 170.000. 1 persona su 4 non sa di essere infetta. I casi di decessi per Aids in Italia sono poco meno di 200

L’età media dei nuovi contagiati, etero e gay è di 40 anni, il 25% di loro non sa di esserlo.

Secondo un’indagine Anlaids, appena pubblicata, su 1000 studenti tra i 16 e 19 anni, di 12 istituti scolastici romani, 1 ragazzo su 17 dice di aver contratto una malattia a trasmissione sessuale; il 96% degli studenti interpellati non ha mai fatto un test e solo l’1% lo fa con cadenza regolare. Nonostante il 90% sappia che non usare il preservativo, e avere più partner, sono fattori di rischio, la metà non lo usa. Secondo l’indagine, pochi conoscono il virus Hiv e l’Aids, quasi nessuno, degli studenti, sa che i rapporti orali veicolano malattie sessuali.

Il 54% degli studenti non ritiene giusta la presenza di distributori di condom nelle scuole perché ‘diseducativo’ e perché ‘incita a fare sesso’, oltre che essere ‘imbarazzante’;
Il Sindaco di Roma, tra le altre cose, ha detto che “dobbiamo muoverci sul versante dell’informazione, dell’educazione sessuale e della prevenzione legata anche ai valori morali, perché sono i giovani a chiedercelo” .

I sottoscritti Consiglieri Regionali
INTERROGANO

il Presidente della Giunta regionale del Lazio per sapere

-Se, visti i dati sulla diffusione dell’Hiv nella Regione Lazio, il più alto d’Italia insieme alla Lombardia, non ritenga di dover intervenire con la massima urgenza sul piano dell’informazione e della prevenzione nei vari ambiti sociali, educativi, lavorativi e familiari della Regione, affinchè quante più persone possano conoscere il reale rischio della diffusione dell’Hiv;

-Se non ritenga che sia sempre più urgente e necessario promuovere la diffusione dell’utilizzo del preservativo, anche nelle scuole, affinchè gli studenti possano più facilmente utilizzare questo importante strumento di prevenzione di diffusione della malattia;

-Se non ritenga necessario intervenire con iniziative ad hoc, di concerto con i Presidenti delle Provincie della Regione e Sindaci dei capoluoghi, affinchè si coordini un piano di intervento in tutto il territorio finalizzato alla prevenzione della diffusione dell’Hiv;

- Se condivide quanto sostenuto dal Sindaco di Roma riguardo la necessità di intervenire con la promozione di iniziative con ‘valori morali’ per limitare la diffusione del virus dell’Hiv e quali risultati hanno finora prodotto questo tipo di iniziative.

Trasparenza nella gestione della Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile.

Dichiarazione dei consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

Chiediamo alla Presidente Polverini quali dati diversi rispetto al precedente Commissario abbiano indotto Guido Zappavigna, il nuovo Commissario della Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile, ad introdurre la cattura dei cinghiali con gabbie metalliche e a non proseguire, invece, la politica di dissuasione tramite i soli recinti elettrificati; se si ritengano superabili gli argomenti che sembrerebbe abbiano causato il sequestro di gabbie dello stesso tipo nell'Amatriciano da parte della Procura della Repubblica di Rieti; se esista un contratto da parte della Riserva con la società Agrincontri per la cattura e soppressione della fauna selvatica all’interno dell’area; se l’eventuale contratto sia stato fatto a seguito di un bando pubblico, i criteri di valutazione e quali società abbiano partecipato; se è vero che sia stata scelta una organizzazione assistenziale e non ambientale come la Caritas a cui donare il 40% degli animali soppressi e con quale motivazione; se non si ritenga opportuno che il sito della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile si doti dei minimali strumenti di trasparenza amministrativa.

ARSENICO, LISTA BONINO: PRESENTATA INTERROGAZIONE A POLVERINI

(OMNIROMA) Roma, 29 nov - "In merito alla presenza di Arsenico
nell'acqua potabile superiore ai limiti stabiliti dall'Ue, come
denunciato anche da varie associazioni, abbia...mo presentato
un'interrogazione urgente a risposta scritta alla Polverini per
conoscere: quali sono gli interventi realizzati e gli obiettivi
raggiunti, dal 2003 a tutt'oggi, per riportare i valori di
Arsenico entro i 10 microgrammi/ litro nelle acque destinate a
consumo umano così da garantire una efficace tutela della salute
ai residenti della regione Lazio; se nell'Alto Lazio e in tutti
i comuni facenti parte dell'ATO-1 Lazio, ovvero tutti i comuni
della Provincia di Viterbo ed il Comune di Bracciano, di Mazzano
e Magliano, appartenenti alla Provincia di Roma siano in
procinto di essere realizzati interventi efficaci e
definitivi, oltre quelli emergenziali annunciati sulla stampa, e
i tempi di realizzazione per garantire il consumo di acque con
valori di Arsenico entro i 10 microgrammi/litro, anche in
considerazione e a giustificazione dei ripetuti periodi di
deroga finora concessi". Così in una nota i consiglieri
regionali della Lista Bonino Pannella, Giuseppe Rossodivita.

giovedì 25 novembre 2010

Omniroma-NUCLEARE, RADICALI: "SECCA SCONFITTA MAGGIORANZA"

(OMNIROMA) Roma, 24 nov - "Esprimiamo una grande soddisfazione
per il netto 'no' del Lazio a ospitare impianti per la
produzione di energia nucleare. Il risultato della votazione di
...oggi è una secca sconfitta della maggioranza di centrodestra in
Consiglio Regionale che, su una questione cruciale quale quella
del possibile ritorno al nucleare, si è clamorosamente
spaccata". Lo dicono, in una nota, consiglieri della Lista
Bonino Pannella Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo. "La
presidente Polverini non potrà non tenere conto della non
disponibilità della Regione ad accogliere impianti, su cui oggi
si è espressa l'assemblea dei rappresentanti dei cittadini del
Lazio - continuano - Se un principio fondamentale indica che
l'energia migliore è quella a più basso costo, naturalmente
purché si aggiungano tutti i costi indiretti, siamo convinti che
il nucleare sia una scelta economicamente non conveniente. Il
'no' del Consiglio regionale del Lazio assume ancora maggior
valore alla luce della decisione di segno contrario assunta ieri
dal Consiglio della Lombardia, dove non siedono i Radicali, che
ha respinto una mozione presentata dal centrosinistra analoga a
quella approvata oggi nella nostra regione".

Grande soddisfazione per il "no" del Lazio al nucleare

Dichiarazione dei consiglieri della Lista Bonino Pannella Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

Esprimiamo una grande soddisfazione per il netto “no” del Lazio a ospitare impianti per la produzione di energia nucleare. Il risultato della votazione di oggi è una secca sconfitta della maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale che, su una questione cruciale quale quella del possibile ritorno al nucleare, si è clamorosamente spaccata.

La presidente Polverini non potrà non tenere conto della non disponibilità della Regione ad accogliere impianti, su cui oggi si è espressa l’assemblea dei rappresentanti dei cittadini del Lazio.

Se un principio fondamentale indica che l’energia migliore è quella a più basso costo, naturalmente purché si aggiungano tutti i costi indiretti, siamo convinti che il nucleare sia una scelta economicamente non conveniente.

Il “no” del Consiglio regionale del Lazio assume ancora maggior valore alla luce della decisione di segno contrario assunta ieri dal Consiglio della Lombardia, dove non siedono i Radicali, che ha respinto una mozione presentata dal centrosinistra analoga a quella approvata oggi nella nostra regione.

mercoledì 24 novembre 2010

La Commissaria Polverini non applica la legge 40/04 sulla procreazione medicalmente assistita

Oggi i consiglieri radicali della Lista Bonino Pannella,Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno depositato una interrogazione urgente alla Presidente Polverini per denunciare le gravi inadempienze della Commissaria alla Sanità e Presidente della Giunta, Renata Polverini, nel non aver ancora autorizzato, come imposto dalla legge 40/04, le strutture che effettuano trattamenti di procreazione medicalmente assistita nella regione Lazio.

La paradossale situazione in cui sono costretti gli operatori della fecondazione assistita del Lazio emerge chiaramente andando sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, nella sezione "Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita", in cui selezionando la regione Lazio appare in sovra impressione la situazione di mancata autorizzazione - unica in Italia - delle strutture regionali del Lazio.

Le strutture di fecondazione assistita al momento operanti, hanno ottemperato ad ogni prescrizione di legge, difatti sono regolarmente iscritte al Registro Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita e sono in possesso sia autorizzazioni sindacali che della competente autorità amministrativa medico locale (ASL) per l’esercizio.

Tale gravissimi inadempienza della Regione Lazio espone le strutture alle sanzioni previste per legge per inadempienza dal 2004 ad oggi del Governo regionale.

Di tutte queste vicende i consiglieri regionali interrogano il Commissario Polverini, perché risolva in tempi brevi la questione, squisitamente amministrativa, ed esprimono tutto il loro stupore nel dover essere proprio loro nel dover pretendere la completa attuazione della legge 40 del 2004.

Alla Regione Lazio riaperti i siti di informazione gay: grazie ai presidenti di otto gruppi politici che avevano scritto una lettera al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, On. Mario Abbruzze

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei alla Regione Lazio

Grazie ad una lettera, inviata venerdì 19 novembre, firmata dai Capigruppo della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei, Pd, Verdi, Idv, Lista Civica per Bonino, Psi, Sel e Fds, indirizzata al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio on. Mario Abbruzzese, da oggi è possibile accedere, dai Pc dei Gruppi politici della Regione Lazio, ai siti di informazione gay italiani, tra gli altri www.gay.it, www.gaynews.it e www.gay.tv
Nel ringraziare il Presidente Abbruzzese per aver compreso di quanto fosse stato grave limitare l’accesso a tali siti di informazione, perché considerati dal sistema informatico ‘pornografici’, ci auguriamo che con questo gesto si apra la strada per eliminare del tutto il pregiudizio e le discriminazioni verso la comunità gay del Lazio”.

martedì 23 novembre 2010

Regione Lazio: un’altra storia

di Pier Paolo Segneri

In un suo brano rock, Gianna Nannini canta: “Autostradaprendi la mia mente, stancami; autostrada fammi uscire ancora fammi uscire, autostrada praterie senza pensiero, autostrada ora vinci la tua fuga, scendi dove va la luna, giochi tutto senza alibi”. E la mente va alla situazione politica e amministrativa della Regione Lazio, alla Peste italiana, alla partitocrazia dominante. La questione dell’autostrada Roma-Latina, infatti, è esplosa questa settimana nel dibattito regionale. Tutto nasce dalla joint venture mista chiamatal'Arcea Lazio Spa, partecipata dalla Regione al 51%, che doveva progettare e realizzare la nuova autostrada. Soci di minoranza erano Autostrade Spa, Mps e il Consorzio 2050. Dopo una procedura d’infrazione avviata dall’Ue, la Regione, nel 2006, ha dovuto cambiare in corsa, affidando la fase esecutiva alla nuova società Autostrade per il Lazio. In seguito a questa vicenda, il Consorzio 2050 ha avviato un arbitrato chiedendo alla Regione un risarcimento da 675 milioni di euro; la società “Autostrade” si è accodata per la cifra più modesta di 185 milioni di euro. La Corte dei Conti, conclude il Codacons, dovrà ora accertare non solo se i 468 milioni di euro sbloccati dal Cipe saranno effettivamente impiegati per la realizzazione dell’opera e, quindi, non per far fronte ai risarcimenti pendenti in Regione, compresa la presenza di eventuali illeciti che possano rappresentare uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività.“Assolutamente no!”. Così ha risposto categoricamente il presidentedella Regione Lazio, Renata Polverini, a margine di una conferenza. Quindi, ha negato che i 468 milioni di euro stanziati dal Cipe per il corridoio intermodale Roma-Latina, vadano come risarcimento nelle tasche dei privati di Arcea, la societa' a cui era stato commissionato lo studio del progetto ai tempi della Giunta Storace, che hanno fatto ricorso all’arbitrato, come ipotizzato oggi in un articolo del Corriere della Sera. “Sapevamo che c'era una situazione complessa che stiamo gestendo - ha aggiunto Polverini - Da quando sono arrivata qui mi sono impegnata su una serie di infrastrutture e in particolare sulla Pontina, una delle strade più insicure d’Italia. Per questo avevo già messo in campo tutte le persone che tecnicamente stanno cercando di uscire nel migliore dei modi dalla vicenda”. La notizia è rimbalzata nelle cronache nazionali grazie a un articolo apparso sul Corriere della Sera di lunedì 22 novembre 2010 e firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, dal titolo: “L’autostrada dei pasticci (da 900 milioni)”. Come hanno scritto anche i due giornalisti del Corriere, il capogruppo della Lista Bonino-Pannella alla Regione Lazio, Giuseppe Rossodivita “Ian Solo”, in tutta questa storia, rappresenta l’eccezione che, insieme al consigliere Rocco Berardo “Skywalker”,si batte per lo Stato di Diritto e per la legalità. A tal proposito, dopo l’esposto presentato alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Economia e Finanza, da parte di alcune sigle sindacali, in merito all’affidamento degli incarichi e delle consulenze alla Regione Lazio, il Gruppo Radicale alla Pisana ha presentato un’interrogazione per sapere: se agli incarichi e alle consulenze esterne è stata data la necessaria pubblicità sul sito internet come previsto dalla legge, compreso l’oggetto dell’incarico o della consulenza e il testo delle delibere con cui sono stati affidati; se sia stata effettuata una reale ricognizione delle professionalità idonee allo svolgimento degli incarichi interne all’organizzazione regionale nella sua completezza, compresi gli enti dipendenti; se per le consulenze legali la scelta sia stata attivata a seguito di selezione pubblica e con il criterio della rotazione. Per quanto riguarda i problemi inerenti la Sanità regionale, invece, va segnalato che, il 18 novembre 2010, Rocco Berardo ha presentato, nella sede di Rappresentanza del Consiglio regionale di via Poli, la proposta di legge regionale sull’utilizzo della Cannabis Terapeutica. Un progetto di legge presentato in contemporanea presso il Consiglio Regionale della Lombardia, dando così il via ad una campagna nazionale che si svilupperà nelle prossime settimane.Una comunione di intenti quella del consigliere regionale Rocco Berardo Lista Bonino-Pannella e del Capogruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà, Luigi Nieri, decisi a portare in aula consiliare un tema, quello dell’utilizzo della cannabis come farmaco terapeutico che, seppur pacifico in campo medico, incontra ancora incredibili ostacoli burocratici e “culturali”.

La Regione Lazio, intanto, in questa piovosa settimana di novembre, ha “oscurato” alcuni dei principali siti di informazione gay italiani. Portali che vengono classificati come “pornografici”. Lo stop arriva a pochi giorni dal blocco che aveva interessato anche Facebook e Twitter, ripristinati, dopo le iniziative politiche dei Radicali e dei Verdi, ai consiglieri regionali e ai loro collaboratori più stretti. Ma adesso, a finire nella “black-list” del server dell’amministrazione regionale sono i siti che contengono la parola “gay”. Da gay.it a gay.tv finoa gaynews. it. Pagine che hanno come scopo primario quello di informare il mondo Glbt, oppure di offrire spazi di confronto con forum e chat, e non certo quello di veicolare materiale pornografico. Ad accorgersene è stato Sergio Rovasio, il nostro Drago della Fortuna, segretario dell'Associazione radicale Certi Diritti e capo segreteria Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei alla Regione Lazio. Cliccando su una delle pagine vietate, dal suo ufficio, ha ottenuto il seguente messaggio, accompagnato dal logo ufficiale della Regione: “Accesso non consentito. Motivazione: le attuali policy aziendali non consentono l’accesso al sito richiesto. La pagina che si sta tentando di visualizzare è categorizzata come Pornography". Per eventuali lamentele, si viene invitati a contattare l'helpdesk di supporto. “Dopo aver chiuso (e riaperto) l’accesso a decine di siti di informazione e social-network, ora è la volta di quelli che danno informazioni sulla comunità Glbt italiana - denuncia Rovasio - Portali che pubblicano spesso anche iniziative dei consiglieri regionali radicali del Lazio, ad esempio sulle unioni civili e per la lotta alle discriminazioni”. I Radicali hanno chiesto, perciò, chiarimenti immediati: “Occorrerebbe capire per quale motivo è stata attivata questa procedura che ha alcuni aspetti gravi: da una parte si considera la stessa parola gay come una parola pornografica e dall'altra si decide in modo autoritario, alla ‘Goebbels de noantri’ di limitare l’accesso perché magari il contenuto non piace a chi sta nei piani alti”. “Non pensiamo che si tratti di una svista - commenta ancora Rovasio - ma pensiamo di trovarci di fronte ad una vera e propria operazione censoria”. In tutta questa storia, Marco Pannella è Gandalf. Ma chi è Gandalf ? “Gandalf il Bianco” è un personaggio dell’universo immaginario fantasy creato dallo scrittore J.R.R. Tolkien per i romanzi Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. È uno dei personaggi principali, è l’archetipo del vecchio saggio affiancato da un gruppo di giovani e da un drappello di donne e uomini di coraggio. Gandalf ha in sé sia la virtù della forza che la saggezza. E’ un mago (wizard) che assiste dapprima Bilbo e successivamente Frodo nelle loro avventure, ha un ruolo chiave nella lotta per sconfiggere Saruman e distruggere l’Anello del Potere. Nell’opera è mentore e consigliere di vari personaggi, ma soprattutto del giovane Frodo e di Aragorn, erede al trono di Gondor. Gandalf è uno degli Istari, un membro del Bianco Consiglio e la guida della Compagnia dell’Anello. A dare la prima ispirazione a Tolkien per questo personaggio fu una cartolina che riproduceva un dipinto di J. Madlener intitolato “Der berggeist” (“Lo spirito della montagna”). Nel romanzo Il Signore degli Anelli, Gandalf, fuggito da Isengard mediante l’aiuto del Signore delle Aquile, raggiunge Frodo a Gran Burrone e diventa membro e responsabile della Compagnia dell’Anello, cioè di nove viandanti inviati verso la distruzione dell’Anello del Potere nel fuoco delMonte Fatuo. Ma questa è un’altra storia.

Regione Lazio: un’altra storia

di Pier Paolo Segneri

In un suo brano rock, Gianna Nannini canta: “Autostradaprendi la mia mente, stancami; autostrada fammi uscire ancora fammi uscire, autostrada praterie senza pensiero, autostrada ora vinci la tua fuga, scendi dove va la luna, giochi tutto senza alibi”. E la mente va alla situazione politica e amministrativa della Regione Lazio, alla Peste italiana, alla partitocrazia dominante. La questione dell’autostrada Roma-Latina, infatti, è esplosa questa settimana nel dibattito regionale. Tutto nasce dalla joint venture mista chiamatal'Arcea Lazio Spa, partecipata dalla Regione al 51%, che doveva progettare e realizzare la nuova autostrada. Soci di minoranza erano Autostrade Spa, Mps e il Consorzio 2050. Dopo una procedura d’infrazione avviata dall’Ue, la Regione, nel 2006, ha dovuto cambiare in corsa, affidando la fase esecutiva alla nuova società Autostrade per il Lazio. In seguito a questa vicenda, il Consorzio 2050 ha avviato un arbitrato chiedendo alla Regione un risarcimento da 675 milioni di euro; la società “Autostrade” si è accodata per la cifra più modesta di 185 milioni di euro. La Corte dei Conti, conclude il Codacons, dovrà ora accertare non solo se i 468 milioni di euro sbloccati dal Cipe saranno effettivamente impiegati per la realizzazione dell’opera e, quindi, non per far fronte ai risarcimenti pendenti in Regione, compresa la presenza di eventuali illeciti che possano rappresentare uno spreco di denaro pubblico a danno della collettività.“Assolutamente no!”. Così ha risposto categoricamente il presidentedella Regione Lazio, Renata Polverini, a margine di una conferenza. Quindi, ha negato che i 468 milioni di euro stanziati dal Cipe per il corridoio intermodale Roma-Latina, vadano come risarcimento nelle tasche dei privati di Arcea, la societa' a cui era stato commissionato lo studio del progetto ai tempi della Giunta Storace, che hanno fatto ricorso all’arbitrato, come ipotizzato oggi in un articolo del Corriere della Sera. “Sapevamo che c'era una situazione complessa che stiamo gestendo - ha aggiunto Polverini - Da quando sono arrivata qui mi sono impegnata su una serie di infrastrutture e in particolare sulla Pontina, una delle strade più insicure d’Italia. Per questo avevo già messo in campo tutte le persone che tecnicamente stanno cercando di uscire nel migliore dei modi dalla vicenda”. La notizia è rimbalzata nelle cronache nazionali grazie a un articolo apparso sul Corriere della Sera di lunedì 22 novembre 2010 e firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, dal titolo: “L’autostrada dei pasticci (da 900 milioni)”. Come hanno scritto anche i due giornalisti del Corriere, il capogruppo della Lista Bonino-Pannella alla Regione Lazio, Giuseppe Rossodivita “Ian Solo”, in tutta questa storia, rappresenta l’eccezione che, insieme al consigliere Rocco Berardo “Skywalker”,si batte per lo Stato di Diritto e per la legalità. A tal proposito, dopo l’esposto presentato alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Economia e Finanza, da parte di alcune sigle sindacali, in merito all’affidamento degli incarichi e delle consulenze alla Regione Lazio, il Gruppo Radicale alla Pisana ha presentato un’interrogazione per sapere: se agli incarichi e alle consulenze esterne è stata data la necessaria pubblicità sul sito internet come previsto dalla legge, compreso l’oggetto dell’incarico o della consulenza e il testo delle delibere con cui sono stati affidati; se sia stata effettuata una reale ricognizione delle professionalità idonee allo svolgimento degli incarichi interne all’organizzazione regionale nella sua completezza, compresi gli enti dipendenti; se per le consulenze legali la scelta sia stata attivata a seguito di selezione pubblica e con il criterio della rotazione. Per quanto riguarda i problemi inerenti la Sanità regionale, invece, va segnalato che, il 18 novembre 2010, Rocco Berardo ha presentato, nella sede di Rappresentanza del Consiglio regionale di via Poli, la proposta di legge regionale sull’utilizzo della Cannabis Terapeutica. Un progetto di legge presentato in contemporanea presso il Consiglio Regionale della Lombardia, dando così il via ad una campagna nazionale che si svilupperà nelle prossime settimane.Una comunione di intenti quella del consigliere regionale Rocco Berardo Lista Bonino-Pannella e del Capogruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà, Luigi Nieri, decisi a portare in aula consiliare un tema, quello dell’utilizzo della cannabis come farmaco terapeutico che, seppur pacifico in campo medico, incontra ancora incredibili ostacoli burocratici e “culturali”.

La Regione Lazio, intanto, in questa piovosa settimana di novembre, ha “oscurato” alcuni dei principali siti di informazione gay italiani. Portali che vengono classificati come “pornografici”. Lo stop arriva a pochi giorni dal blocco che aveva interessato anche Facebook e Twitter, ripristinati, dopo le iniziative politiche dei Radicali e dei Verdi, ai consiglieri regionali e ai loro collaboratori più stretti. Ma adesso, a finire nella “black-list” del server dell’amministrazione regionale sono i siti che contengono la parola “gay”. Da gay.it a gay.tv finoa gaynews. it. Pagine che hanno come scopo primario quello di informare il mondo Glbt, oppure di offrire spazi di confronto con forum e chat, e non certo quello di veicolare materiale pornografico. Ad accorgersene è stato Sergio Rovasio, il nostro Drago della Fortuna, segretario dell'Associazione radicale Certi Diritti e capo segreteria Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei alla Regione Lazio. Cliccando su una delle pagine vietate, dal suo ufficio, ha ottenuto il seguente messaggio, accompagnato dal logo ufficiale della Regione: “Accesso non consentito. Motivazione: le attuali policy aziendali non consentono l’accesso al sito richiesto. La pagina che si sta tentando di visualizzare è categorizzata come Pornography". Per eventuali lamentele, si viene invitati a contattare l'helpdesk di supporto. “Dopo aver chiuso (e riaperto) l’accesso a decine di siti di informazione e social-network, ora è la volta di quelli che danno informazioni sulla comunità Glbt italiana - denuncia Rovasio - Portali che pubblicano spesso anche iniziative dei consiglieri regionali radicali del Lazio, ad esempio sulle unioni civili e per la lotta alle discriminazioni”. I Radicali hanno chiesto, perciò, chiarimenti immediati: “Occorrerebbe capire per quale motivo è stata attivata questa procedura che ha alcuni aspetti gravi: da una parte si considera la stessa parola gay come una parola pornografica e dall'altra si decide in modo autoritario, alla ‘Goebbels de noantri’ di limitare l’accesso perché magari il contenuto non piace a chi sta nei piani alti”. “Non pensiamo che si tratti di una svista - commenta ancora Rovasio - ma pensiamo di trovarci di fronte ad una vera e propria operazione censoria”. In tutta questa storia, Marco Pannella è Gandalf. Ma chi è Gandalf ? “Gandalf il Bianco” è un personaggio dell’universo immaginario fantasy creato dallo scrittore J.R.R. Tolkien per i romanzi Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. È uno dei personaggi principali, è l’archetipo del vecchio saggio affiancato da un gruppo di giovani e da un drappello di donne e uomini di coraggio. Gandalf ha in sé sia la virtù della forza che la saggezza. E’ un mago (wizard) che assiste dapprima Bilbo e successivamente Frodo nelle loro avventure, ha un ruolo chiave nella lotta per sconfiggere Saruman e distruggere l’Anello del Potere. Nell’opera è mentore e consigliere di vari personaggi, ma soprattutto del giovane Frodo e di Aragorn, erede al trono di Gondor. Gandalf è uno degli Istari, un membro del Bianco Consiglio e la guida della Compagnia dell’Anello. A dare la prima ispirazione a Tolkien per questo personaggio fu una cartolina che riproduceva un dipinto di J. Madlener intitolato “Der berggeist” (“Lo spirito della montagna”). Nel romanzo Il Signore degli Anelli, Gandalf, fuggito da Isengard mediante l’aiuto del Signore delle Aquile, raggiunge Frodo a Gran Burrone e diventa membro e responsabile della Compagnia dell’Anello, cioè di nove viandanti inviati verso la distruzione dell’Anello del Potere nel fuoco delMonte Fatuo. Ma questa è un’altra storia.