INVADIAMO LA REGIONE DI ONESTÀ, CAPACITÀ,TRASPARENZA, LEGALITÀ.



mercoledì 9 maggio 2012

Rossodivita: valorizzare il mondo equestre laziale, come risorsa culturale, economica e occupazionale al di là della mera e spesso deludente partecipazione all’attività fieristica

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei




Raccogliendo l’appello lanciato dalla Società Italiana del Cavallo e dell’Ambiente onlus, per salvare e tutelare l’immenso patrimonio umano, culturale ed economico che nel Lazio ruota attorno al mondo del cavallo ed alle sue tradizioni, come gruppo consiliare della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei abbiamo deciso di incontrare il Sig. Lorenzini, Presidente della Società Italiana del Cavallo, per approfondire la conoscenza di questa realtà che vede coinvolte nel Lazio circa 6.700 aziende e 40 mila operatori.

Abbiamo ascoltato le istanze e le criticità che ci sono state evidenziate e condividiamo la necessità che su questo fronte si ponga attenzione, a partire dalla ricognizione della realtà esistente - dando ad esempio vita a degli Stati Generali sul mondo equestre nel Lazio con la partecipazione di allevatori ed associazioni - per meglio comprendere come riorganizzare o meglio organizzare e gestire il “mondo del cavallo” nelle diverse sfaccettature che esso pone.

E’, infatti, urgente superare l’attuale situazione che vede questa realtà spesso limitata all’attività fieristica in termini di conoscenza e alla produzione alimentare in termini di attività economica. Molto può essere fatto, sicuramente molto può essere fatto con maggiore trasparenza, con il coinvolgimento di soggetti competenti e preparati nel settore e con una gestione complessiva volta a valorizzare aspetti tanto culturali quanto sociosanitari, si pensi all’utilità scientificamente riconosciuta dell’ippoterapia, alla valorizzazione di particolari razze presenti nel nostro territorio regionale e a tutto l’indotto economico che può ruotare intorno a questo filone, anche da un punto di vista turistico. Sarà nostra cura dare seguito a questo appello cercando di coinvolgere anche consiglieri regionali di altri gruppi certi di riscontrare anche la loro sensibilità.



Dopo la sanità, va commissariata anche la Polverini

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei


La bocciatura da parte del Governo inflitta alla Sanità nel Lazio e a chi la Governa, ovvero Renata Polverini nel suo triplice ruolo di Commissario di Governo alla Sanità, Presidente della Regione Lazio e Assessore alla Sanità è la prova finale di quanto da noi denunciato in questi mesi. A fronte di questa bocciatura chiediamo a questo punto un'unica semplice azione: il cambio del Commissario alla Sanità, con un vero e proprio Commissario di Governo, svincolato da quella commistione tra sanità e politica che ha portato il Lazio ad essere in cima alla classifica delle Regioni più indebitate. La Polverini come capo della Regione e della sua maggioranza in questi mesi: 1) non ha risposto a nessuna interrogazione e denuncia fatta dai Consiglieri regionali in materia di sanità; 2) ha ridotto e costretto la Commissione Sanità ad essere l'ennesimo inutile spreco, visto che le riunioni in cui si decide qualcosa si contano da inizio legislatura sulle dita di una mano.
A fronte della richiesta avanzata da noi Radicali insieme agli altri gruppi di opposizione di un'audizione dei subcommissari alla sanità per conoscere la situazione del piano di rientro e di riorganizzazione della sanità in base ai decreti commissariali, la Presidente della Commissione non ha ad oggi, dopo parecchie settimane dalla richiesta, neanche risposto.
Questa è il governo dissennato della sanità nella Regione Lazio.



lunedì 7 maggio 2012

Rifiuti, a Malagrotta hanno "gassificato" il gassificatore, e anche gli ammortizzatori sociali

Dichiarazione dei Consigliere regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei




Il gassificatore di Malagrotta è fermo dal 10 ottobre 2011. Le 60 persone che lavoravano al funzionamento della prima linea di gassificazione sono da allora senza lavoro. Nel marasma che ha investito Malagrotta nessuno, né i media e né le Istituzioni, ha portato in evidenza la situazione paradossale per cui da una parte si vuole costruire un nuovo impianto, ad Albano, mentre dall'altro si manda in malora l'impianto più nuovo fra quelli presenti nel Lazio, quello di Malagrotta, al tempo stesso disperdendo le capacità acquisite negli anni da questi 60 operatori, che, nel momento in cui il gestore ha fermato l’impianto, sono stati messi sotto cassa integrazione. Ma a questo punto la realtà supera qualsiasi fantasia: infatti l’INPS non avrebbe ricevuto nessuna comunicazione per garantire loro gli ammortizzatori sociali. Quindi, mentre il gestore dell’impianto, il proprietario di Malagrotta e la Presidente della Regione Lazio litigano e si contendono l’affaire rifiuti, vi sono persone che vivono da mesi senza stipendio e senza ammortizzatori sociali. Abbiamo presentato dunque un'ulteriore interrogazione su questa incredibile vicenda: chiediamo all’Assessore dei Rifiuti Pietro Di Paolo e all’Assessore al Lavoro e Formazione Mariella Zezza, il motivo del mancato funzionamento della prima, ed unica, linea di gassificazione a Malagrotta, il perché si è pronti a costruire un impianto di gassificazione ad Albano quando, ad oggi, quello di Malagrotta non è funzionante, ma soprattutto chiediamo cosa si intenda fare rispetto alla grave situazione dei sessanta lavoratori che, ad oggi, non usufruiscono di nessun ammortizzatore sociale.



venerdì 4 maggio 2012

Cannabis terapeutica, bene Toscana. Nel Lazio nostra pdl giace da due anni nei cassetti della Pisana contro la salute dei malati

Dichiarazione dei Consigliere regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei



Apprendiamo, con soddisfazione, dell'avvenuta approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana della prima legge regionale d’Italia volta a facilitare l'accesso per uso terapeutico ai farmaci cannabinoidi. Infatti numerosi derivati naturali o di sintesi della cannabis hanno proprietà terapeutiche riconosciute per molte patologie tanto da risultare inseriti, fin dal 2007, nella tabella ministeriale che ne consente la prescrizione con ricetta medica. Tuttavia, nella pratica quotidiana, l’assenza di protocolli attuativi regionali rende di fatto quasi impossibile per i pazienti accedere a tali farmaci, negando così a molti malati il legittimo diritto alla cura. Per far fronte a questo vuoto normativo fin dal 2010 è stato redatto un progetto di legge scritto in collaborazione con le associazioni Pazienti impazienti cannabis, Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Cannabis terapeutica che è stato depositato presso i consigli, oltre alla toscana, dell' Emilia Romagna, del Lazio, della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e del Veneto.
Come Consiglieri radicali del Lazio siamo stati i primi, con Sel, a depositare il progetto di legge oggetto dell’iniziativa presso il consiglio regionale del Lazio; era il novembre 2010, da allora un ulteriore testo è stato presentato da Federazione della Sinistra, entrambi sono lettera morta e giacciono nei cassetti del Consiglio regionale.

La Regione Lazio avrebbe potuto fare da apripista sul tema, la prima a farsi carico delle difficoltà dei malati che cercano di alleviare le proprie sofferenze con i cannabinoidi; ma, evidentemente, non è un tema che sta a cuore alla maggioranza della Polverini che peraltro in Commissione sanità non produce nulla da inizio legislatura.


Ci congratuliamo con i colleghi toscani per la scelta legislativa operata e confidiamo che questa conquista di civiltà possa presto essere patrimonio comune anche dei malati del Lazio, Polverini permettendo, al di fuori di ogni pregiudizio ideologico.



Il cittadino torni al centro della politica

Intervista a Giuseppe Rossodivita, Capogruppo in Consiglio Regionale del Lazio della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.
Finanziamento pubblico ai partiti, Malagrotta, sanità e Open Data, Guardando al 2013


di Marco Ruggeri, Italia Sera, 28 aprile 2012, pag. 7



On. Rossodivita, i Radicali si sono apertamente schierati contro il finanziamento pubblico ai partiti, e lei stesso ha dichiarato che basterebbe "mettere una norma, piccola piccola, che vieta alle imprese vincitrici di appalti pubblici o che comunque erogano servizi alla pubblica amministrazione di finanziare, anche in chiaro, i partiti politici." Un piano che non farebbe una piega, pensa che il Governo le darà ascolto?
"Apertamente schierati"? Noi siamo stati gli unici promotori dei due referendum per abolire il finanziamento pubblico ai partiti.
Siamo stati gli unici a fare i fatti. Nel `93 abbiamo anche vinto il referendum, 31 milioni di italiani hanno detto basta al finanziamento pubblico ai partiti. Ma i partiti tutti, di destra, centro e sinistra, quelli associati nella partitocrazia, se ne sono fregati e, quelli che oggi si dicono contro, hanno approvato subito dopo una legge truffa con la quale si sono riempiti le tasche di miliardi di euro.

Quanto al divieto di finanziare i partiti da parte di aziende vincitrici di appalti pubblici non penso che il Governo ci darà ascolto. Il Governo ha bisogno della maggioranza parlamentare, cioè dei partiti che con quei finanziamenti si riempiono le tasche.

In merito al regolamento "salvaspesa", per lo scioglimento dei monogruppi consiliari, rimasto però inapplicato, lei ha chiesto "la restituzione da parte di ciascun monogruppo dei fondi erogati per il funzionamento dalla data di entrata in vigore del nuovo testo".
Una richiesta legittima quanto ardua. Quali sono gli ostacoli da superare?

L`ostacolo è sempre uno: l`associazione partitocratica. Le interpretazioni distorte di norme assai chiare - approvate solo per gettare fumo negli occhi dei cittadini/sudditi - sono difatti fornite da persone che, benché ricoprano incarichi istituzionali, fanno gli interessi non delle istituzioni, ma appunto, sempre e comunque dei partiti, d i destra, di centro e di sinistra, che sono tra loro associati per conservare il potere che solo l`attuale regime partitocratico gli garantisce.
Passiamo a Malagrotta. Lei ha inviato tempo fa un`interrogazione all`Assessore alle Attività Produttive e Politiche dei rifiuti Pietro di Paolo, riguardo alla linea di gassificazione per lo smaltimento di combustibile derivato da rifiuti, la quale risulterebbe inattiva dal 10 ottobre 2011. Lei ha ragionevolmente chiesto dove sono state bruciate le tonnellate di combustibile da rifiuti prodotte dagli impianti di Malagrotta 1 e 2.
Avete ottenuto una risposta? Cosa ne pensano i Radicali?
Ancora non è pervenuta alcuna risposta perché i tempi stabiliti dal Regolamento per le risposte agli atti di sindacato ispettivo non vengono assolutamente rispettati da questa Giunta regionale. Nella interrogazione abbiamo chiesto se corrisponde al vero che la linea di gassificazione è ferma da quasi un anno e se così fosse, dove sono state bruciate, da novembre 2011 ad oggi, le tonnellate di combustibile da rifiuti prodotte dagli impianti di Malagrotta 1 e Malagrotta 2 e quale sia la loro percentuale di esercizio reale rispetto alla portata massima dei due impianti.

Inoltre abbiamo chiesto all`Assessore Di Paolo se è in grado di fornirci una data di inizio dei lavori ed i tempi previsti per la messa a regime della seconda e terza linea di gassificazione, per gli anni 2010, 2011 ed inizio 2012, a quanto ammonta la quantà di RSU indifferenziato trattato dai quattro impianti di
TMB di Roma (Rocca Cencia, via Salaria, Malagrotta 1 e Malagrotta 2).

I governi susseguitisi in questa regione non hanno mai affrontato la questiono rifiuti nell`ottica di risolvere un problema della collettività e infatti siamo - ormai da anni - in continua emergenza
e la Polverini che doveva metterci la faccia secondo gli impegni presi in campagna elettorale ha pensato bene di chiedere invece al Governo la nomina di un Commissario.

E` necessario operare sull`intero ciclo dei rifiuti, noi abbiamo depositato sia una proposta di legge organica sulla gestione dei rifiuti sia una sulla trasparenza del ciclo.

Infatti, uno dei più gravi problemi in relazione all`intero ciclo dei rifiuti soldi urbani è la mancanza di trasparenza e di controlli. La questione è stata sollevata anche dalla Commissione bicamerale di inchiesta sui rifiuti che -nella relazione conclusiva sul Lazio - ha denunciato queste due gravi mancanze.

Il ciclo completo dell`RSU della nostra regione non è facilmente intelligibile in quanto non sono disponibili i dati sensibili e lì dove ci sono risaltano vecchi. La Regione Lazio impegna ingenti risorse finanziarie per il riciclo e per il trattamento negli impianti, ma nessuno sa bene dove vanno a finire
questi prodotti finali.

La nostra proposta di legge regionale ha come scopo quello di rendere pubblici e consultabili i dati dell`intera filiera, con particolare attenzione agli impianti di incenerimento/gassificazione, alle discariche e alle questioni economiche che, in termini determinanti rispetto alle scelte adottate, sono dietro al ciclo completo o presunto tale.

Lei, insieme all`altro consigliere regionale Rocco Berardo, avete presentato una proposta alla commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo, presieduta da Giancarlo Miele, riguardo "disposizioni in materia di riutilizzo delle informazioni e dei dati pubblici e iniziative connesse".
Può spiegarci meglio di cosa si tratta? E qual è stata la vostra proposta?
Un`Amministrazione è aperta quando i cittadini possono conoscere tutti gli atti, le decisioni e i dati dell`Ente. Questo, che era già auspicabile per un`Amministrazione tradizionale (analogica), diventa
oggi possibile grazie all`uso delle tecnologie info-telematiche, ciò può essere realizzato efficacemente e con costi sostenibili.

Un`Amministrazione che intenda essere davvero aperta deve realizzare un cambiamento su diversi livelli: - cambio culturale, ponendo al centro il cittadino e non le procedure; - cambio dei processi, modificando o eliminando i processi che non rispondono alle esigenze dell`utenza; cambio dell`organizzazione, abbandonando il modello gerarchico spesso non orientato all`efficienza - in cui il cittadino subisce passivamente le decisioni assunte dalle istituzioni; - cambio della forma di relazione con l`utenza, passando dalla logica dei certificati a quella della disintermediazione, dalle code alle comunicazioni on line.

In quest`ottica, l`azione di ogni Ente deve essere improntata essenzialmente a tre principi: trasparenza, partecipazione, collaborazione. La crisi economica e i tagli alla finanza pubblica inducono a riflettere con maggiore attenzione sull`assetto organizzativo, sul ruolo degli Enti e sul rapporto con i cittadini, quindi sul modello amministrativo, specie per le Amministrazioni regionali e locali, il cui ruolo è divenuto di cruciale importanza.

L`intervento normativo che abbiamo proposto risponde, in primo luogo, all`esigenza di trasformare la trasparenza in effettivo accesso da parte dell`intera collettività a tutte le informazioni pubbliche.

Le informazioni del settore pubblico, infatti, sono un`importante materia prima per i prodotti e i servizi basati su contenuti digitali; esse diventano una risorsa contenutistica ancora più importante con lo sviluppo dei servizi fruibili mediante dispositivi mobili. Pertanto più ampie possibilità di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico possono - tra l`altro - consentire alle imprese di sfruttarne il potenziale e contribuire alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro.

Nell`ultimo mese si è gridato spesso alla malasanità, dal San Filippo Neri al Santa Lucia, che sia per motivi diversi restano comunque disagi e perplessità. Come affrontano i Radicali questo delicatissimo tema?
Anche su questo fin tanto che le nomine continueranno ad essere di natura clientelare e partitocratica non sarà possibile garantire all`utenza l`efficienza e l`efficacia cui la spesa pubblica deve tendere. In occasione della discussione della legge relativa all`accreditamento delle strutture sanitarie private abbiamo avuto modo di denunciare come in questa regione governi la "Sanitocrazia" privata, dagli Angelucci al Vaticano, e come anche quella proposta di legge fosse a misura delle strutture private e non dei cittadini. Sapendo dell'urgenza con la quale il Governo della Regione doveva approvare questa legge, abbiamo presentato centinaia di emendamenti ostruzionistici volti a costringere il consiglio e la Giunta Polverini a parlare di politica e non solo di favori, sanatorie e condoni. Abbiamo votato contro questo provvedimento, ma siamo riusciti a imporre per legge quel che tutti hanno sempre raccontato nelle loro campagne elettorali, ma che mai hanno realizzato.

Gli emendameti approvati prevedono che la Giunta regionale, entro un anno dall`approvazione della legge, stabilisca i tempi e i modi per introdurre, nelle strutture, un sistema elettronico che consenta ai cittadini, nel rispetto della privacy, di compilare schede di valutazione sui servizi erogati. Finalmente i cittadini possono dire la loro sulla qualità dei servizi come avviene nei paesi più avanzati; che siano pubblicati sul sito web della Giunta l`elenco dei soggetti accreditati, distinti per classe di appartenenza della struttura e per tipologia di prestazioni erogabili, nonché puntuali informazioni sulle attività di verifica effettuate, dati fino ad oggi parzialmente reperibili solo sul bollettino ufficiale della Regione ed infine, il provvedimento più rivoluzionario, perché interviene sull`erogazione del servizio pubblico da parte dei privati - punta a ridurre i tempi di attesa e rendere efficace il controllo e la trasparenza nell`erogazione dei servizi per le strutture accreditate prevedendo che siano obbligate a mettere a disposizione le agende delle prestazioni al servizio di prenotazione unificato RECUP entro il 31 dicembre 2011.

La mancata messa a disposizione delle agende delle prestazioni al RECUP regionale inciderà nella valutazione per la conferma dell`accreditamento. Abbiamo cercato di fermare i privilegi della sanità privata restituendo ai cittadini i loro diritti. Ora si tratta di vigilare affinché queste importanti nuove norme siano effettivamente applicate.

Cosa ci può dire in merito alla sua dichiarazione, per la quale la strage di embrioni del San Filippo Neri sarebbe stata evitabile con i controlli? Cosa risponde la Regione?


Circa un anno fa, chiedemmo con un`interrogazione alla Presidente Polverini, come mai non fossero state svolte le ispezioni e rilasciate le relative autorizzazioni ai 51 centri di Procreazione medicalmente Assistita nel Lazio, dato che la legge 40 del 2004 questo prevede. Ma la Presidente Polverini, che aveva detto di voler fare della Regione una casa di vetro, è in realtà un muro di gomma. Anche a questa interrogazione, come alle altre, non è mai stata fornita alcuna risposta.

Certo è che controlli e ispezioni non sono mai stati fatti e ritengo sia del tutto lecito chiedersi se, ove fossero state rispettate da parte della Regione le previsioni della legge 40 in materia di ispezioni e controlli, si sarebbe potuto evitare l`incidente al San Filippo Neri. Solo lo scorso 31 marzo, a danno fatto, la Presidente Polverini ha annunciato, con 8 anni di ritardo rispetto all`entrata in vigore della legge 40 del 2004, l`invio degli ispettori nei 51 centri di Procreazione assistita nel Lazio. Proprio su questo abbiamo depositato un`ulteriore interrogazione per conoscere le motivazioni di questo ritardo e come sono statiutilizzati i soldi destinati alla Regione Lazio annualmente dalla Legge 40/04 per le tecniche di PMA, nonché per sapere come si intende intervenire per il risarcimento del danno causato alle coppie che si erano rivolte al S. Filippo Neri e hanno perso gameti e embrioni anche a causa delle inadempienze della Regione Lazio.
Come si pone il suo partito di fronte all`emergenza casa che sta logorando la regione?

Questa Giunta e questa maggioranza hanno approvato un "piano casa" che, presentato falsamente come semplice aiuto ai cittadini per ampliare magari di una stanza la propria abitazione, nasconde norme che di fatto rappresentano l`ennesimo dazio pagato dai partiti ai costruttori da sempre amici in campagna elettorale.

Il dazio però non lo pagheranno i partiti ma il nostro territorio -usato come merce di scambio - che sarà irreversibilmente sfregiato da speculazioni e milioni di metri cubi di cemento. Noi ci siamo posti e ci poniamo semplicemente in termini radicalmente opposti a quelli dei partiti che formano questa maggioranza che sostiene questa giunta.
L`appuntamento alle urne è vicino. Quali sono gli obiettivi dei Radicali proiettati al 2013?

Per noi è obiettivo ambizioso già quello di far conoscere le nostre proposte, le nostre attività, le nostre iniziative. Le componenti del regime partitocratico stanno scricchiolando sotto i colpi di una crisi
che loro stessi, in 60 anni di regime, hanno determinato con politiche scellerate sul debito pubblico utilizzato come provvista per conservare il potere a colpi di regalie e sprechi finalizzate ad acquisire
clientele stabili tra le mille coorporazioni che formano il tessuto sociale.

E` così che alcuni, anche a sinistra, stanno compiendo operazioni di pure immagine, in stile Berlusconiano, magari proponendo volti nuovi e giovani perché dei loro volti vecchi debbono solo vergognarsi.

Altri, tipo il movimento di Grillo, debbono ancora dimostrare di saper stare dentro le istituzioni senza esserne corrotti. Noi abbiamo un problema diverso, Marco Pannella ed Emma Bonino,
da lustri sulla scena politica hanno sempre dimostrato, con gli altri Radicali, di saper cambiare le istituzioni, magari anche di poco, di un millimetro al giorno, e non di esserne cambiati. E`per questo che già solo il far riflettere gli Italiani su questo punto potrebbe essere rivoluzionario
e perciò troppo pericoloso.

Convenzione tra Regione Lazio, Croce Rossa Italiana e Ares 118, depositata istanza di accesso agli atti

Dichiarazione del Capogruppo della Lista Bonino Pannella- Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita
Si rende pubblica l’istanza di accesso agli atti inviata oggi alla Presidente Polverini in relazione alla convenzione tra la Regione Lazio, la Croce Rossa Italiana e l’Ares 118 che di seguito si trascrive:
“In data 18 aprile 2012 abbiamo depositato un’interrogazione a risposta immediata a Lei rivolta circa il protocollo d’intesa tra la Regione Lazio, l’Ares 118 e la Croce Rossa Italiana in cui chiedevamo conferma o meno se questo fosse stato siglato.

Alla suddetta interrogazione non è pervenuta ancora risposta ed è ragionevolmente inutile attenderla a breve atteso che, dall’inizio della legislatura, Lei non ha fornito alcuna risposta agli atti di sindacato ispettivo.
Nel frattempo, da notizie di stampa, risulta che tale accordo sia stato raggiunto con la Croce Rossa Italiana.
Ai sensi dell’art. 30, comma 3 e 4 dello Statuto della Regione Lazio, nonché ai sensi dell’art. 328, comma 2, c.p., sono a inoltrare la presente istanza per avere trasmessa copia della convenzione o del protocollo d’intesa sottoscritti, con avvertimento che, in difetto di positivo riscontro entro 30 giorni, mi vedrò costretto ad adire l’autorità giudiziaria depositando un esposto alla Procura della Repubblica per il delitto p. e p. dal citato art. 328 c.p.. “



martedì 24 aprile 2012

Domani, 25 aprile, II marcia per l’amnistia, la giustizia e la libertà

Partenza ore 10 dal carcere Regina Coeli (via della Lungara – Roma). centinaia le adesioni di personalità, politici, associazioni di Roma e del Lazio.
Domani, mercoledì 25 aprile si terrà la II Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà promossa da Rita Levi Montalcini, Rudra Bianzino, Ilaria Cucchi, Lucia Uva insieme al Partito Radicale Nonviolento e con l’adesione e la partecipazione di centinaia di Associazioni, personalità ed esponenti politici di quasi tutti i gruppi politici. Tra gli obiettivi della Marcia vi è la richiesta al Parlamento di un impegno concreto e solerte, adeguato ad affrontare le drammatiche condizioni in cui versano la giustizia e le carceri nel nostro Paese. Oggi ancora più di sei anni fa, ormai da decenni, si tratta di una delle più grandi questioni sociali in Italia, fonte continua di condanne - ripetutamente sin dal 1980 - da parte delle Corti di Giustizia europea e internazionali, per violazione dei diritti umani fondamentali.

Alla Marcia hanno anche aderito, tra gli altri, i Consiglieri Regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei; Luigi Nieri e Filippo Zaratti, Sel; Enzo Foschi, Pd; Pier Ernesto Irmici e Andrea Bernaudo, PDL; Luciano Romanzi, Psi; Ivano Peduzzi, Fds; Pietro di Paolo, Assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio. Hanno inoltre aderito alla Marcia diverse decine tra Consiglieri Comunali e Municipali di Roma Capitale. Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, On. Mario Abbruzzese ha mandato un messaggio di adesione ai promotori della Marcia dove, tra l’altro, scrive: “Vi confermo la mia vicinanza nei confronti della meritoria iniziativa. Il sovraffollamento delle Carceri è un problema serio, non più procrastinabile e va affrontato con tempestività e determinazione da parte di tutte le Istituzioni. Un paese come l’Italia che fonda le proprie radici sulla Costituzione e sullo stato di diritto, non può consentire che la cura delle persone, ancorché in stato di reclusione, e il rispetto della dignità umana, siano seriamente compromessi a causa di un regime carcerario ormai al limite del collasso”.

L’appuntamento è per domani, alle ore 10, davanti al Carcere di Regina Coeli (Via della Lungara) da dove il corteo partirà per le strade del centro di Roma fino a raggiungere le sedi del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, di Palazzo Chigi, per concludersi in Piazza San Silvestro dove si terranno gli interventi dei promotori e delle personalità che hanno partecipato alla marcia.

venerdì 20 aprile 2012

Olimpiadi, finiscono le “olimpiadi” alla Regione Lazio. Sono costate 80 mila euro l’ora

Dichiarazione dei Consigliere regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei

Dopo 2 mesi dal ritiro della candidatura di Roma, quale sede delle Olimpiadi 2020, il Consiglio Regionale del Lazio è riuscito a far sciogliere la Commissione speciale denominata Olimpiadi e grandi eventi. Meglio tardi che mai: la commissione è vissuta per 400 giorni e 3 sedute ufficiali. Il suo costo è stato di 200000 euro l’anno, possiamo stimare 250000 euro dalla sua istituzione fino a oggi. Se calcolassimo per 60 minuti il tempo di ciascuna seduta, sapremmo che il costo di ciascun minuto di vita di questa commissione è stato di 1388 euro. Oltre 80 mila euro l’ora.

Come Radicali abbiamo tentato, da soli, al tempo della istituzione di questa e delle altre commissioni speciali di fermarla. Non ci fu consentito, neanche di approvare un emendamento che prevedesse lo scioglimento automatico della commissione qualora non fosse stata scelta Roma quale sede dei giochi. Ci saremmo risparmiati due mesi di altra inutile attesa e spreco.

Questo è il costo della non-democrazia, che i partiti fanno sopportare alla spesa pubblica, e che fa diventare il tutto un sistema partitocratico: una peste regionale oltre che nazionale.

Ci auguriamo che le altre 19 commissioni residue vengano drasticamente e razionalmente ridotte; e che i soldi risparmiati a bilancio per questa commissione olimpiadi siano effettivamente utilizzati a servizio dei cittadini. Ci dicano ora come.

Revisori dei conti, grave violazione l’assenza dell’organismo di controllo negli enti regionali

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Esprimiamo vivo apprezzamento per la sollecitazione avanzata dal collega Pino Palmieri al Comitato di controllo contabile circa la violazione delle norme relative al controllo delle società, in relazione alla mancata ricostituzione dei Collegi dei revisori contabili in svariati enti regionali. Tale carenza, peraltro già segnalata nella relazione al Bilancio predisposta a novembre scorso dal medesimo Comitato di controllo contabile non ha visto, nei mesi trascorsi, alcun atto conseguente.

E’ gravissima e inaccettabile l’assenza dell’organismo chiamato ad esercitare la funzione di controllo ed è irregolare l’approvazione dei bilanci senza i previsti pareri dei Collegi dei Revisori dei conti. Questi enti vivono con le risorse pubbliche e non è possibile che oltre a non garantire ai cittadini la necessaria trasparenza proseguano la propria attività in totale assenza di controllo, peraltro infrangendo norme vigenti.

Auspichiamo un immediato intervento della Presidente della Giunta Polverini e del Presidente del Consiglio regionale Abbruzzese, in base alle rispettive competenze, per il superamento di questo vulnus.

Lazio, pagamenti della P.A., proposta radicale, opportunità per la Giunta per essere concreta

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei

Durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio il Presidente del gruppo consiliare Lista Bonino Pannella Federalisti europei, Giuseppe Rossodivita, ha ricordato alla Giunta la possibilità di intervenire immediatamente ed efficacemente sul tema dei pagamenti dei debiti dell’amministrazione regionale.“Lo scorso 24 novembre abbiamo depositato la proposta di legge n. 274, intitolata Misure contro i ritardi di pagamento da parte della pubblica amministrazione regionale, la nostra proposta di legge è ragionevole, misurata ed è immediatamente applicabile; l’affidiamo a questo Consiglio e a questa Giunta, nella convinzione che quanto di buono essa vuole realizzare troverà un sicuro interesse in chi ha l’onore e onere di determinare l’agenda politico legislativa di questa Regione”. "La criticità dei bilanci delle pubbliche amministrazioni”, ha aggiunto, “può scoraggiare dal voler introdurre norme per il rispetto delle scadenze dei pagamenti, ma il dover scegliere tra la messa in sicurezza dei conti e il fallimento delle imprese non è certo una soluzione. È necessario, piuttosto, misurarsi con la ricerca di approcci che evitino entrambi gli esiti negativi; che le amministrazioni pubbliche figurino tra gli attori protagonisti del fallimento delle PMI, principale risorsa economica e di sviluppo della Regione, è inaccettabile” in fine ha così concluso “La drammaticità e l’urgenza di assicurare la certezza dei pagamenti della pubblica amministrazione è stata riconosciuta dagli stessi assessori presenti e dalla stragrande maggioranza dei consiglieri in corso di seduta. Oltre alla doverosa partecipazione alla fiaccolata di questa sera organizzata dagli imprenditore al Pantheon, che infatti vedrà una nutrita partecipazione di Radicali Italiani, la Giunta e la maggioranza hanno il dovere di fare qualcosa di concreto. La nostra proposta di legge è uno strumento immediato, l'ignorarla e il non fare nulla significherebbe che la vicinanza ai piccoli e medi imprenditori che manifesteranno questa sera al Pantheon è frutto di mera propaganda.

Rossodivita: maggioranza boccia risoluzione di impegno alla Giunta per certezza dei pagamenti crediti piccole e medie imprese

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei

La maggioranza ha bocciato la risoluzione radicale che avrebbe impegnato la Giunta ad elaborare una proposta di legge in grado di garantire agli imprenditori tempi certi nei pagamenti della pubblica amministrazione. E' bene che gli imprenditori sappiano chi contribuisce alla crisi delle loro aziende.

Ares 118, Rossodivita: presentata interrogazione urgente a risposta immediata su protocollo di intesa con la croce rossa italiana

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei

Nella giornata di oggi ho depositato una interrogazione urgente a risposta immediata alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini in merito alla questione relativa alla fantomatica convenzione tra Croce Rossa Italiana, Regione Lazio e Ares 118, con la quale chiedo di sapere se effettivamente questa convenzione è stata siglata, e, in caso affermativo, quale sia il suo contenuto. La totale assenza di trasparenza - nonostante le reiterate richieste da più parti giunte alla Presidente di conoscere i contenuti di questo fantomatico accordo - è un fatto particolarmente grave dato che si parla di circa 100 milioni di spesa pubblica in cinque anni, della sorte di circa 90 posti di lavoro, della qualità di servizi sanitari essenziali di emergenza volti a salvaguardare la salute e la vita dei cittadini del Lazio. Spero che la Presidente Polverini - che sino ad ora purtroppo si è distinta per non aver risposto neppure ad una interrogazione a lei rivolta - voglia rispondere immediatamente, così come prevede lo strumento di sindacato ispettivo che ho utilizzato, mostrando il dovuto rispetto per l'Istituzione che rappresenta e per le prerogative riconosciute al Consiglio Regionale dallo Statuto della Regione Lazio.

lunedì 16 aprile 2012

Carceri, depositata interrogazione su decesso a Rebibbia

I Consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo hanno presentato un’interrogazione alla Presidente Polverini e agli Assessori competenti sul decesso di un detenuto all’interno della sezione psichiatrica della Casa di Reclusione di Rebibbia avvenuto tra il 2 e il 3 aprile scorso, come riportato da organi di stampa.

Con l’interrogazione, che riprende quella presentata su questo caso dalla deputata Radicale Rita Bernardini, i consiglieri Rossodivita e Berardo chiedono di conoscere l’effettiva situazione clinica del detenuto e, al di là dell'inchiesta aperta dalla magistratura per accertare eventuali responsabilità penali nel trattamento riservato al detenuto in questione, di verificare, attraverso un'approfondita indagine interna, se il trattamento sanitario previsto nell'istituto ottemperi a quanto prescritto dalle leggi dello Stato e alle competenze sanitarie della Regione Lazio, soprattutto con quanto previsto dagli articoli 3, 13 (comma 4), 27 (comma 3) e 32 della Costituzione.

Con l’interrogazione si chiede, infine, se non si ritenga urgente l’avvio di un’indagine sui decessi che avvengono tra i detenuti delle carceri della Regione Lazio, inclusi i suicidi, per verificarne le cause reali e scongiurarne di nuovi e l’apertura di un tavolo di confronto con i responsabili delle Asl e i medici che hanno competenza sulle carceri della Regione Lazio.

“Riteniamo questa interrogazione tanto più urgente alla luce della recente visita che abbiamo effettuato nei giorni scorsi presso il Carcere di Regina Coeli” dichiarano Rossodivita e Berardo. “Abbiamo avuto modo di riscontrare, oltre alla cronica situazione di sovraffollamento carcerario che riguarda tutte le carceri italiane, delle gravissime carenze nell’assistenza sanitaria. In diversi casi che abbiamo potuto vedere personalmente è risultata evidente e spesso acclarata dai referti medici l’assoluta incompatibilità tra detenzione e salute.”

Presidente Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, scrive ai promotori della II marcia per l’amnistia, la giustizia e la libertà che si svolgerà a roma il 25 aprile: “vi confermo la mia vicinanza nei confronti della vostra meritoria iniziativa”

Il testo integrale della Lettera

Roma, 13 aprile 2012

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese ha scritto una lettera ai promotori della II Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà che si svolgerà a Roma il prossimo 25 aprile. Nella lettera, il Presidente Mario Abbruzzese, nell’esprimere la sua vicinanza nei confronti della meritoria iniziativa scrive, tra l’altro:

“Il sovraffollamento delle Carceri è un problema serio, non più procrastinabile e va affrontato con tempestività e determinazione da parte di tutte le Istituzioni. Un paese come l’Italia che fonda le proprie radici sulla Costituzione e sullo stato di diritto, non può consentire che la cura delle persone, ancorchè in stato di reclusione, e il rispetto della dignità umana, siano seriamente compromessi a causa di un regime carcerario ormai al limite del collasso. Pur nella sacrosanta tutela di sicurezza sociale è necessario avviare una riforma che garantisca un corretto equilibrio tra aspetto afflittivo ed aspetto rieducativo della pena, tra carattere umanitario del trattamento del condannato e quindi tutela dei diritti dei cittadini alla sicurezza. Sono allo stesso modo consapevole che una revisione del sistema carcerario in Italia non potrà avvenire se non si avvia, contestualmente, anche una profonda ed organica riforma della giustizia, perché i due aspetti sono assolutamente complementari e l’uno determina inevitabilmente effetti negativi sull’altro".

I Consiglieri Regionali Radicali, Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei e Rocco Berardo, nel ringraziare il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio per queste sue parole di sensibilità e attenzione al tema drammatico delle carceri, invitano i colleghi consiglieri regionali a partecipare all’iniziativa nonviolenta del 25 aprile.

Polverini: l'informazione istituzionale è propaganda e regalia?

Depositata interrogazione su spese campagne comunicazione:

E’ stata depositata dai consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita un’interrogazione alla presidente Polverini per avere chiarimenti in merito ai fondi destinati a campagne di comunicazione istituzionale promosse dalla giunta regionale e ai criteri con cui tali campagne sono state realizzate.

Nell’interrogazione, sollecitata anche dalla pubblicazione sul settimanale ‘L’Espresso’ di un articolo con cifre dettagliate desunte dalle delibere regionali relative a tali finanziamenti, si fa rilevare, anzitutto, che tra i beneficiari di finanziamenti vi è anche l’agenzia di marketing di Francesco Miscioscia, già candidato nella lista Polverini, vincitrice di un bando per 184mila euro assegnato con una procedura che appare poco chiara. Tra le altre, l’interrogazione riporta le campagne sul "Piano Rifiuti" e la raccolta differenziata costata 703 mila euro, quella da 76mila euro per pubblicizzare il "Piano Casa" (impugnato dal governo Berlusconi per evidenti profili di incostituzionalità) e la campagna sulla riduzione delle liste d’attesa negli ospedali per 421mila euro.

L’interrogazione menziona, inoltre, i 242mila euro investiti in "pubblicità istituzionale" per i 150 anni dell'Unità d'Italia, inclusi i 18 mila euro spesi per la mostra fotografica organizzata nel consolato onorario d'Italia in Kirghizistan. Tra gli altri finanziamenti, infine, si chiedono chiarimenti sugli oltre 152 mila per un battage pubblicitario nei principali aeroporti italiani e la convenzione da 602 mila euro con la srl Comunicare Organizzando "per promuovere l'immagine della Regione in occasione di eventi culturali" nel 2011 e nel 2012.

“Con questa interrogazione” dichiara il Consigliere Berardo “vogliamo avere chiarimenti sulle cifre effettive destinate dalla giunta alla cosiddetta comunicazione istituzionale, sui criteri che vengono utilizzati per le campagne di informazione mirate e quali proporzioni di spesa vi sono tra le campagne di informazione promosse e le risorse destinate dalla Regione all’oggetto di tali campagne. In un momento in cui i cittadini e le imprese del Lazio sono sottoposti a enormi sacrifici per i tagli ai servizi e le imposte regionali più alte d’Italia, ci sembra assolutamente inammissibile che agli sprechi di denaro pubblico della partitocrazia regionale – le inutili e costose commissioni speciali regionali, tanto per fare un esempio – si aggiungano quelli della propaganda spacciata per informazione”.

Fare vera pulizia: approvare norma che vieti finanziamento ai partiti da parte di imprese vincitrici di appalti o che erogano servizi alla pubblica amministrazione

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato Radicale-Pd e Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio

"Ora basta con questa fiera dell’ipocrisia da parte della partitocrazia tutta. Vogliono fare pulizia? Basta mettere una norma, piccola piccola, che vieta alle imprese vincitrici di appalti pubblici o che comunque erogano servizi alla pubblica amministrazione di finanziare, anche in chiaro, i partiti politici. Gli uomini ai vertici delle istituzioni pubbliche sono spesso al servizio dei partiti più che della cosa pubblica e questi cospicui finanziamenti – magari qualche giornalista d’inchiesta potrebbe anche scomodarsi a vedere di quale fiume di denaro parliamo – che giungono in prossimità delle campagne elettorali sono delle vere e proprie

Rifiuti, Malagrotta, presentata interrogazione su effettivo esercizio di gassificazione e Tmb

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Il Piano regionale dei rifiuti del Lazio, approvato dal Consiglio regionale il 18 gennaio 2011, prevede sia la capacità effettiva dell’impianto di gassificazione di Malagrotta che quella inerente ai due impianti di trattamento meccanico biologico presenti nel sito. Sempre nella delibera consiliare, viene confermata la realizzazione e la messa in esercizio della seconda e terza linea di gassificazione. Quindi Malagrotta, la discarica più grande d’Europa, attualmente contiene all’interno una linea, approvata già nel 2005 tramite ordinanza commissariale, di gassificazione per lo smaltimento di combustibile derivato da rifiuti.

A quanto ci risulta, sembra che l’unica linea di gassificazione ubicata a Malagrotta sia ferma dal 10 ottobre del 2011. A tal proposito, abbiamo depositato una interrogazione a risposta scritta nella quale chiediamo all’Assessore alle Attività Produttive e Politiche dei rifiuti Pietro di Paolo, se corrisponde al vero che la linea di gassificazione è ferma da quasi un anno e se così fosse, dove sono state bruciate, da novembre 2011 ad oggi, le tonnellate di combustibile da rifiuti prodotte dagli impianti di Malagrotta 1 e Malagrotta 2 e quale sia la loro percentuale di esercizio reale rispetto alla portata massima dei due impianti. Infine, chiediamo all’Assessore Di Paolo se è in grado di fornirci una data di inizio dei lavori ed i tempi previsti per la messa a regime della seconda e terza linea di gassificazione e, negli anni 2010, 2011 ed inizio 2012, a quanto ammonta la quantità di RSU indifferenziato trattato dai quattro impianti di TMB di Roma (Rocca Cencia, via Salaria, Malagrotta 1 e Malagrotta 2) di Roma (Rocca Cencia, via Salaria, Malagrotta 1 e Malagrotta 2).

Giunta Polverini, tardiva nelle risposte alle interrogazioni e pure imprecisa

Dichiarazione dei Consiglieri regionale Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Non solo occorre attendere mesi per avere una risposta ad una interrogazione, ma bisogna anche constatare che le risposte che arrivano risultano imprecise e incomplete per non dire infondate. Il 20 ottobre 2011 interrogammo l’Assessore Mattei in relazione al CREIA (Coordinamento Regionale di Educazione e Informazione Ambientale) per avere informazioni circa il personale assunto eludendo le procedure concorsuali di cui ci erano arrivate segnalazioni e in relazione all’affidamento a terzi – una società privata in luogo di quella regionale appositamente costituita per tali servizi – della realizzazione del proprio sito web. Ora, dopo cinque mesi, l’Assessore Mattei dichiara che il CREIA non ha mai assunto personale senza alcuna prova concorsuale e che il sito internet “non è mai stato affidato ad una società privata, ma realizzato e gestito con le risorse umane assegnate al CREIA medesimo poiché, come risulta da precorsa corrispondenza, la società LAIT SpA ha manifestato difficoltà nell'attivazione dell'intranet regionale.”

In attesa di approfondire, da parte nostra, la documentazione in relazione alle segnalazioni sul primo punto evidenziamo come sia incongruente la risposta sul sito internet. Infatti, sul sito del Coordinamento CREIA (http://www.creia.it/cms/index.php) in fondo alla pagina risulta: “Sito realizzato da PentaSoft Srl con Joomla! CMS e Free template by Joomla Junkie” e su quello della PentaSoft srl compare “Abbiamo collaborato nella progettazione, nella realizzazione e nell'istruzione del personale per la gestione dei contenuti del sito del CREIA. Il portale e' stato realizzato utilizzando il CMS Joomla con l'aggiunta di ulteriori funzionalita' mediante componenti aggiuntivi. Attualmente lo staff del CREIA provvede autonomamente alla gestione dei contenuti. ”, senza peraltro rispondere sui costi sostenuti. Depositeremo oggi stesso una nuova interrogazione allo stesso Assessore Mattei affinché chiarisca queste incongruenze.

Embrioni, al San Filippo Neri problema tecnico evitabile con controlli?

Dichiarazione dei Consiglieri regional Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

L’Azienda sanitaria San Filippo Neri di Roma ha dato notizia che nell’Unità di Procreazione medicalmente assistita a causa di un guasto tecnico, sono andati distrutti 94 embrioni, 130 ovociti e 6 campioni di liquido seminale. E se ci fossero stati controlli da parte della Regione?

Circa un anno fa, come gruppo Lista Bonino Pannella al Consiglio regionale del Lazio, - sulla base di un lavoro portato avanti dall'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica - chiedemmo con un’interrogazione alla Presidente Polverini, come mai non fossero state svolte le ispezioni e rilasciate le relative autorizzazioni ai 51 centri di Procreazione medicalmente Assistita nel Lazio, dato che la legge 40 del 2004 questo prevede. Peraltro indicando che "chiunque a qualsiasi titolo applica tecniche di procreazione medicalmente assistita in strutture diverse da quelle di cui all'articolo 10 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 300.000 euro". A questo punto ci chiediamo: se la Presidente della Regione Lazio, anche in funzione di commissario alla sanità del Lazio, avesse predisposto e ottemperato alle disposizioni della legge 40/04, si sarebbe potuto in qualche modo evitare l’incidente al San Filippo Neri? Sempre nella giornata di sabato 31 marzo, la Presidente Polverini ha annunciato, con 8 anni di ritardo rispetto alla legge 40 del 2004, l'invio degli ispettori nei 51 centri di Procreazione assistita nel Lazio. Oggi abbiamo depositato un’interrogazione nella quale chiediamo alla Presidente Polverini come mai la Regione Lazio, unica tra tutte le Regioni, non abbia mai messo in pratica quanto previsto dalla legge 40, ovvero predisporre delle ispezioni nei centri di procreazione medicalmente assistita e come sono stati utilizzati i soldi destinati alla Regione Lazio annualmente dalla Legge 40/04 per le tecniche di PMA. Infine, come intende intervenire per il risarcimento del danno causato alle coppie che si erano rivolte al S. Filippo Neri e hanno perso gameti e embrioni anche a causa delle inadempienze della Regione Lazio.

Rossodivita: mozione Ares Croce Rossa, ho ritirato la firma

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Oggi, mio malgrado, ho ritirato la mia firma dalla mozione - primo firmatario il Capogruppo dell’IDV Maruccio - che, se approvata, avrebbe impegnato la Giunta a garantire la Croce Rossa Italiana quale soggetto affidatario del servizio di emergenza sanitaria in convenzione con l’Ares 118. In seguito a maggiori approfondimenti, difatti, ho potuto accertare che, tramite il ricorso a soggetti privati si otterrebbero cospicui risparmi di denaro pubblico, migliore qualità del servizio sia con riferimento a standard tecnologici, sia con riferimento alla qualità professionale degli operatori.

A quanto mi consta, difatti, nel bando di gara previsto per luglio – e oggi sospeso – l’Ares 118 aveva predisposto un capitolato molto rigido che avrebbe imposto agli operatori privati investimenti tecnologici per 2,5 mln di Euro (acquisto defibrillatori, ecografi, apparati radio, geolocalizzazione dei mezzi, ecc.), garanzie in ordine alla professionalità e alla stabilità degli operatori non volontari, clausole di salvaguardia per i dipendenti ex CRI che sarebbero stati assorbiti dai privati aggiudicatari della gara. Il tutto con una base d’asta per 19 mln di Euro – ma con pagamenti effettuati in relazione all’effettivo utilizzo da parte dell’ARES 118 dei mezzi di soccorso – che avrebbe coperto altresì il progetto ‘mare sicuro’, del valore di circa 2 mln di Euro e con prevedibili ribassi in sede di offerte. Sempre a quanto mi consta, invece, a valle di una riunione congiunta Ares 118, Giunta e CRI, nei giorni scorsi sarebbe stato firmato un protocollo d’intesa con la CRI che impegna la Regione ad utilizzare i suoi servizi per l’emergenza sanitaria al costo di 19,5 mln di Euro, senza che siano previste coperture del piano ‘mare sicuro’, senza alcun impegno di CRI in termini di investimenti tecnologici, senza la messa a disposizione della CRI della propria rete radio, senza garanzie per il personale dipendente che verrebbe assunto da società interinali interventi.

Considerando i costi aggiuntivi del piano mare, degli apparati radio per comunicare e di quant’altro necessario per garantire un servizio analogo, per qualità, a quello che sarebbe stato garantito con la gara aperta ai privati, i costi per la Regione salgono a circa 23/24 mln di Euro. Ritenevo, quando firmai la mozione, di fare una cosa giusta, poi ho voluto approfondire e questi dati mi hanno convinto del contrario. Annoto, con sorpresa, che la Giunta ha proceduto con rara solerzia nel senso indicato da una mozione sottoscritta solamente da gruppi dell’opposizione senza neppure attendere il vaglio dell’Aula. Curioso davvero. Sempre pronto a cambiare opinione qualora mi si dimostrasse il contrario.

lunedì 2 aprile 2012

Fecondazione: La Presidente Polverini si ricorda solo a danno avvenuto delle prerogative regionali sui controlli relativi alla legge 40. Ma non risponde alle denunce presentate per tempo tramite interrogazioni

Dichiarazione di Rocco Berardo, consigliere regionale del Lazio della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei, membro della commissione sanità

Il 24 novembre del 2010, con il collega Giuseppe Rossodivita, abbiamo depositato una interrogazione per sapere dal Commissario Polverini perché ancora la Regione Lazio non avesse effettuato ispezioni e controlli presso i centri di Fecondazione assistita nel Lazio e perché non avesse autorizzato gli stessi che ripetutamente avevano chiesto il rispetto degli adempimenti previsti dalla legge 40 (l'interrogazione è riportata sul sito: http://roccoberardo.blogspot.com) Da allora nessun riscontro.


Purtroppo la risposta avviene oggi per via indiretta dal San Filippo Neri, dove a causa di un incidente all'impianto di crioconservazione nel centro di Procreazione medicalmente assistita "sono andati perduti 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale".
Oggi le ispezioni e i controlli serviranno a poco, se non ad accertare quel che è che accaduto.

I veri controlli dovrebbero farli presso la Regione Lazio, dove incredibilmente su qualsiasi denuncia e interrogazione sulla sanità non si ha risposta, rendendo di fatto inutile qualsiasi lavoro di sindacato ispettivo da parte del Consiglio Regionale. Credo che il risarcimento alle coppie, che sono interessate da questo avvenimento, sarà davvero importante e graverà ulteriormente sulla già pesante situazione economica della sanità del Lazio.

Delegazione in visita al carcere di Roma, Regina Coeli. Oltre al sovraffollamernto condizioni sanitarie molto critiche dei detenuti

Dichiarazione di Rocco Berardo, Consigliere Regionale della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio:

Quest’oggi nella visita effettuata presso il Carcere di Regina Coeli, accompagnato da Sergio Rovasio, dell’Associazione Radicale Certi Diritti, abbiamo avuto modo di riscontrare, oltre alla cronica situazione di sovraffollamento carcerario che riguarda tutte le carceri italiane, delle gravi carenze di tipo sanitario. In particolare, a Regina Coeli

, così come in molti altri penitenziari italiani, non esiste una adeguata assistenza medico-sanitaria rispetto alle situazioni di salute di molti detenuti.

Tra le poche celle che abbiamo visitato molti casi apparivano manifestamente ai limiti della compatibilità detentiva. Tra questi anche il caso di un detenuto, rinchiuso in una cella della Seconda Sezione del Carcere: ci ha mostrato un rigonfiamento molto grave di tutto il braccio destro, oltre a una medicazione trascurata sulla mano dello stesso arto, che evidentemente necessita di un ricovero con costante monitoraggio medico nel centro clinico, ma per eccessivo affollamento del centro lo stesso ricovero non si è potuto ancora effettuare.

Il secondo caso riguarda il signor Luigi Lainà, per il quale è già stata presentata una interrogazione parlamentare al Ministro di Giustizia e quello della Salute, dalla deputata Radicale Rita Bernardini. Il detenuto, ricoverato da tempo presso il centro clinico del carcere, soffre di una grave situazione clinica essendo affetto da Epatite, insufficienza polmonare da enfisema cronico, con un evidente deperimento organico e impossibilità alla deambulazione e di gravi forme di autolesionismo. Risulta evidente in questo caso la incompatibilità tra detenzione e salute, come già affermato dalla relazione degli stessi medici di Regina Coeli, per i quali, secondo una relazione del 30 gennaio 2012, il detenuto a causa delle sue condizioni di salute non è gestibile nell’ambiente carcerario.
Molti detenuti ci hanno chiesto notizie delle condizioni di Marco Pannella e della lotta nonviolenta in corso per la giustizia e notizie sulla “seconda Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà” che insieme al Partito Radicale Nonivolento faremo il prossimo 25 aprile passando anche davanti al Carcere di Regina Coeli.

venerdì 30 marzo 2012

Sanità, presentata interrogazione sul caso feto al San Camillo

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei

La notizia di oggi apparsa su alcuni quotidiani risulterebbe ad una prima lettura incredibile, invece, si tratta purtroppo dell’ennesimo caso di malasanità che si ripete nella Regione Lazio. In base a quanto riportato dai media, quello che è successo ad una ragazza di 24 anni assomiglia ad una scena di un film dell’horror. Il caso coinvolge il noto ospedale capitolino San Camillo, dove la giovane si è recata per sottoporsi ad un intervento di interruzione di gravidanza volontaria. Dopo gli accertamenti di routine viene dimessa e rassicurata che tutto era andato per il meglio, ma durante la notte, a seguito di forti dolori all’addome, si accorge di aver espulso il feto di sei centimetri che ritrova negli slip. Dopo esser svenuta per lo shock, la ragazza viene portata d’urgenza al San Giovanni dove consegna il feto all’interno di un barattolo e viene ricoverata per ulteriori accertamenti e poi dimessa. Purtroppo la ragazza, data anche l’età molto giovane, ha subito un forte trauma ed è stata costretta a sottoporsi ad una assistenza psichiatrica presso l’Ospedale Vannini, dopo aver trascorso cinque notti insonni. Nel frattempo sulla vicenda la procura di Roma ha aperto un fascicolo e sequestrato le cartelle cliniche degli ospedali dove è stata ricoverata.

Una storia inaccettabile soprattutto se si pensa che nel 2012 ancora possano accadere casi di questo genere in una Regione di un Paese europeo che si presuppone civilizzato. Per tali motivi abbiamo presentato una interrogazione alla Presidente Polverini, nonché Commissario della Sanità del Lazio con la quale chiediamo innanzitutto se corrisponde a vero quanto riportato dai quotidiani e, se così fosse, quali iniziative intende attivare per garantire ai cittadini del Lazio un servizio sanitario migliore e un’adeguata informazione alle pazienti sottoposte ad interruzione di gravidanza nella Regione. Infine, se non ritenga urgente avviare verifiche per scongiurare il ripetersi di fatti gravi come quello accaduto al San Camillo.

Rifiuti, intervento Clini può evitare emergenza

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei

Il commissariamento di fatto, da parte del Ministro per l’Ambiente Clini, del Commissario Pecoraro e della Presidente Polverini, è la prima buona notizia sul rischio emergenza rifiuti che attanaglia Roma e la Regione Lazio. L'inerzia che in questi anni ha contraddistinto governi di centrosinistra e centrodestra, trova finalmente, lo speriamo, una soluzione di continuità grazie all'attenzione e l'intervento del Governo. Il Ministro, leggendo i documenti dalla Regione Lazio e le scelte successive del Commissario Pecoraro su Riano e Corcolle, quali siti provvisori in sostituzione di Malagrotta, ha giustamente rigettato lo studio preliminare della Regione e di conseguenza le politiche che stavano per essere adottate. Ci auguriamo a questo punto che l'intervento del Governo porti a una radicale svolta politica sul ciclo dei rifiuti a Roma e nell'intera Regione, attraverso politiche che superino le discariche modello Malagrotta e abbiano al centro un'unica tipologia di raccolta differenziata: il porta a porta.

Rifiuti, secondo notizie di stampa a Napoli la percentuale della raccolta differenziata e’ maggiore che a Roma. Interrogazione urgente alla Presidente della Regione

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei

I Consiglieri Radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei hanno oggi depositato una interrogazione urgente a risposta scritta alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini chiedendo se sia al corrente di quanto pubblicato da L’Espresso il 22 marzo 2012. Secondo l’articolo sono state chieste alle due municipalizzate, Asa di Napoli e Ama di Roma, le statistiche sulla raccolta differenziata nel mese di gennaio 2012 dalle quali si evince che a Napoli la raccolta è stata di almeno il 26,1% mentre a Roma il 25,6%. Nell’interrogazione si chiede di conoscere i dati relativi alla raccolta differenziata a Roma e in tutto il territorio della Regione.

mercoledì 28 marzo 2012

Tgr Lazio, Rossodivita: Soro in commissione ha ammesso che c’è squilibrio tra le forze politiche

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei e Vicepresidente della Commissione di Vigilanza sull’informazione della Regione Lazio.

Nel corso dell’audizione odierna in Commissione di Vigilanza il Presidente del Corecom Avv. Francesco Soro ha affermato – come comunicato da una nota del Consiglio – che non c’è sovra rappresentazione dei rappresentanti delle istituzioni – classificati dall’Osservatorio di Pavia come ‘Governo locale’ -e gli “altri soggetti”, cioè le forze politiche e che per questo il TGRLazio è in linea con le altre Regioni. Lo stesso Presidente del Corecom Avv. Francesco Soro, però – e questo la nota ufficiale del Consiglio non lo spiega – ha ammesso e condiviso che dall’analisi dei dati di Pavia si evince un forte squilibrio tra le forze politiche, anche all’interno dello stesso schieramento. D’altra parte appare impossibile dare una lettura diversa dei dati che evidenziano come anche il TGRLazio, al pari dell’informazione nazionale, opera a monte, illegittimamente, una “selezione” delle voci dell’opposizione da rappresentare. Gli oppositori scelti dal regime, difatti, anche nel Lazio, si chiamano, a parte il PD, IDV e SEL. Particolarmente imbarazzante, per il caporedattore RAO, dovrebbe essere il raffronto tra il 40-50% dello spazio riservato al PD, il 10-13% riservato a IDV ne SEL (che in regione conta un gruppo da due come i Radicali) e lo 0-2% riservato ai Radicali della Lista Bonino-Pannella. Noi provvederemo di conseguenza, come al solito invocando l’unica cosa che c’è da invocare, il rispetto della legge.

Commissione Affari Istituzionali, comportamento grave e scorretto

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Riteniamo grave e gravemente scorretto da un punto di vista istituzionale che oggi la Commissione Affari istituzionali abbia posto all’ordine del giorno la proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale, depositata lo scorso 1 marzo, concernente la soppressione delle Comunità montane senza prevedere l’esame abbinato con le altre proposte di legge sul medesimo argomento, depositate da mesi da diversi consiglieri regionali, tra cui la nostra. Peraltro, contrariamente agli impegni assunti, seppur informalmente, sia dal Presidente del Consiglio regionale Abbruzzese che dal Presidente della XII Commissione Galetto ancora latita, perché la vogliono far rimanere latitante, la proposta di legge per l’istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati che giace nei cassetti della medesima Commissione dal 3 giugno 2010 e che oggi ci avevano assicurato avrebbe iniziato il suo iter in commissione. Auspichiamo che il Presidente Galetto rettifichi il modo di procedere nell’organizzare i lavori di commissione oppure spieghi pubblicamente perché vuole impedire da un anno nove mesi e ventiquattro giorni, come i suoi comportamenti sino ad oggi mostrano, la discussione su questa pdl e dunque la possibilità per i cittadini del Lazio di conoscere per deliberare.

venerdì 23 marzo 2012

Roma-Latina, depositata proposta di legge per istituzione commissione d’inchiesta sull’affaire

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Abbiamo depositato questa mattina una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’Affaire Roma-Latina affinché sia fatta luce su una vicenda che da anni vede contenziosi legali con ingenti oneri a carico dei cittadini laziali e praticamente nulla della grande opera autostradale.

A nostro avviso le Giunte regionali che si sono succedute in queste ultime tre legislature sono gli artefici e i responsabili di danni che dovranno pagare i cittadini del Lazio a fronte, ad esempio, della recente sentenza del lodo arbitrale fra il Consorzio 2050 e la Regione Lazio che vede quest’ultima condannata al pagamento di 43 milioni di euro per violazione degli obblighi di buona fede e correttezza.

Questa Commissione di inchiesta, che non comporterà oneri aggiuntivi in quanto si prevede l’utilizzo delle strutture e del personale già a disposizione della Commissione Lavori pubblici e nessuna indennità o benefit aggiuntivo per i consiglieri regionali chiamati ad esserne componenti, dovrà procedere al recupero di tutta la documentazione esistente in relazione alla costituzione della Arcea Lazio spa e della Autostrade del Lazio spa, alla scelta dei soci privati, alla documentazione relativa alla progettazione dell’opera ivi compresi i dati relativi agli oneri sostenuti, nonché ai ricorsi pendenti presso l’autorità giudiziaria amministrativa.

La commissione potrà richiedere l’audizione di componenti della Giunta regionale e convocare i soci, gli amministratori, i componenti degli organi di revisione contabile, nonché i dirigenti e funzionari delle società, siano essi in carica o cessati dal mandato alla data di entrata in vigore della legge di istituzione della commissione stessa, nonché consultare ed acquisire ogni utile informazione anche da parte di privati cittadini.

La commissione, nel corso dei propri lavori, qualora ravvisi estremi di reati, provvede direttamente alla trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e al termine dei lavori presenta al Consiglio regionale una dettagliata relazione sulla quale, entro due mesi dalla data di consegna, è convocata una seduta straordinaria del Consiglio regionale per l’adozione di eventuali provvedimenti.

Auspichiamo che, nell’interesse della collettività, si voglia presto fare luce su tutta questa vicenda e si proceda quindi, innanzi tutto, alla calendarizzazione in Aula di questa proposta di legge.

Informazione, Rossodivita: il servizio pubblico regionale della Rai tv è inadempiente rispetto agli obblighi imposti dalla legge e dal contratto di servizio. Come Lista Bonino – Pannella subito denuncia all’Agcom

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio e Vicepresidente della III Commissione permanente di Vigilanza sul pluralismo dell’informazione

Dopo mesi di inerzia e solo a seguito di una nuova esplicita richiesta della III Commissione Consiliare permanente di Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, abbiamo finalmente acquisito i dati dell’osservatorio di Pavia da tempo a disposizione della RAI. Sono dati vecchi, che risalgono al settembre del 2011, che testimoniano l’inadeguatezza e l’inefficienza dei sistemi di controllo, ma che sono comunque molto indicativi dell’informazione di regime.

Ne avevamo sentore, ma purtroppo i dati di monitoraggio, che vanno dall’11 giugno 2011 sino al 30 settembre 2011, confermano che il servizio pubblico televisivo regionale della RAI-TV, per il quale siamo costretti a pagare salati tributi, impedisce ai cittadini della Regione Lazio di conoscere le proposte politiche dei Radicali, nonostante la presenza, che rappresenta anche una certa novità, di un gruppo consiliare in Regione.

Del tempo totale dedicato alla realtà politica regionale e locale, e pari complessivamente nel periodo preso in considerazione a 357 minuti di trasmesso, 242 minuti sono riservati agli esponenti di governo del Comune di Roma, della Regione Lazio e della Provincia di Roma e con percentuali minime, a Sindaci di altri Comuni.

Sin qui la RAI, dunque, garantisce la conoscenza della “voce del padrone”, cioè di chi Governa Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio. Neanche a dirlo, la parte del leone è fatta dal Sindaco di Roma e dalla sua squadra di Assessori, come se la Regione tutta si identificasse solamente con il Comune di Roma, mentre la parte della cenerentola la fa la Provincia di Roma con il Presidente Zingaretti.

Sotto la voce “altri soggetti” l’Osservatorio di Pavia incasella poi i soggetti che non hanno incarichi di Governo Nazionale o Locale e che non sono soggetti istituzionali.

Attenzione, però, non si tratta delle sole opposizioni, come si potrebbe pensare, ma ci rientrano ancora una volta “i padroni” di cui sopra, con la giacchetta questa volta non dell’incarico istituzionale, ma del partito politico di appartenenza.

E così, ad esempio, a PDL, La Destra e UDC, che in Regione costituiscono la maggioranza che sostiene la Polverini (i cui tempi vengono però conteggiati tra i Governanti) e gli assessori della Giunta (anche i loro tempi vengono conteggiati tra i Governanti) vengono garantiti ulteriori spazi pari al 24,9% del totale garantito agli “altri soggetti”.

Il misero tempo residuo riservato alle opposizioni vede fare la parte del leone, manco a dirlo, a PD , IDV e SEL con la voce Radicale letteralmente cancellata alla conoscenza dei cittadini. Ai Radicali è garantito un misero 2% di tempo percentuale di attenzione ed un altrettanto misero 2,3% quale tempo diretto in voce.

Tra i primi 20 soggetti che hanno avuto garantito un tempo di attenzione e un tempo di parola dal TGR LAZIO non c’è neppure l’ombra di un Radicale della Lista Bonino-Pannella.

In totale per i Radicali una manciata di secondi totalmente inadeguata a far conoscere ai cittadini del Lazio quello che avrebbero il diritto di conoscere, una manciata di secondi che non ha nulla a che vedere con l’obiettività e l’imparzialità che dovrebbe garantire la concessionaria del servizio pubblico e che non ha nulla a che vedere con una informazione completa e perciò tale da mettere in condizione i cittadini di ‘conoscere per deliberare’.

Dichiara Giuseppe Rossodivita: “E’ una vergognosa violazione della legge e del contratto di servizio, denuncerò immediatamente all’AGCOM quanto rilevato dall’Osservatorio di Pavia in merito al TGR Lazio”.

mercoledì 21 marzo 2012

Bene Polverini su situazione carceri. La invitiamo alla II marcia di Pasqua per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei

"Ringraziamo la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini per la sensibilità dimostrata sulla vicenda delle carceri della Regione Lazio. La situazione del sovraffollamento nelle 15 carceri del territorio della Regione è molto grave. Gli oltre 6.500 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 4.600 detenuti, offre bene l’idea di quali siano le condizioni di detenzione.

In questi mesi abbiamo visitato anche noi, in diverse occasioni, le carceri e non c’è dubbio che la situazione di illegalità è sempre più palese sia rispetto ai detenuti che al personale, anche della polizia penitenziaria.

Vogliamo ricordare che il carcere è una parte del problema della giustizia, particolarmente grave nel territorio della Regione Lazio.

Ci auguriamo che la Presidente della Regione Renata Polverini insieme a tutta la Giunta regionale voglia accogliere il nostro invito a partecipare alla II Marcia per l’Amnistia, la Legalità e la Libertà che terremo l’8 aprile, il giorno di Pasqua, per le strade di Roma, e che stiamo promuovendo insieme a centinaia di personalità e organizzazioni impegnate sul fronte del rispetto dei diritti civili e umani. Ci auguriamo che la Regione Lazio partecipi a questo importante evento di dialogo e di proposta per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema considerato da troppi marginale e che riguarda il rispetto della vita di tutti".

Villa Maraini in grave difficoltà per responsabilità del Comune e della Regione. Due interrogazioni urgenti firmate da radicali, pd, verdi, idv, fds, sel e socialisti

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

“La Fondazione Villa Maraini onlus, tra i più importanti centri italiani per l’aiuto e l’assistenza di tossicodipendenti, si trova in una grave situazione di difficoltà determinatasi da incredibili comportamenti del Comune di Roma e della Regione Lazio. Nel nuovo bando istituito dall’Agenzia per le Tossicodipendenze del Comune di Roma sono letteralmente spariti alcuni servizi che la Fondazione Villa Maraini, insieme ad altri centri, promuoveva nel territorio del Comune e della Regione sin dagli anni '80. Tra i servizi eliminati quello denominato “Telefono aiuto-help line” per l’assistenza alle persone con problemi di tossicodipendenza, l’assistenza rivolta verso i detenuti tossicodipendenti e le attività di prevenzione e di consulenza riguardo il virus Hiv. La Regione Lazio dal canto suo nel 2012 non ha ancora rinnovato alla Fondazione Villa Maraini la convenzione relativa alla somministrazione del metadone H24 a circa 270 tossicodipendenti in cura presso il centro, scaduta il 31 dicembre 2011. Su questa vicenda abbiamo oggi depositato due interrogazioni urgenti (N. 802, N. 803) firmate anche dai Capigruppo dei Verdi, Pd, Socialisti, Fds, Sel, Idv per chiedere come la Regione intenda intervenire su queste gravi vicende che colpiscono uno dei centri italiani più importanti di lotta alle tossicodipendenze. Ci auguriamo che chi Governa il Comune e la Regione chiarisca quanto prima delle ragioni di questo incredibile comportamento e di incontrare al più presto i dirigenti della Fondazione Villa Maraini Onlus".

Il Lazio non ha nessun centro di sperimentazione del protocollo Zamboni. La Giunta non ha applicato la mozione del Consiglio regionale

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo , Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Era il 14 luglio del 2010 quando il Consiglio regionale del Lazio approvava la sua prima mozione di impegno della Giunta, la n. 5. Il Consiglio all'unanimità impegnava la Giunta ad elaborare, entro il 14 luglio 2011, un protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per i malati di sclerosi multipla affetti da insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi).

Il gruppo Radicale oltre ad aver emendato allora la mozione, promossa dai consiglieri Storace e Buonasorte, ha più volte interrgoato (int. risp. scritta n. ; n. 361 e risp. orale n. n. 181 ) nel tempo la Giunta per sapere quel che stava facendo per rispettare quanto approvato dal Consiglio. La Giunta con il suo silenzio, non solo ha ignorato quegli atti di sindacato ispettivo, ma ha anche disatteso e mortificato le legittime aspettative dei tanti malati di sclerosi multipla residenti nel Lazio che nel protocollo Zamboni hanno risposto aspettative e speranze di cura. Il 6 febbraio 2012 la Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha approvato un finanziamento di 2.742.000 euro per realizzare lo studio di efficacia e sicurezza del trattamento messo a punto dal professor Zamboni. Lo studio, come si proponeva la mozione del Lazio, è finalizzato a valutare l’efficacia clinica della angioplastica venosa in persone con sclerosi multipla e vi partecipano 19 centri a livello nazionale. I Centri sperimentatori hanno sede in Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo. Nessun Centro sperimentatore ha sede nella regione Lazio nonostante vi siano delle risorse ad hoc già stanziate e c'è un preciso impegno in carico alla Giunta in base alla mozione approvata dal Consiglio risalente al luglio del 2010. Sulle ragioni di questo sconsolante risultato abbiamo interrogato la Presidente Polverini chiedendo se oggi intenda adoperarsi affinché le somme stanziate siano utilizzate in modo sinergico con quanto stanno realizzando i Centri sperimentatori del progetto, consentendo che anche i malati residenti nel Lazio, desiderosi di far parte della sperimentazione, possano accedervi.

Ci auguriamo che anche il gruppo consiliare "La Destra" promotore della mozione, ma silente sulla sua mancata applicazione, voglia sostenerci in questa richiesta di chiarimenti e di urgente intervento.

venerdì 16 marzo 2012

Roma-Latina, chiediamo commissioni d’inchiesta

Dichiarazione del Capogruppo Giuseppe Rossodivita , Lista Bonino Pannella Federalisti Europei alla Regione Lazio e del Deputato Radicale Maurizio Turco

Prima la Giunta Storace, poi quella Marrazzo e oggi quella guidata dalla Polverini, palesemente incapaci di gestire la situazione ereditata, sono gli artefici e i responsabili dei danni che ora dovranno pagare i cittadini del Lazio, pari a 43 milioni di euro. Tutti indistintamente a turno hanno annunciato quest’opera come grande opportunità per la Regione Lazio, ma il loro procedere ha fino ad ora, solo prodotto contenziosi legali. L’ultima è la sentenza del lodo arbitrale fra il Consorzio 2050 e la Regione Lazio che vede quest’ultima condannata, appunto, al pagamento di 43 milioni di euro per violazione degli obblighi di buona fede e correttezza.

I soggetti interessati alla vicenda e cioè i principali beneficiari della ragguardevole somma riconosciuta dal Collegio arbitrale a titolo di danni sono Erasmo Cinque, Caltagirone, Lega delle Cooperative, nonché Autostrade per l’Italia spa che ha in corso il proprio arbitrato bis. Si tratta di soggetti che in passato nel corso degli anni, così come crediamo per il futuro, hanno finanziato del tutto lecitamente i partiti e le formazioni politiche di cui erano o sono espressione i governatori che in questi anni si sono succeduti e che hanno gestito questa vicenda.

Dall’inizio di questa legislatura abbiamo chiesto e cercato informazioni e documentazioni in merito a questa vicenda che, per interesse della partitocrazia, era da sempre tenuta nascosta; depositeremo due proposte di legge, una alla Camera dei deputati primo firmatario l’on Maurizio Turco e una in Consiglio regionale per istituire commissioni di inchiesta sull’affaire Roma-Latina. Vedremo se i parlamentari e i consiglieri regionali saranno bloccati dalla partitocrazia nel voler far luce sulla vicenda.

Rifiuti, inceneritore Albano sbagliato. Ecco perché

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Ci auguriamo che le vie brevi del Ministro Clini siano malinformate, perché il gassificatore di Albano, così come qualsiasi altro nuovo inceneritore nel Lazio, è assolutamente inutile o produttivo di politiche contro la differenziata e il riciclo dei materiali. Cerchiamo di spiegare il perché: attenendoci ai numeri riportati nel Piano rifiuti da poco approvato dalla maggioranza Polverini, la produzione della spazzatura per l’anno 2012, senza nessuna riduzione, è di 3.455.869 tonnellate. La Raccolta differenziata prevista dal 2012 al 2017 è pari al 65%, quindi circa 2.246.315 tonnellate di materiale riciclabile e 1.209.554 tonnellate di indifferenziata. Quest’ultima quantità è utile per calcolare il CDR (combustibile derivato da rifiuti) da inviare agli inceneritori.

Considerando che dell’indifferenziato inviato agli impianti di trattamento meccanico biologico circa il 35% viene trasformato in combustibile, risulta che verranno prodotte 423.344 tonnellate di CDR. Visto che nel piano dei rifiuti è riportata una capacità di incenerimento pari a 707.900 entro il 2014, considerando che per costruire un nuovo inceneritore ci vogliono dai due ai tre anni, la portata massima entro il 2014, senza la costruzione di Albano, è ben superiore alle 423.334 di combustibile prodotto. A questo punto qualche “maligno” potrebbe contestare il dato del 65% di raccolta differenziata, ma facendo un calcolo a ritroso è possibile dedurre la percentuale minima di riciclo entro la quale la capacità degli impianti di incenerimento sono comunque sufficienti: ebbene questa percentuale è del 41% Il calcolo, si noti bene, è stato fatto considerando le discariche solo

di servizio, proprio come ci impone l’Europa. Visto che per costruire un inceneritore ci vogliono circa trentasei mesi, volete che la Giunta Polverini in questo lasso di tempo non riesca a raggiungere il 40% di Raccolta differenziata in tutto il Lazio? Se no, allora si vuole una politica di inceneritori e contro la differenziata e il riciclo dei materiali.

Rischio amianto: radicali alla regione presentano interrogazione su aerei in disuso parcheggiati a Fiumicino

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

I Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei hanno oggi depositato una interrogazione urgente a risposta scritta sulla vicenda dei nove aerei Md80 in disuso, parcheggiati all’Aeroporto di Fiumicino a rischio amianto. Secondo quanto riportato nell’interrogazione gli aerei appartengono alla flotta Linee Aeree italiane, ex Alitalia e dovevano essere smembrati per eventuale vendita o rottamazione. Durante le fasi di smontaggio i tecnici hanno rilevato la presenza di amianto tali da richiedere il fermo delle operazioni per procedere in sicurezza alla rimozione fino al loro smaltimento in discarica, come rifiuti tossici. Sembra che sugli Md80 risulterebbero presenti numerosi pezzi visibilmente danneggiati, esposti al contatto con l’aria, sia nelle parti meccaniche che negli arredi di bordo.

I Consiglieri regionali Radicali nell’interrogazione chiedono alla Presidente della Giunta Renata Polverini quanti sono gli aerei della Cal che contengono parti di amianto; se gli Enti regionali siano informati della vicenda e quali iniziative intendano promuovere, sollecitare, adottare per garantire gli standard di sicurezza e difesa della salute dei cittadini.

mercoledì 14 marzo 2012

Anagrafe pubblica eletti e nominati alla Regione Lazio, la proposta è bloccata. non si vuole trasparenza?

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Mentre in Parlamento piccoli passi nella direzione giusta sono stati conquistati con la pubblicazione dei redditi e la conoscibilità dei contratti per i servizi stipulati dalle Camere, alla Regione Lazio c’è una forte resistenza a che questo possa avvenire. Nonostante fin dall’inizio della legislatura abbiamo depositato la proposta di legge sull’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati e ve ne sia anche una analoga presentata dalla maggioranza, il Consiglio Regionale e la commissione competente ancora non le hanno messe all’ordine del giorno. Eppure per farlo basterebbe rispettare il regolamento che dispone in modo perentorio che “il Presidente del Consiglio inserisce nel calendario le proposte dei gruppi consiliari di opposizione, in modo da garantire a questi ultimi un quinto degli argomenti da trattare”.

A quasi due anni dall’inizio della legislatura sono tendenti a zero le proposte dell’opposizione trattate in Consiglio. Ancora una volta oggi nella conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari, Giuseppe Rossodivita capogruppo della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei ha avanzato la richiesta di portare in Aula tale proposta di legge. La Presidente Polverini si era impegnata prima in campagna elettorale e poi nel suo primo intervento nell’Aula consiliare a rendere la Regione Lazio una “casa di vetro”, ma pressoché nessun seguito ha dato a questo suo impegno, noi Radicali crediamo invece che si debba consentire la conoscenza completa dell’attività degli eletti, dei nominati e della Istituzione nel suo complesso e per questo continueremo a batterci perché ciò possa concretizzarsi.

Rifiuti, Clini faccia rispettare leggi a partire da differenziata

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

“Il Ministro Clini metta fine alla guerra di interessi che è in atto a Roma e nel Lazio sui rifiuti. Ci sono, infatti, due fronti contrapposti che si stanno contendendo il business milionario che c’è dietro il loro smaltimento. Da una parte Cerroni e dall’altra Alemanno e Polverini. Questi ultimi, tramite le aziende e le società partecipate, vorrebbero togliere gli “affari” dalle mani della Co.La.RI. che a sua volta resiste. Questo duello ci sta portando al disastro. Il Ministro Clini, per evitarlo, può fare una cosa molto semplice: far rispettare le leggi nazionali, regionali e le Direttive europee. La gerarchia del ciclo dei rifiuti è molto chiara, così come lo sono le norme che regolano la riduzione, il riciclo e lo smaltimento. Il Ministro Clini deve esigere, dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma, il rispetto delle disposizioni italiane ed europee. Ciò vuol dire investire le risorse economiche per raggiungere il 65% di raccolta differenziata e per costruire l’impiantistica necessaria a supportare tale scelta. Solo attraverso il rispetto della legalità si potrà evitare una crisi dei rifiuti a Roma. Confidiamo nell'azione del Ministro affinché intervenga prima che sia troppo tardi. Un’altra Napoli non possiamo permettercela tanto quanto non possiamo tollerare che, a discapito della salute dei cittadini, gli interessi contrapposti sul business siano i soli a regolare il ciclo dei rifiuti della nostra regione”

mercoledì 7 marzo 2012

Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche del lazio 2012

Pubblichiamo, in allegato, copia del decreto n.22 approvato il 27 febbraio 2012 dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio sul piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche

(qui la nota esplicativa degli uffici su gli indirizzi di studio).

L'iter del provvedimento è stato molto complesso e articolato interessando molteplici livelli istituzionali e da ultimo il Consiglio Regionale del Lazio con i lavori svolti dalla XIV commissione consiliare Scuola che ha licenziato il testo il 26 gennaio 2012 (qui il resoconto sommario dei lavori).


Molti sono gli accorpamenti e le modifiche realizzate volte ad una generale riarticolazione del sistema scolastico di ogni ordine e grado del Lazio, pertanto crediamo che il documento sia di sicuro interesse per le famiglie laziali.

La massima pubblicità e accessibilità alla nostra attività, di quella del Consiglio e di ogni documento ci venga sottoposto crediamo sia il fondamento del diritto di cittadinanza e partecipazione, su questa convinzione cerchiamo sempre di orientare il nostro operato.



NB. Vista la corposità del documento per una veloce ricerca di specifiche informazioni rispetto a località e/o singoli istituti oggetto di accormpamento suggeriamo di, una volta aperto il documento, di effettuare la funzione ricerca digitando conteporaneamente i tasti Ctrl e f e poi scrivendo della maschera di ricerca i riferimenti di quanto desiderato.

lunedì 27 febbraio 2012

Regione Lazio: consiglieri di vari gruppi firmano proposta su unioni civili

Roma, 23 feb.(Adnkronos) - I Consiglieri Regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Radicali della Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei; Angelo Bonelli dei Verdi; Fabio Peduzzi e Fabio Nobili della Federazione della Sinistra; Luigi Nieri e Luigi Zaratti di Sel; Enzo Foschi e Tonino D'Annibale del Pd; Vincenzo Maruccio, Annamaria Tedeschi, Claudio Bucci Giulia Rodano di Idv; Luciano Romanzi del Psi; hanno firmato oggi la proposta di delibera di iniziativa popolare sulle Unioni Civili promossa da decine di associazioni e organizzazioni politiche di Roma.

I promotori ringraziano i Consiglieri Regionali dei diversi gruppi che con questo gesto sostengono la proposta di delibera di iniziativa popolare per il riconoscimento delle Unioni Civili nel Comune di Roma che ha l'obiettivo di dare rilevanza civile alle tante coppie conviventi che oggi non possono accedere ai diversi servizi e aiuti del Comune di Roma. La raccolta firme e' iniziata sabato 18 febbraio e proseguira' per tre mesi. Obiettivo dei promotori e' di raccogliere decine di migliaia di firme, oltre alle 5.000 necessarie.

L'Iniziativa e' promossa da Radicali Roma, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Sel Roma Area metropolitana, Forum queer Sel, Uaar Roma, Giovani Idv, Arcigay Roma, Gay Center, Consulta romana per la laicita' delle istituzioni, Arcilesbica Roma, Agedo Roma, Roma Rainbow Choir, QueerLab, PianetaQueer.it, Famiglie Arcobaleno, Yellow Sport, Fondazione Massimo Consoli, Gayroma.it, DiGayProject, Luiss Arcobaleno, Gay & Geo gruppo trekking Roma, Affi Associazione Federativa Femminista Internazionale della Casa Internazionale delle Donne, Associazione Riprendiamoci la politica e Psi-Roma.

San Giovanni, locali riabilitazione e ambulatorio anti influenza contro legge e buona pratica medica

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

In questi giorni di grande attenzione mediatica sulla drammatica situazione della sanità laziale, abbiamo presentato due interrogazioni a risposta immediata al Presidente della Giunta regionale, Renata Polverini, aventi ad oggetto alcune scelte organizzative dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata che nulla hanno a che fare con i tagli per il piano di rientro del deficit sanitario riguardando l'assenza della buona pratica medica e la prevenzione del rischio sanitario.

Un atto ispettivo riguarda l' inappropriatezza e non salubrità dei locali della palestra, ricavati da spazi dismessi, in cui degenti del San Giovanni seguono la riabilitazione che difetterebbero di quei requisiti minimi di legge necessari per allocarvi tali attività sanitarie.

La seconda interrogazione riguarda l’attivazione presso l'ospedale San Giovanni, del progetto “il percorso veloce per l’influenza” promosso dalla Giunta regionale del Lazio per affrontare, decongestionando i pronto soccorso, la stagione influenzale 2012.

In riferimento all’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata abbiamo chiesto alla Presidente Polverini con quale criterio di ragionevolezza e precauzione l'ambulatorio dedicato al “percorso veloce influenza” sia stato ubicato in locali contigui al reparto di riabilitazione post operatoria, reparto delicatissimo con pazienti in condizioni critiche, intubati ed in ventilazione assistita e che quindi sono più esposti e più fragili rispetto ad una eventuale trasmissione di infezioni.

Ci chiediamo se dal contiguo stazionamento dei pazienti con sintomi influenzali qualche paziente post operatorio fosse infettato, a chi dovrebbe addebitarsi la responsabilità? Al destino cinico e baro o all'assenza di misure organizzative di prevenzione?

Per evitare tali situazione abbiamo depositato, come misura di governo del rischio sanitario, una mozione che impegni la Giunta a prevedere Unità di gestione del rischio clinico in tutte le strutture ospedaliere della Regione.

Sanità, la Polverini non ha risposto a nessuna interrogazione sulla sanità, ecco come il governo della regione ha risposto alle denunce di tutti questi mesi

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

Zero è il numero di risposte della Presidente Polverini alle centinaia di interrogazioni rivolta dai Consiglieri regionali del Lazio; zero è la sconsolante cifra, emersa da un controllo del Gruppo radicale della lista Bonino Pannella, indicativa della "leale collaborazione" istituzionale che il Presidente-Commissario ha nei confronti del potere di controllo del Consiglio. Nessuna risposta è stata data a quelle questioni sulla sanità a questioni che prefiguravano, annunciavano e descrivevano quello che è esploso mediaticamente in questi giorni in merito alla situazione dei Pronto Soccorso romani. Ancora una volta all'immobilismo della politica la risposta di sistema è stata la delega alla magistratura della funzione di controllo generale sulla bontà e appropriatezza del governo tecnico ed economico-finanziario del sistema sanitario regionale. I magistrati stanno ascoltando tutti i vertici della sanità a partire dal Direttore regionale Programmazione e Risorse del servizio sanitario regionale. Mentre in Consiglio tutto tace.

Da mesi invano, con tutta l'opposizione, abbiamo richiesto un Consiglio straordinario sulla sanità, invano abbiamo chiesto al Presidente della Commissione sanità Mandarelli di convocare quei dirigenti, direttori generali asl, subcommissari oggi auditi dalla magistratura. L'attività propria di una commissione consiliare che svolgesse con un minimo di serietà il monitoraggio ed il controllo politico sulle attività dell'"esecutivo regionale", a prescindere dal commissariamento, è oggi appaltata alla magistratura. L’ostruzionismo istituzionale della maggioranza a fare il proprio lavoro di controllo sull'esecutivo, a far lavorare il Consiglio, è un dato di fatto, così come lo è la protervia della Giunta nel sottrarsi ad ogni confronto politico nelle sedi ad esso deputate. La magistratura accerterà a tempo debito le responsabilità penali individuali, ma quella politica di scelta di svuotamento delle funzioni proprie delle Istituzioni ha fin d'ora nomi, cognomi e appartenenze politiche precise. I radicali non smetteranno di denunciarlo, documentarlo, ricordarlo nella speranza di una tardiva resipiscenza di persone che non mostrano avere coscienza del ruolo che i cittadini hanno loro affidato.

mercoledì 22 febbraio 2012

Sanità, Rossodivita: sconcerto per le dichiarazioni della Presidente della Regione Lazio sulla asserita correttezza dell’assistenza prestata alla donna in coma tenuta 4 giorni sulla barella del pronto soccorso dell’Umberto I

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

La Presidente della Regione Lazio, a proposito della donna in coma costretta da 4 giorni e 4 notti in barella nella “piazzetta” del Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, afferma che a seguito delle prime verifiche risulta che la paziente è stata assistita correttamente e noi cittadini del Lazio possiamo continuare a fidarci della sanità pubblica. Sono affermazioni che lasciano sconcertati perché rendono evidente che la Presidente della Regione o sconosce persino i diritti inviolabili dell’individuo riconosciuti dalla Carta Costituzionale, come quello alla dignità dell’individuo, o è assolutamente disinteressata al fatto che questi diritti vengano garantiti a quelli che ritiene essere non i propri cittadini bensì i propri sudditi. Non si comprende proprio come possa essere definita corretta un’assistenza sanitaria come quella denunciata dai senatori Marino e Gramazio, a meno che non si abbia come parametro di riferimento del servizio quello normalmente offerto da un Pronto Soccorso da campo in uno scenario di guerra. Certo è che la Presidente della Regione è totalmente inadeguata ad affrontare il ruolo di Commissario Straordinario posto che, quotidianamente, dimostra di non avere idea degli standard di servizio che, tramite la sua azione di governo, dovrebbe garantire alle persone ammalate. Una domanda alla Presidente: lei si sarebbe sentita correttamente assistita ed avrebbe accettato di stare 4 giorni e 4 notti, in coma, legata ad una barella nella piazzetta del Pronto Soccorso dell’Umberto I di Roma? O lei Presidente ritiene di essere “più uguale” delle altre persone?

Sanità, per il Lazio ci vuole un nuovo commissario di governo

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

Occorre invertire drasticamente la politica sanitaria della nostra Regione il cui stato negli anni è stato prodotto dai partiti che l'hanno governata e che l'hanno portata a questa situazione ormai al collasso. Invece di affidare la sanità ai Presidenti di Regione, assegnandogli il ruolo di Commissari di Governo, Monti dovrebbe prendere in mano la situazione nominando veri Commissari di Governo,tecnici, estranei alla partitocrazia, capaci anche di valutare i provvedimenti varati fino a oggi dai Direttori Generali delle Aziende sanitarie.

Così avvenga anche nel Lazio, dove è veramente illogico che il Commissario del Governo Monti sia la Presidente Renata Polverini, tanto quanto fu illogico da parte del Governo Berlusconi nominare Marrazzo. Affidare alla partitocrazia il ruolo di chi dovrebbe rimediare a se stessa rappresenta una cura peggiore del male.

lunedì 20 febbraio 2012

Corte dei Conti, subito legge su trasparenza e incarichi esterni

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore generale aggiunto della Corte dei Conti, Maria Teresa Arganelli, ha richiamato l’attenzione sugli incarichi e le consulenze della pubblica amministrazione evidenziando come in molti, troppi casi, si «perseguono obiettivi personalistici cui è estraneo l’interesse pubblico».

Auspichiamo che presto venga discussa la proposta di legge regionale che abbiamo depositato lo scorso 1 febbraio volta a contenere l’eccessivo ricorso ad incarichi esterni alla pubblica amministrazione nonché a sanare i divari attualmente esistenti fra il trattamento economico riservato al Presidente della Regione e altre figure apicali. Vengono inoltre stabilite regole di trasparenza per garantire la conoscenza e dimostrare il rigore dovuto rispetto all’utilizzo delle risorse pubbliche. Oggi, seppur con parziali informazioni disponibili, parziali non tanto con riferimento alla istituzione Regione Lazio, quanto piuttosto agli altri enti regionali, è noto ed evidente come vi siano molti dirigenti che percepiscono più del Presidente della Giunta regionale. Vi sono poi casi ancora più eclatanti, ad esempio su alcune società regionali, ove alcuni dirigenti percepiscono corrispettivi di gran lunga superiori a quanto percepisce il presidente del Consiglio di Amministrazione della medesima società. Il tutto, troppo spesso, aggravato dall’assoluta assenza di trasparenza soprattutto rispetto ai criteri di scelta di tali dirigenti.

Sanità, Rossodivita: la Presidente della Regione Lazio denunci in procura le ruberie di cui parla in tv

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, Capogruppo in Consiglio Regionale del Lazio della Lista Bonino-Pannella, Federalisti Europei.

"La Presidente della Regione Lazio ha pubblicamente affermato nella trasmissione di Formigli in onda questa sera su LA 7 - secondo quanto anticipato dalle agenzie di stampa - che nella sanità tutti hanno rubato. La Presidente della Regione Lazio non è una cittadina qualunque ed ha accesso ad informazioni cui i cittadini qualunque non hanno accesso. La Presidente della Regione Lazio è un pubblico ufficiale sul quale incombe, ai sensi dell'art. 331 c.p.p. un obbligo immediato di denuncia per iscritto alla Procura competente anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito. L'obbligo è sanzionato, per il pubblico ufficiale che non proceda alla denuncia, dall'art. 361 c.p. che prevede una pena edittale fino ad un anno di reclusione. Se la Presidente della Regione, in ragione della funzione che ricopre, è a conoscenza di ruberie, le denunci immediatamente. Se la Presidente della Regione, invece, parla tanto per parlare, come farebbe un qualunquista qualunque ed al solo fine di giustificare lo stato pietoso della sanità laziale ed in particolare del settore dei Pronto Soccorso, allora le sue parole non meritano neppure di essere ascoltate. Decida lei."

Interrogazione su manifesti della Birindelli: 30 mila euro per meno di 110 manifesti, troppi 272,7 euro a manifesto anche per una regione dedita allo sperpero di denaro pubblico come la nostra, segnaliamo alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Abbiamo deciso di presentare un’interrogazione urgente all’assessore alle politiche agricole, Angela Birindelli, per vederci chiaro in merito a quanto denunciato dal sito Tuscia Web sulla stampa di 110 manifesti al costo di 30 mila euro, pari a 272,7 Euro a manifesto, per informare, se di informazione vogliamo parlare, i quasi sei milioni di cittadini del Lazio sul Programma di sviluppo rurale 2011: cifra che ci sembra davvero troppo alta anche per una Regione dedita allo sperpero di denaro pubblico come la nostra. Vogliamo sapere se è vero che per l’assegnazione dell’incarico si è utilizzata la procedura in economia mediante cottimo fiduciario a cui sono state invitate 8 ditte di cui solo 2 hanno presentato un’offerta; se la ditta incaricata di Viterbo riceverà circa 50 mila euro dalla Regione per due lavori; se la stessa ditta si è occupata di campagne legate al partito di riferimento dell’assessore; e se per l’assessore risulta congrua la cifra spesa. Invieremo copia dell’interrogazione anche alla Procura regionale del Lazio della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Roma guidata dal neoprocuratore Dr. Pignatone, perché riteniamo ci siano gli estremi per verifiche urgenti ed immediate.

mercoledì 15 febbraio 2012

Olimpiadi, Del Balzo realizzi "grande evento", si dimetta da commissione inutile

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Dopo la formalizzazione da parte del Presidente Monti della rinuncia alla candidatura della Capitale per le Olimpiadi del 2020 il protrarsi dell'esistenza della Commissione speciale "Giochi olimpici 2020 e grandi eventi" assumerebbe toni ancor più kafkiani di quanto non fosse già evidente al momento della sua istituzione.

Auspichiamo che il presidente Del Balzo, per atto di responsabilità, rassegni subito le dimissioni insieme ai due vicepresidenti; auspichiamo che tutti rinuncino alle loro indennità di funzione, auto blu e a tutte quelle prebende economiche che da sole hanno determinato l'istituzione della Commissione, lo facciano come atto di buon governo in attesa della abrogazione della commissione stessa.

Se ciò avvenisse, si realizzerebbe una inversione di rotta, anche simbolica, da parte di quella politica delle poltrone che spadroneggia nel Consiglio; un atto che potrebbe essere salutato effettivamente come l'unico "grande evento" prodotto dalla omonima commissione.

Abolire la commissione olimpiadi, forse poi saremmo credibili per candidatura

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Mentre il Governo Monti sta valutando in queste ore l’adeguatezza del Piano Olimpiadi, la spia dell’incapacità della partitocrazia di governare un’avventura così importante e storica è in realtà certificata da mesi: lo stesso centrodestra, al governo della Regione e del Comune di Roma, ha voluto per esempio l’istituzione della Commissione speciale Giochi olimpici 2020 e grandi eventi al Consiglio Regionale del Lazio, che ha visto la sola, letteralmente “sola”, opposizione dei Radicali. Uno spreco di denaro che si poteva evitare e che non si eviterà, c'è da scommetterci, neanche qualora venisse ritirata la candidatura di Roma.

Questa ulteriore commissione, di rara inutilità, costerà 1 milione di euro per l’intera legislatura, solo per condurre indagini, studi e analisi sulle tematiche inerenti lo svolgimento della XXXII edizione dei giochi olimpici e per i grandi eventi.

Sul sito del Consiglio regionale del Lazio è possibile valutare la mole di lavoro per questa commissione: una seduta per eleggere i suoi organi e distribuire prebende; una seduta per dare l’avvio ai lavori e un’altra per anticipare un’inutile mozione!

Carcere, a Regina Coeli si muore e negli atti aziendali Asl non si programma più per servizi tossicodipendenza

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Lo scorso sabato un altro detenuto è deceduto nella IV sezione, quella riservata ai tossicodipendenti del Carcere di Regina Coeli. Questa ulteriore morte, sulla cui dinamica farà luce la magistratura, richiama ancora una volta gli amministratori e la politica tutta all'operare concretamente per garantire una assistenza e cura seria ai detenuti tossicodipendenti, ovvero circa il 35% del totale dei ristretti. Il dato statistico ufficiale male rappresenta, però, le dimensioni reali del fenomeno laddove in realtà bisognerebbe parlare di una percentuale di tossicodipendenti pari o superiore al 50%, con ragionevole previsione che in realtà strutture come Regina Coeli abbiano percentuali ancora più elevate. Perché l'assistenza sia assicurata con continuità è necessario che i servizi dedicati rientrino a pieno titolo nella programmazione sanitaria regionale che ogni Azienda sanitaria indica nel proprio un Atto Aziendale, al fine di realizzare al meglio le proprie competenze ed obiettivi in termini di standards e qualità nei confronti della popolazione, a partire da quella rappresentata dai detenuti. Come consiglieri radicali della Lista Bonino Pannella Federalisti-Europei temiamo che gli atti Aziendali in corso di approvazione da parte della Giunta siano completamente privi della previsione di applicazione della legge n. 45 del 1999 che prevede una adeguata struttura e personale dei Ser.T. (Servizi per le Tossicodipendenze) nelle carceri. Per scongiurare questa eventualità abbiamo presentato una interrogazione urgente alla presidente Polverini affinché intervenga subordinando l'approvazione dei suddetti atti aziendali alla implementazione della assistenza ai tossicodipendenti nell’ambito della sanità penitenziaria, programmando sin d’ora l’ulteriore estensione della previsione legislativa anche al resto del territorio.

lunedì 13 febbraio 2012

Maltempo, Alemanno e Polverini, meglio tardi che mai: speriamo!

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Domani nevicherà a Roma per la seconda volta in una settimana. Domani andrà tutto bene, Alemanno e la Polverini stanno organizzando al meglio la situazione. Quanto stanno facendo in queste ore e' esattamente lo specchio di quanto non hanno fatto, con gravissime colpe, lo scorso fine settimana.