INVADIAMO LA REGIONE DI ONESTÀ, CAPACITÀ,TRASPARENZA, LEGALITÀ.



lunedì 13 febbraio 2012

Trasporti, linea ferroviaria Fr1 Orte-Fiumicino: quali penali ha chiesto finora la regione Lazio? Contratto di servizio tra Regione e Trenitalia totalmente disatteso

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, lista Bonino Pannella Federalisti Europei

“Abbiamo depositato una interrogazione urgente a risposta scritta sulle gravi lacune che si verificano quotidianamente sulla linea ferroviaria regionale Orte-Fiumicino. Treni fatiscenti, corse improvvisamente annullate, porte di entrata e uscita guaste, carrozze inadeguate al trasporto dei pendolari nelle ore di punta, display guasti, altoparlanti silenti, queste non sono altro che alcuni dei gravi problemi che si verificano ormai quotidianamente sulla linea che serve decine di migliaia tra pendolari e turisti. Nell’interrogazione abbiamo richiamato quanto prevede il Protocollo di intesa stipulato il 7 febbraio 2011 tra la Regione Lazio con la Società Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana “per il miglioramento della mobilità ferroviaria regionale del Lazio’. Nel Protocollo di intesa è scritto che: “FR1 Orte/Fara Sabina – Roma Tiburtina – Fiumicino Aeroporto Ristrutturazione convogli TAF: è in corso un programma di riqualificazione della flotta regionale dei TAF (Treni ad Alta Frequentazione) con l’obiettivo di incrementare l’offerta dei posti (da 841 a 941) e la qualità complessiva del viaggio. L’intervento è già stato avviato e sarà completato entro il 2011”. Vorremmo sapere dalla Giunta Regionale se non ritengano che tali disservizi determinino una interruzione della durata del Contratto di servizio firmato il 1 febbraio 2011 così come previsto dall’art.4: “Il contratto si intenderà rinnovato per ulteriori sei anni solo qualora si registri un trend di miglioramento relativamente ai livelli di puntualità, affidabilità, e pulizia (…) e quali penali sono state applicate a Trenitalia, così come previsto dai punti 2), 4), 5) dagli artt. 12, 13 e 20 del Contratto di servizio, quali iniziative sono state attivate vista la continua e palese violazione delle condizioni previste dall’art. 7) dell’art. 12 del Contratto di servizio riguardo il fatto che ‘Trenitalia si impegna ad informare i cittadini con la massima sollecitudine (…) in modo da metterli in condizioni di poter modificare le proprie scelte di viaggio”, quali investimenti sono stati fatti finora da Trenitalia rispetto a quelli previsti dall’art. 14 del Contratto di servizio, relativamente ai nuovi convogli, locomotive e carrozze a doppio piano previsti. Vorremmo anche sapere se il Comitato tecnico di gestione del contratto, istituito dall’art. 15 del Contratto di servizio, composto da tre rappresentanti della Regione Lazio e tre rappresentanti di Trenitalia quante volte si è riunito nel 2011 e nelle prime settimane del 2012, con quali odg e con quali esiti.

mercoledì 8 febbraio 2012

Tibet: depositata oggi al Consiglio regionale del Lazio una mozione sulla drammatica situazione in Tibet firmata da trenta consiglieri di quasi tutti i gruppi politici

Dalla Regione Lazio avviata in tutta Italia la campagna ‘le regioni italiane per il Tibet’, la stessa mozione verrà depositata in tutti i consigli regionali italiani.

Su iniziativa dei Consiglieri Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella e di Isabella Rauti, Pdl, rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Intergruppo sul Tibet al Consiglio Regionale del Lazio, è stata depositata oggi una Mozione sulla drammatica situazione in Tibet firmata da trenta consiglieri di quasi tutti i gruppi politici. Il testo della Mozione chiede che vengano attivate in tutte le sedi iniziative contro tutte le forma di violenza contro il popolo tibetano e ad esortare il governo cinese ad avviare subito politiche di dialogo con le autorità civile e religiose tibetane che vivono in esilio. Nella Mozione si chiede di intervenire in tutte le sedi affinchè vengano fornite notizie sulla condizione dei monaci arrestati e portati via da alcuni monasteri e di altri che si sono dati fuoco in questi ultimi mesi per denunciare le gravi oppressioni subite. La Mozione chiede anche che in occasione del 10 marzo venga esposta nella sede della Regione Lazio la bandiera del Tibet.

Dichiarazione di Rocco Berardo, Presidente dell’Intergruppo sul Tibet al Consiglio Regionale del Lazio:

“Con questa iniziativa è partita oggi dall’Intergruppo sul Tibet del Consiglio Regionale del Lazio la campagna “Le Regioni italiane per il Tibet” che prevede il deposito della stessa Mozione in tutti i Consigli Regionali italiani con richiesta di esporre la bandiera del Tibet in tutte le sedi regionali d’Italia. Il prossimo 9 marzo è previsto un convegno nazionale che vedrà la partecipazione della Comunità tibetana in Italia e di tutte le Associazioni pro-Tibet, con la partecipazione dei Consiglieri che hanno depositato la Mozione nei rispettivi consigli Regionali. Sabato 10 marzo, in occasione del 53° Anniversario dell’insurrezione di Lhasa, è previsto un sit-in nonviolento davanti alla sede dell’Ambasciata cinese di Roma. Ringrazio tutti i consiglieri regionali che hanno aderito a questa importante iniziativa per sostenere il popolo tibetano e mi auguro che la Mozione venga calendarizzata dal Consiglio regionale al più presto”.

Sanità, Polverini tuteli salute coppie infertili a rischio di patologie virali

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

I Consiglieri della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei alla Regione Lazio Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita con la collaborazione dell'avvocato Filomena Gallo Segretario dell'Associazione Luca Coscioni e Presidente di Amica Cicogna, hanno presentato una ulteriore interrogazione urgente alla Presidente Polverini affinché, nel suo ruolo di assessore alla Sanità, risponda finalmente alla delicata vicenda riguardante uno dei farmaci più diffusi per le terapie dell’infertilità contenenti gonadotropine di origine urinaria, il Meropur.

Prodotto dalla casa biofarmaceutica svizzera Ferring, il Meropur è stato oggetto di controversie sia sul piano scientifico sia su quello economico circa la sua commercializzazione. Il farmaco, anzitutto, è stato immesso sul mercato italiano con un foglietto illustrativo che non riporta l’avvertenza del rischio di agenti infettivi dovuto, appunto, alla presenza di derivati da urine umane. Sul piano economico va ricordato che la Ferring è riuscita ad ottenere dall’AIFA un prezzo triplo rispetto al farmaco concorrente con conseguente aggravio per il Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2006, inoltre, anno di lancio del Menopur, la Procura di Milano ha aperto un’indagine sui rapporti tra Ferring e AIFA e sulle tangenti pagate dalla Ferring all’ex sottosegretario alla Sanità e Senatore Pdl Cesare Cursi, procedimento che si è concluso con multe a carico della casa farmaceutica per quasi 2 milioni di euro.

“Con questa interrogazione vogliamo si faccia piena luce su una vicenda complessa a livello nazionale e internazionale che ha, ovviamente, un suo scenario di ambito regionale” dichiarano i Consiglieri Berardo e Rossodivita. “Chiediamo nuovamente, visto il silenzio alla interrogazione presentata a marzo 2011, dunque alla presidente e Assessore alla Sanità Polverini” precisano i consiglieri Radicali “se sia a conoscenza delle evidenze scientifiche ed economiche emerse sul Meropur, se e quanto fattura la casa farmaceutica Ferring alla Regione Lazio su questo farmaco, se è a conoscenza di quanti siano i pazienti che lo hanno assunto in questi anni nella nostra Regione, inoltre, ricorda l'avvocato Filomena Gallo, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni e Presidente di Amica Cicogna "ad oggi continua la vendita del Meropur senza che i pazienti ne conoscano la possibilità di contrarre patologie virali a seguito dell' assunzione, perché tale avvertenza non è inserita nel bugiardino. Viste le evidenze scientifiche emerse sulla presenza di 39 elementi contaminanti nel preparato, chiediamo che i pazienti che assumono questi farmaci siano sottoposti a monitoraggi per i prossimi 10 anni, periodo di incubazione del morbo della mucca pazza".

Ricerca, la Giunta intervenga per impedire delocalizzazione della ricerca dell'IDI in altra regione

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei:


Abbiamo depositato in queste ore una interrogazione a risposta immediata, alla Presidente Renata Polverini, in qualità di Assessore alla Sanità, e all'Assessore al Lavoro e Formazione Mariella Zezza, per chiedere che la Giunta regionale si attivi per garantire un futuro al settore ricerca dell' Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI). L’Istituto è il principale centro per la cura di malattie dermatologiche del Lazio, un punto di riferimento per tutto il centro-sud d'Italia. L’eccellenza di cure e dell’assistenza erogata è in grande parte frutto della combinazione virtuosa con i risultati più avanzati della ricerca. Attualmente sono aperte e finanziate dal Ministero Della Salute sei linee di ricerca; sono state impiegate risorse derivanti dal finanziamento pubblico pari a euro 7.610.000 per il triennio 2009-2011, con evidenti riflessi sull'intera economia della regione.


Nonostante questi dati, sul ramo ricerca dell'Istituto regna la totale incertezza, drammaticamente acuita dal mancato rinnovo dei contratti di 35 lavoratori precari tra ricercatori e tecnici di ricerca che rende impossibile il proseguimento dell’ordinaria attività. Non solo i dipendenti sono all'oscuro delle ragioni del ritardo del processo di conferma dell’accreditamento del carattere scientifico della struttura scaduto dal 2008 ma viene loro paventato, dalla Presidenza dell'Istituto, un “fantomatico piano” di trasferimento di un "ramo di azienda”, quello della ricerca, appunto, presso la Regione Calabria. Per queste ragioni abbiamo chiesto se sia intenzione della Giunta ribadire la necessità del carattere scientifico dell'istituto con la propria programmazione sanitaria e non intenda verificare la possibilità dell’individuazione di un percorso idoneo a conservare nel Lazio l’eccellenza della ricerca raggiunta in materia dermatologica, scongiurando ogni ipotesi di delocalizzazione e/o diminuzione di personale.

Sanità, servizi sanitari di urgenza. Presentata interrogazione sul mal funzionamento del servizio di guardia medica.

Dichiarazione del consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei


In relazione al riscontro oggettivo di mal funzionamenti nel servizio di “Continuità assistenziale” più noto come “guardia medica” è stata presentata una interrogazione alla Presidente della Giunta regionale Renata Polverini con la quale, nel richiamare elementi concreti di mancato servizio e nell’evidenziare criticità rispetto al servizio sperimentale in corso denominato “Percorso Veloce Influenza” fornito attraverso i cd “Ambulatori blu” presenti in 9 strutture ospedaliere della regione, si chiede di sapere quali provvedimenti intende adottare per verificare la dimensione del fenomeno di mancata possibilità di usufruire del servizio di Guardia medica e se ritiene utile potenziare un unico numero dedicato, attraverso il servizio di emergenza 118, per le situazioni di urgenza da cui parte lo smistamento al servizio di Continuità Assistenziale o al servizio Ambulanze per l’eventuale trasferimento ai Pronto soccorso.


Inoltre, si chiede di sapere se alla luce della sperimentazione del nuovo servizio “Percorso Veloce Influenza”, ancorché non ancora conclusa, non ritenga più utile destinare le equivalenti risorse, o quelle stimate necessarie, per potenziare il servizio di emergenza 118 e quello di Continuità assistenziale. Auspico che la Presidente Polverini in qualità di Assessore alla Salute ad interim voglia finalmente rispondere chiarendo quali iniziative intende adottare per assicurare l’assistenza sanitaria nella Regione Lazio, interrompendo così la grave violazione che continua a perpetuare nei confronti delle prerogative dei consiglieri regionali non rispondendo alle numerosissime interrogazioni depositate fin dall’inizio della legislatura.

mercoledì 1 febbraio 2012

Un augurio al professor Osvaldo Ercoli per il suo impegno di sempre

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei e della parlamentare radicale Maria Antonietta Farina Coscioni membro della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati


“Un augurio sincero per il suo ottantaduesimo compleanno al Professor Osvaldo Ercoli, un augurio a tutti noi di continuare a condividere insieme l’impegno di sempre per le battaglie di civiltà che ci accomunano ormai da anni; ancor di più oggi con la presenza radicale in Consiglio regionale del Lazio ed in Parlamento.”

lunedì 30 gennaio 2012

Sanità, truffa delle farmacie ai danni della salute dei cittadini e ai servizi sanitari. Presentata interrogazione alla Presidente Poverini e al Ministro della Salute

Dichiarazione della parlamentare radicale Maria Antonietta Farina Coscioni , membro della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati e del Consigliere regionale della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei Rocco Berardo, membro della Commissione Sanità.


La nota trasmissione televisiva “Le Iene” nella puntata di ieri sera, 26 gennaio 2012, ha mandato in onda un servizio-denuncia sconcertante. Una vera e propria truffa operata da alcune farmacie ai danni della salute dei cittadini e del servizio sanitario. La truffa consiste nella pratica del “defustellamento” ovvero togliere il fustellato dai medicinali appena arrivati nelle farmacie e applicarlo su ricette preparate ad hoc da medici compiacenti all’insaputa dell’assistito, ignaro dell’uso strumentale di cui è oggetto. E dove vanno a finire i medicinali privi di fustella? Semplice, vengono o venduti a prezzo pieno come farmaci da banco, determinando quindi un doppio furto, oppure al macero come qualsiasi farmaco scaduto. Altra anomalia ancor più deplorevole, documentata nel servizio-denuncia, è il caso di una farmacia che non disponendo del farmaco corrispondente al dosaggio prescritto dal medico, si è resa disponibile alla preparazione provvedendo alla polverizzazione del farmaco in suo possesso e alla ricomposizione della capsula, ma dopo aver fatto analizzare la capsula da un apposito ambulatorio, il risultato è stato quello di scoprire che l’effettivo dosaggio era superiore di due volte e mezzo a quello prescritto dal medico curante.

Una negligenza e superficialità del farmacista che avrebbe potuto mettere seriamente a rischio la vita del paziente, come asserito da un medico consultato. Da quello che emerge sembrerebbe che questa “modalità” di raggiro del sistema sanitario sia costume diffuso. A tal proposito abbiamo presentato un’interrogazione alla Presidente della Giunta regionale Renata Polverini e al Ministero della Salute per sapere se sono a conoscenza del verificarsi di questi eventi nel territorio della Regione Lazio e più in generale nel territorio nazionale e nel caso in cui non lo siano, quali sono i provvedimenti che intendono adottare per verificare la dimensione del fenomeno. Se ritengono sia il caso di modificare il sistema di controllo o la procedure di richiesta del rimborso da parte delle farmacie per evitare tali truffe e soprattutto quali iniziative intendono adottare per salvaguardare la salute dei pazienti in occasione di preparazioni galeniche, anche se ciò dipende principalmente dall’onestà e dalla professionalità del farmacista.

Sanità, rispettare la legge su liste di attesa, controlli e valutazione

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Il 2 aprile 2011 il Consiglio ha approvato la legge 6 riguardante disposizioni urgenti in materia sanitaria sugli accreditamenti. In quella occasione, con la nostra opposizione costruttiva, costringemmo la Giunta Polverini ad approvare norme che si occupassero della salute dei cittadini e non solo di clientele, sanatorie e accreditamenti.


I nostri emendamenti divennero gli articoli 3, 4 e 5 della medesima legge in cui rispettivamente si prevede che: a) l’elenco dei soggetti accreditati, distinti per classe di appartenenza della struttura e per tipologia di prestazioni erogabili, siano pubblicati annualmente sul sito della Regione Lazio e sul Bollettino ufficiale della Regione; b) si attivi un meccanismo relativo alla valutazione dei servizi resi dalle strutture private accreditate sa parte dei cittadini utenti; c) che le strutture accreditate provvedano a mettere a disposizione del sistema RECUP regionale le agende delle prestazioni entro il 31 dicembre 2011, segnando un enorme passo di discontinuità rispetto al passato e favorendo, dunque, un controllo maggiore da parte della Regione sulle prestazioni effettivamente erogate.


Ad oggi, però, non si è a conoscenza dell’avvenuta messa a disposizione del sistema RECUP regionale delle agende da parte delle strutture accreditate, né notizia è stata fornita circa il regolamento da emanarsi da parte della Giunta. Il perdurare del ritardo nell'applicazione della norma è ormai un comportamento fuori legge.
Come Consiglieri della Lista Bonino Pannella ci siamo battuti affinché il testo approvato prevedesse dei tempi certi ai fini dell’operatività in concreto delle disposizioni normative. Pensiamo, quindi, che questa Giunta, che abbiamo sollecitato con tre interrogazioni urgenti a risposta immediata, non possa in alcun modo ritardare l’attuazione delle norme richiamate il cui scopo è quello di garantire e migliorare la qualità delle cure dei cittadini del Lazio. Ad adiuvandum ricordiamo alla giunta che una delle poche parti della legge non impugnate dal Governo "amico" Berlusconi, è proprio quella riguardante le norme da noi proposte

Morte al nido di Roma, il Comune prevenga ulteriori drammi

Dichiarazione dei consiglieri della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo:

"Oggi una bimba di 10 mesi è morta in un asilo nido a Roma. La causa della morte, dai primi accertamenti, sarebbe un rigurgito. Quel che è successo potrebbe verificarsi in qualsiasi struttura per l'infanzia pubblica, privata autorizzata e non.

Quanto accaduto oggi deve, però, essere l'occasione per porre con forza quanto denunciano da tempo molti operatori per l'infanzia romani che hanno denunciato la presenza in città di decine di strutture abusive "tollerate" dall'amministrazione capitolina.
Più volte hanno sottolineato come tali strutture illegali mettano in pericolo i propri piccoli utenti non rispettando le normative e gli standard di sicurezza dovuti, non essendo soggetti a controlli né prestando idonee garanzie assicurative.

Senza entrare nel merito della vicenda odierna ci chiediamo cosa accadrebbe nel caso in cui si verificasse qualche incidente di pari o analoga gravità in qualche struttura non autorizzata ma "bonariamente tollerata".

Quanti tra i politici, i giornalisti, i genitori si sgolerebbero nel chiedere "la testa" dei responsabili degli omessi controlli; tuonerebbero contro quella tolleranza dell'illegalità diffusa e lo farebbero in modo non dissimile dall'indignazione per la pratica illegale degli "inchini" in prossimità della costa delle navi da crociera.
Anziché attendere l'inutile commento successivo ad un dramma analogo, come potenziali genitori dei piccoli bimbi romani, prima ancora che come soggetti investiti di una carica pubblica, ci aspettiamo una immediata azione da parte del sindaco e dell'assessore De Palo".

mercoledì 25 gennaio 2012

Milleproroghe, Rossodivita: bene Governo su manifesti abusivi, ora Alemanno proceda senza indugi

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, Capogruppo della Lista Bonino Pannella Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio

Bene approvazione dell'emendamento del Governo voluto dai Radicali e volto a cancellare dal cosiddetto milleproroghe il vergognoso condono dei manifesti abusivi che ha assicurato per anni a tutti i partiti politici, tranne i Radicali, di pubblicizzare gratuitamente e illegalmente la loro attività politica. Abbiamo assicurato così, malgrado il silenzio sul punto di tutti i Sindaci, un gettito importante, pari a circa 100 milioni di euro, per tutti i Comuni da loro amministrati.


Ora Alemanno proceda senza indugi, magari con una di quelle operazioni mediatiche che tanto gli piacciono, ad inviare i vigili urbani per le strade della città a sanzionare l'immondo sudiciume che si vede in ogni angolo e muro di Roma a partire, ma non certo a finire, dalle decine di migliaia di manifesti con cui da settimane La Destra di Storace imbratta e danneggia edifici pubblici e privati e per la cui pulizia dovranno essere spesi soldi prelevati dalle tasche dei cittadini.


Noi vigileremo e in caso di omissioni le documenteremo e le denunceremo alla Procura della Repubblica.

Rai Tgr Lazio, Rossodivita: chiesta convocazione immediata commissione regionale di vigilanza

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Vicepresidente della Commissione di Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei


In relazione a quanto pubblicato dal quotidiano La Repubblica di oggi circa il mancato rispetto da parte del Tgr Lazio degli elementari principi del pluralismo radiotelevisivo, che dovrebbero informare la condotta della concessionaria del servizio pubblico, chiederò al presidente Scalia la convocazione urgente della Commissione di Vigilanza sul pluralismo dell’informazione della Regione Lazio.


Non mi risulta, tra l’altro, nonostante gli impegni assunti dal direttore Maccari nel corso della sua audizione in Commissione, che si sia mai aperto il flusso di comunicazione dei dati dell’Osservatorio di Pavia che la Rai si era impegnata a comunicare trimestralmente alla Commissione regionale di Vigilanza. Chiederò, inoltre, che il Corecom passi da un monitoraggio occasionale ad un monitoraggio continuativo della testata giornalistica regionale.

Manifesti abusivi, Giuseppe Cangemi si comporta non da Assessore alla sicurezza della Regione Lazio, ma come un buttafuori da balera. Ecco perché ne chiediamo le dimissioni.

Radicali, Manifesti abusivi: Subito dimissioni di Cangemi da assessore alla sicurezza, non è un buttafuori da balera.

Dichiarazione dei consiglieri regionali Rossodivita e Berardo e del segretario di Radicali Roma Riccardo Magi

Durante una manifestazione tenuta negli scorsi giorni dai Radicali di Roma per denunciare le affissioni abusive dei partiti e l’immobilità dell’amministrazione che non rimuove e non sanziona in modo adeguato la molteplicità di affissioni illegali, il Sindaco Alemanno a cui si portava simbolicamente con una manifestazione nonviolenta il “corpo del reato” anche del suo partito, ha ascoltato le ragioni dei manifestanti.

A differenza del Sindaco, però, dal video che pubblichiamo sul sito www.radicalilazio.it si può vedere fra gli altri l’assessore della giunta regionale del Lazio alla sicurezza Giuseppe Cangemi strattonare più volte un manifestante nel tentativo di strappargli il cartello. Subito dopo si vede lo stesso Cangemi aggredire un manifestante che riprendeva l’iniziativa, fino a minacciarlo tentando di impedirgli di portare a termine la ripresa.

Per queste ragioni chiediamo, se l’Italia è ancora un paese civile, le immediate dimissioni di chi è chiamato a ricoprire un ruolo istituzionale che dovrebbe garantire la sicurezza di tutti i cittadini del Lazio, compresi i manifestanti radicali nonviolenti. È l’assessore alla sicurezza, non un buttafuori da balera.

lunedì 23 gennaio 2012

A fianco della giusta lotta dell'associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici che da settimane manifesta a Viterbo. Sosterremo la loro lotta e ci faremo portavoce della loro lotta e dei loro obiettivi

Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, Deputata Radicale e Presidente Onoraria dell'Associazione Luca Coscioni, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Consiglieri regionali Lista Bonino Pannella del Lazio


"Vogliamo esprimere totale solidarietà all'Associazione dei familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) da settimane in lotta e animatori di un presidio permanente in piazza del Plebiscito a Viterbo, per sensibilizzare istituzioni e pubblica opinione su provvedimenti che stanno gravemente penalizzando il servizio di assistenza. L'obiettivo della lotta e della mobilitazione e' semplice e chiaro: ottenere un incontro con il Presidente della Regione Lazio Polverini per illustrare la situazione di disagio che per i diretti interessati e' diventata decisamente insostenibile.


Abbiamo presentato due interrogazioni urgenti: alla Camera dei Deputati al Ministro della Salute e una in Regione alla Presidente Polverini per chiedere iniziative urgenti in relazione a questioni e situazioni che non possono essere lasciate ulteriormente incancrenire. Vogliamo assicurare gli interessati, le loro famiglie e le migliaia di cittadini di Viterbo e della Tuscia che cercheremo di assicurare il massimo aiuto e sostegno perche' gli obiettivi della loro lotta siano raggiunti e personalmente li ringraziamo per la grande prova di civismo democratico che rappresentano e a cui hanno dato corpo"


Segue testo delle due interrogazioni:


AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA


dei Consiglieri Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo

OGGETTO: diritti delle persone con disturbi mentali

Premesso che:

- L’"AFESOPSIT nasce nel 1993 con l’intento principale di garantire alle persone con disturbo mentale il riconoscimento e l’esercizio dei diritti umani e civili, al fine di poter accedere ad un livello soddisfacente della qualità di vita propria e dei loro familiari. Qualità di vita intesa come risposta concreta ai bisogni fondamentali dell’abitare, lavorare, avere relazioni sociali ed affettive e godere del tempo libero."

- da giorni l’Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti Psichici della Tuscia (Afesopsit), che riunisce i familiari di numerosi malati psichici, manifesta con un presidio permanente in piazza del Plebiscito a Viterbo, allo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle principali criticità che stanno penalizzando il servizio d’assistenza, ma soprattutto per avere un incontro con il presidente della Regione Lazio Renata Polverini per illustrare una situazione di disagio che per i diretti interessati è divenuta decisamente critica;

- tale situazione deriverebbe in particolare da una riduzione degli assistenti sociali nell’anno appena trascorso, cui dovrebbe fare seguito la perdita di ulteriori figure professionali nel 2012;

- il presidente dell’Associazione Vito Ferrante ha fatto già pervenire a numerosi rappresentanti istituzionali regionali un documento contenente osservazioni e proposte riguardanti le principali e più urgenti necessità del servizio di assistenza ai malati psichici su tutto il territorio provinciale;

- senza entrare nel merito delle proposte avanzate, appare opportuna l’apertura di una discussione costruttiva allo scopo di trovare una forma di collaborazione utile a superare i disagi e le difficoltà che i sofferenti e i loro parenti incontrano nelle loro attività quotidiane;

- già migliaia i cittadini si sono recati in piazza del Plebiscito a Viterbo, e hanno firmato una petizione dell'associazione contro i tagli ai servizi pubblici indispensabili per garantire l'assistenza alle persone che più ne hanno bisogno;

- tutte le istituzioni locali, dal Comune alla Provincia, hanno espresso e manifestato il loro sostegno con l’Afesopsit e gli obiettivi che sono alla base della sua mobilitazione;

- la tenda eretta nella piazza del Comune dall'Afesopsit è divenuta in breve tempo il simbolo dell'impegno di un'intera città, di un'intera provincia, dell'intera popolazione dell'Alto Lazio in difesa dei servizi pubblici, in difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, in difesa della dignità di ogni essere umano, in difesa del principio fondativo della civiltà umana: il principio della solidarietà, il dovere di recare aiuto a chi ne ha bisogno, il dovere di rispettare e promuovere il bene comune e i diritti di ogni persona;


SI INTERROGA

La Presidente della Giunta regionale, on. Renata Polverini
per sapere:

a) quali iniziative, nell’ambito delle proprie prerogative e facoltà, si intendono promuovere, sollecitare, adottare in ordine a quanto sopra esposto;

b) in particolare se non si ritenga opportuno e necessario doversi attivare perché siano esaminate e affrontate le problematiche di cui l’Afesopsit si rende portavoce e interprete, anche in relazione alle linee di indirizzo nazionale per la salute mentale del ministero della Salute.

AL MINISTRO DELLA SALUTE

per sapere, premesso che:

l'Afesol nasce nel 1993, con l'intento principale di garantire alle persone con disturbo mentale il riconoscimento e l'esercizio dei diritti umani e civili al fine di poter accedere ad un livello soddisfacente della qualità di vita propria e dei loro familiari. Qualità intesa come risposta concreta ai bisogni fondamentali dell'abitare, lavorare, avere relazioni sociali ed affettive e godere del tempo libero";


- che da giorni l’Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti Psichici della Tuscia (Afesopsit), che riunisce i familiari di numerosi malati psichici, manifesta con un presidio permanente in piazza del Plebiscito a Viterbo, allo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulle principali criticità che stanno penalizzando il servizio d’assistenza, ma soprattutto per avere un incontro con il presidente della Regione Lazio Renata Polverini per illustrare una situazione di disagio che per i diretti interessati è divenuta decisamente critica;


- che tale situazione deriverebbe in particolare da una riduzione degli assistenti sociali nell’anno appena trascorso, cui dovrebbe fare seguito la perdita di ulteriori figure professionali nel 2012;


- che il presidente dell’Associazione Vito Ferrante ha fatto già pervenire a numerosi rappresentanti istituzionali regionali un documento contenente osservazioni e proposte riguardanti le principali e più urgenti necessità del servizio di assistenza ai malati psichici su tutto il territorio provinciale;


- che, senza entrare nel merito delle proposte avanzate, appare opportuna l’apertura di una discussione costruttiva allo scopo di trovare una forma di collaborazione utile a superare i disagi e le difficoltà che i sofferenti e i loro parenti incontrano nelle loro attività quotidiane;


- che già migliaia i cittadini si sono recati in piazza del Plebiscito a Viterbo, e hanno firmato una petizione dell'associazione contro i tagli ai servizi pubblici indispensabili per garantire l'assistenza alle persone che più ne hanno bisogno;
- che tutte le istituzioni locali, dal Comune alla Provincia, hanno espresso e manifestato il loro sostegno con l’Afesopsit e gli obiettivi che sono alla base della sua mobilitazione;


- che la tenda eretta in piazza del Comune dall'Afesopsit è divenuta in breve tempo il simbolo dell'impegno di un'intera città, di un'intera provincia, dell'intera popolazione dell'Alto Lazio in difesa dei servizi pubblici, in difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, in difesa della dignità di ogni essere umano, in difesa del principio fondativo della civiltà umana: il principio della solidarietà, il dovere di recare aiuto a chi ne ha bisogno, il dovere di rispettare e promuovere il bene comune e i diritti di ogni persona;


a) quali iniziative, nell’ambito delle proprie prerogative e facoltà, si intendono promuovere, sollecitare, adottare in ordine a quanto sopra esposto;


b) in particolare se non si ritenga opportuno e necessario doversi attivare perché siano esaminate e accolte le problematiche di cui l’Afesopsit si rende portavoce e interprete.

venerdì 20 gennaio 2012

Interrogazione sul contratto di lavoro subordinato a tempo determinato stipulato tra l’Astral ed il Sindaco di Palombara Sabina, Paolo Della Rocca

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei


Perveniva all’attenzione del Capogruppo della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei alla Regione Lazio la documentazione relativa ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato tra Astral S.p.a. ed il signor Paolo Della Rocca, attuale Sindaco di Palombara Sabina eletto con una lista civica vicina al PDL. Il Sindaco Paolo Della Rocca, già membro del C.d.A. dell’Astral, che le cronache dei giornali indicavano in quota AN, si sarebbe dimesso dal C.d.A. Astral pochi giorni prima della scadenza naturale del proprio mandato e della sottoscrizione del contratto finalizzato a garantirlo per i successivi cinque anni; lo stesso contratto veniva sottoscritto dal Presidente Astral, on. Giov. Battista Giorgi- che le cronache dei giornali indicano quale ex Presidente del C.d.A. Astral in quota PD- nell’imminente scadenza del mandato da Presidente del C.d.A. della società da cui il sig. Paolo della Rocca si era poco prima dimesso.


Chiediamo all’Assessore ai Lavori Pubblici, on. Luca Malcotti, se ha intenzione di verificare la regolarità di tale procedura amministrativa, nonché delle altre di cui l’on. Malcotti mostrava di essere già da tempo a conoscenza; quali sono state le concrete esigenze dell’Astral per cui si è proceduto alla stipula del contratto; se Della Rocca, già gravato dagli impegni di Sindaco del Comune di Palombara Sabina, si reca regolarmente al lavoro presso gli uffici dell’Astral e, concretamente, quali mansioni svolge; se la proprietà è intenzionata a procedere con massimo rigore nell’accertamento di eventuali responsabilità della passata gestione societaria.

Quando l’assessore Forte risponderà alle interrogazioni sui rifugiati dislocati nei comuni di Bassiano e Sezze?

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei


“In merito all’arresto questa mattina di cinque persone nell'ambito dell’inchiesta legata all'accoglienza dei rifugiati in provincia di Latina, tra cui anche un consigliere comunale di Sezze, e dovendo constatare che ancora una volta si debba essere noi radicali tra i primi, ed i pochi, a denunciare casi di grave rischio di illegalità nella gestione del territorio regionale; chiediamo all’Assessore alle Politiche Sociali del Lazio, Aldo Forte, di rispondere immediatamente alle nostre interrogazioni presentate fin da luglio sulla vicenda.”

Rifiuti, maggioranza Polverini abroga il voto su proposta popolare

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei


Prima hanno ritardato la discussione superando i limiti regolamentari, poi hanno superato i limiti statutari per consentire la partecipazione nella discussione all'Assessore Di Paolo competente per i rifiuti, ma alla fine l'Assessore non si è presentato. Poi abbiamo tentato di far presentare la legge di iniziativa popolare dai promotori, ma non è stato consentito. In seguito abbiamo tentato di spostare la discussione sul merito, ma la maggioranza della Polverini ha deciso di presentare questioni procedurali, evidentemente inammissibili, approvando un ordine del giorno per il non passaggio in votazione degli articoli che relega in un limbo indefinito la proposta di legge di iniziativa popolare, per la quale le previsioni statutarie garantiscono tempi certi.

Ecco la rappresentazione di quanto avvenuto quest'oggi: la maggioranza della Polverini abroga di fatto l'iniziativa popolare di legge prevista dallo Statuto. Insomma invece di votare no, hanno deciso diabolicamente di non votare affatto. "Il vostro parlare sia sì sì no no. Il resto viene dal maligno." Ma questo evangelico richiamo non è evidentemente condiviso dalla Polverini e dalla sua maggioranza.

mercoledì 18 gennaio 2012

Casa di cura Colle Cesarano, nuove morti e controlli sospetti una storia di mala sanità che la Giunta si ostina ad ignorare

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei


Nuovi decessi di degenti, due nella sola prima settimana di gennaio; ben quindici infermieri professionali sospesi cautelativamente dal servizio; controlli "a sorpresa" della ASL Roma G preannunciati da giorni; statistiche di mortalità modificati ad arte dalla asl controllante; questi sono solo alcuni dei fatti che, se confermati, combinati al grave silenzio della Giunta, ci hanno spinto al deposito di una nuova interrogazione urgente sulla gestione della Casa di Cura Colle Cesarano.


Per destare l’attenzione della Presidente non è bastato denunciare, con interrogazioni e ripetute e circostanziate comunicazioni di rappresentanti sindacali, la verosimile insussistenza della necessità di procedere alla cassa integrazione di alcuni dipendenti né lo scadente livello assistenziale dovuto all’esiguo numero di personale e le morti sospette.


Domani, alle ore 10:00 presso la sede regionale è previsto l’incontro per la terza proroga della cassa integrazione in deroga di parte del personale della Casa di Cura Colle Cesarano, se questa sarà concessa senza che nessuno degli interrogativi sollevati da oltre un anno sia affrontato, la giunta sarà politicamente responsabile e moralmente complice di quanto denunciato.


Ci appelliamo perché almeno in camera caritatis la Polverini come Presidente della Giunta, Assessore alla Sanità o Commissario ad Acta, scelga Lei la veste più opportuna, intervenga ad interrompere lo scempio – in termini di buona gestione delle strutture convenzionate – in atto.

mercoledì 11 gennaio 2012

Mondiali nuoto, Cassazione respinge ricorso Alemanno contro la costituzione di Staderini quale parte civile in luogo del Comune e lo condanna a pagare una multa. Alemanno stia dalla parte della città, non dei potenti

Dichiarazione di Mario Staderini Segretario nazionale di Radicali Italiani e Giuseppe Rossodivita Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei al Consiglio della Regione Lazio


Alemanno ci riprova, ma la Corte di Cassazione lo striglia e condanna il Comune di Roma a pagare una multa oltre che le spese processuali. La Corte di Cassazione, settima sezione, ha infatti rilevato la totale inammissibilità del ricorso del Sindaco contro la costituzione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, quale parte civile in luogo del Comune di Roma nel processo relativo ai Mondiali di nuoto che vede alla sbarra alcuni membri della cosiddetta ‘cricca’ in relazione ai numerosi reati per abusi edilizi che la Procura di Roma ha contestato come commessi in concorso con i vari titolari di alcuni dei più noti circoli sportivi della Capitale.

La Suprema Corte ha anche condannato il Comune di Roma al pagamento delle spese processuali oltre che della somma di Euro 1.000,00 quale multa da pagare a favore della Cassa delle Ammende. Tutto era nato allorché Staderini, difeso dall’Avv. Giuseppe Rossodivita – Capogruppo Radicale in Consiglio Regionale del Lazio - aveva esercitato l’azione popolare che consente ai cittadini di sostituirsi all’Amministrazione comunale quando non tutela in giudizio gli interessi del Comune.

Il Sindaco di Roma non solo non ha fatto costituire parte civile il Comune di Roma nonostante fosse riconosciuto come parte lesa, ma ha tentato con tutti i mezzi di impedire che Staderini si costituisse parte civile in luogo del Comune. Nel corso del processo di merito si è formalmente opposto alla costituzione di Staderini ed ha persino spedito in udienza gli avvocati dell’Avvocatura Comunale a spiegare al giudice che il Comune di Roma non intendeva costituirsi parte civile. Il Tribunale però, di diverso avviso, ha ammesso la costituzione della parte civile accogliendo l'impostazione dell’Avv. Giuseppe Rossodivita. Non pago, Alemanno ha ancora impegnato gli uffici dell’Avvocatura Comunale per confezionare uno spericolato ricorso poi depositato in Corte di Cassazione, con il quale si chiedeva l’annullamento dell’ordinanza del Tribunale di Roma che aveva ammesso la costituzione di Mario Staderini.


Mario Staderini e Giuseppe Rossodivita hanno così commentato la decisione “ Anziché costituirsi in giudizio per tentare di recuperare dalla benestante ‘cricca’ dei quattrini preziosi per le Casse Comunali, Alemanno continua a spendere energie pubbliche e soldi dei contribuenti per ostacolare l’azione popolare e gratuita di chi quei quattrini vorrebbe portarli a Roma Capitale. A questo punto non possiamo che coinvolgere quanto prima la Corte dei conti per fermarlo.”

Polverini e il pacco di Natale

Presidente Polverini, sono una cittadina del Lazio. Una di quei cittadini che, alle elezioni regionali del 2010, ha votato per Emma Bonino. Fu una scelta fatta con profonda convinzione, perché lei, presidente Polverini era lontana anni luce dalla preparazione politica, dalle competenze in materia economica, dalla sensibilità umana e dal senso civico della Presidente Bonino. Ritenevo che lei non fosse assolutamente all’altezza per gestire una realtà complessa, articolata e gravemente compromessa sul piano economico, com’era quella della Regione Lazio.


Di Maria Rita Giorgilli per Notizie Radicali


Non ho mai dubitato di questa mia scelta, per questo non posso dire “oggi so che avevo ragione”: perché l’ho SEMPRE saputo!


Ho visto con i miei occhi cosa è stata capace di fare in questo periodo. Niente, a parte la chiusura di un numero ormai divenuto imprecisato di ospedali! Centinaia di migliaia di persone, soprattutto anziani, sono rimaste prive del necessario supporto logistico per poter ricevere adeguate cure in strutture prossime al luogo di residenza. Un problema gravissimo, soprattutto nelle tre province di Rieti, Viterbo e Frosinone, in cui (l’orografia c’insegna!) è difficile, lungo e a volte impossibile, soprattutto in inverno, percorrere le decine e decine di chilometri che, grazie alle sue politiche, ormai distanziano un ospedale dall’altro. Nella gran parte dei casi sono state abolite anche le strutture di pronto soccorso e non è stata neanche prevista la disponibilità di ambulanze medicalizzate. È oggi impensabile pensare di prestare soccorso celere in caso d’infortunio che avvenga in uno qualsiasi degli innumerevoli paesini disseminati sull’Appennino laziale. Qualcuno le ha mai spiegato che un ritardo nei soccorsi può essere causa di morte o di gravissime conseguenze lesive dell’integrità fisica? Qualcuno le ha mai spiegato che a volte la sopravvivenza è questione di minuti, addirittura secondi? E soprattutto: a lei interessa sapere tutto questo?
Mi sembra proprio di no. Invece di cercare soluzioni adeguate a questo enorme problema, che lei ha affrontato solo in maniera economicistica, con tagli indiscriminati, il suo tempo, il suo pensiero era tutto volto a qualcosa di molto più grave e serio. Immagino, quasi mi sembra di sentirlo, il lavorio degli ingranaggi del suo cervello che per tutti questi mesi si è chiesto: come salvaguardare il tenore di vita della mia casta politica? Come migliorare le condizioni di quei po(l)verini che per un panino sono stati esclusi dalla competizione elettorale? Come garantire una serena e lunga vecchiaia ai miei cari amici, alla faccia dei cittadini di questa regione? Così ha escogitato un sistema, semplice ed elegante, per risolvere tutto: un bel regalo di natale!


Un bel pacco, contenente: la messa in sicurezza degli emolumenti dei consiglieri e della giunta, che non sono più agganciati a quelli dei parlamentari (c’è il rischio che vengano ridotti!), ma all’inflazione. Cosa che è stata abolita, per tutti i lavoratori, dal 1985!!! Poi ha allargato il vitalizio ai consiglieri decaduti, che sono rimasti in carica solo per tre mesi, mandati via da una sentenza del TAR, che ha stabilito che non avevano alcun diritto alla carica. Infine ha allargato il vitalizio anche agli assessori esterni. Guarda caso: ripescati dalla famosa lista del panino. A nessun cittadino comune capita di comprare un panino e ritrovarsi con un assessorato e un vitalizio! Ma questi, evidentemente, non sono cittadini comuni. Oh, si! Lo so: dalla prossima legislatura non ci saranno più vitalizi, ma solo il sistema contributivo.

Però bisognerà fare un’apposita legge (che in ogni caso potrà di nuovo essere modificata) e soprattutto, non toccherà coloro che oggi sono in carica! La cosa peggiore è che questi provvedimenti sono stati inseriti nella legge di bilancio, per cui noi poveri cittadini comuni, non potremmo neanche chiederne l’abolizione con un democratico referendum, istituto previsto dallo Statuto regionale, ma cui in questo caso non si può far ricorso.


Presidente Polverini,un’ultima domanda (retorica). A noi, poveri cittadini comuni, cosa ha regalato per natale? Niente. Tutti i provvedimenti che ci riguardano partiranno dal 2012. Perciò sarà solocolpa della befana (ha presente quella vecchina che insieme alle caramelle porta cenere e carbone ai bimbi cattivelli? Si proprio lei!) se avremmo: l’aumento delle accise sulla benzina (proprio oggi la notizia che la regione Lazio è tra quelle con il costo più alto del prezioso bene); l’aumento della tassa di circolazione; i tagli alle politiche sociali (chissà come saranno contenti quegli invalidi che devono sopravvivere con euro 256- diconsi duecentocinquantasei- al mese! Potranno ballare contenti, insieme ai disoccupati, ai precari, etc… etc…).
Però forse la befana ha ragione: ce la siamo proprio meritata questa calza colma di cenere e carbone. Si, perché effettivamente noi cittadini del Lazio siamo stati veramente cattivelli. Infatti, invece di eleggere alla massima carica della Regione una persona degna, ci abbiamo mandato lei, presidente Polverini, che si sta dimostrando anche peggiore delle peggiori aspettative: una che chiude gli ospedali ed elargisce vitalizi!


Ma noi cittadini cattivelli pensiamo che la punizione sia eccessiva e non abbiamo intenzione di fermarci. Ora che si sono spenti i riflettori e i mass media hanno abbandonato la notizia, noi cominceremo a lottare.
Obiettivo: l’abolizione di TUTTI i vitalizi, che dovranno essere sostituiti con il normale metodo contributivo, con pensione finale al raggiungimento del limite d’età, equiparato a quello di tutti i cittadini.

Auotoblu, basta sprechi e privilegi a carico dei cittadini

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Con l’ultimo bilancio approvato a ridosso delle festività natalizie, la maggioranza di centro destra, della Giunta Polverini, ha addossato sui cittadini nuovi oneri e meno servizi, salvaguardando per pochi privilegiati benfit ingiustificabili dai vitalizi agli assessori non eletti, alla salvaguardia delle auto blu per una miriade di politici e manager pubblici.


Il nostro emendamento, che pure lasciava a tutti i membri della Giunta regionale e al Presidente del Consiglio regionale l’auto di servizio eliminando però tale “servizio aggiuntivo” per tutti gli altri politici e dirigenti pubblici, ha trovato il fermo parere contrario della Giunta Polverini.

Oggi con l’articolo/inchiesta di Luca Cianca e Francesca Mannocchi pubblicato su www.corriere.it pare emergere, per l’ennesima volta, un uso improprio di quelli che dovrebbero essere strumenti di servizio.


A tutela delle risorse pubbliche e dei cittadini del Lazio, chiamati a sacrifici sempre più onerosi, abbiamo depositato oggi una interrogazione e una mozione volte la prima a fare chiarezza su quanto riportato nell’articolo sulla vicenda che vede coinvolto l’Assessore Buontempo, l’altra volta a limitare l’uso e la titolarità di auto di servizio. In entrambi i casi viene richiesta la massima trasparenza circa le azioni e le spese pubbliche.


Auspichiamo che questa Giunta abbia uno sussulto e colga quello che dalla realtà che li circonda gli arriva come segnale; purtroppo, finora ha dimostrato un totale scollamento dalle esigenze dei cittadini e dalla realtà territoriale che dovrebbe governare.

Sepoltura feti, quanto costa alle asl?

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei
Abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta Polverini in relazione all'iniziativa del Comune di Roma riguardante la sepoltura dei feti. Vogliamo conoscere quali siano le risorse che le Asl, in un tempo di crisi così grave per la sanità, dovrebbero mettere in campo. Anche se a differenza della Regione Lombardia questa procedura non sarà obbligatoria, riteniamo che, anche nel rispetto di certe personalissime situazioni, lo Stato o la Regione o il Comune non può essere chiamato a fare tut

Omicidio Tor Pignattara, Rossodivita: appello a ripensare le politiche sociali e proibizioniste

Dichiarazione del Consigliere regionale Giuseppe Rossodivita, Capogruppo Lista Bonino Pannella Federalisti Europei
Esprimo il mio più profondo cordoglio alla sig.ra Zeng Lia per la immane e barbara tragedia che ha distrutto la sua famiglia. Di fronte a momenti come questo verrebbe solo la voglia di stare in silenzio e magari lasciare una città oramai irriconoscibile. Il fatto è, però, che se chi governa questo paese, questa città, questa regione non comprende e non vuole cambiare registro, il numero di queste tragedie, il numero di vite innocenti spezzate da colpi di arma da fuoco sempre più presenti nelle tasche dei disperati, sarà destinato ad aumentare.


Sig.ri Berlusconi, Bossi, Fini, Giovanardi, Monti, Polverini, Alemanno, avete capito che con l’aumento della povertà, con l’aumento della disperazione sociale gli uomini possono solo diventare bestie?


Avete capito che solo riducendo le aree di emarginazione e di disagio sociale si mettono in pratiche vere politiche della sicurezza?


Avete capito che i tossicodipendenti se trattati come criminali in ragione della loro tossicodipendenza si trasformano poi in rapinatori ed assassini?
Avete capito che solo la legalizzazione delle droghe può far finire questa macelleria?
Avete capito che in strada, oggi, ci sono migliaia di persone trasformate in potenziali assassini dalle vostre politiche proibizioniste?


O ancora volete dare a credere alla povera gente che alzando le pene edittali dei reati che vengono commessi da persone già espulse dalla società in ragione del loro essere tossicodipendenti tutto ritorna in ordine.


Ma quale ordine, quello di una polizia ridotta a brandelli dai continui tagli? O quello dei Tribunali in cui non ci sono i soldi neppure per far funzionare le fotocopiatrici? O quello delle carceri che insegnano ad essere fuorilegge perché esse stesse sono luoghi anzi lager fuorilegge? Andate nei Commissariati, nei Tribunali, nelle Carceri, ma andateci senza tappeti rossi e vedrete qual è la situazione del mondo reale.
Non è forse meglio spendere oggi 100 euro al giorno per dare istruzione ed informazione ai nostri giovani, per dare assistenza sanitaria ai tossicodipendenti, per dare aiuti alle sacche di disagio sociale, piuttosto che spendere domani 150 euro al giorno per mantenere un detenuto in condizioni inumane con qualche vita spezzata alle spalle?


Ma la politica, per voi, a cosa serve se non a tentare di costruire una società migliore?

Rifiuti, su proposta popolare rispettare statuto

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Apprendiamo di una convocazione della Conferenza dei Capigruppo per lo ore 12.00 dell'11 gennaio prossimo.

Al tempo stesso, non vi è alcuna notizia di un Consiglio regionale convocato per la stessa data avente ad oggetto la discussione e votazione sulla proposta di legge di iniziativa popolare inerente i rifiuti così come stabilito da una precedente Conferenza dei Capigruppo.

Ci auguriamo che come assicurato dal Presidente del Consiglio Abbruzzese si rispettino gli accordi presi, ma in particolar modo chiediamo semplicemente che vengano rispettati lo Statuto della Regione Lazio e il Regolamento del Consiglio regionale che stabiliscono perentoriamente la discussione e la votazione delle proposte di legge di iniziativa popolare.

Statuto e Regolamento non sono regolabili a seconda delle necessità di qualsiasi maggioranza.

Astral, in caso di accertate responsabilità della passata gestione, la Regione porti la documentazione nelle sedi competenti

Dichiarazione dei consiglieri regionali della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo:


"E’ ormai da tempo che stiamo seguendo la vicenda dell’Azienda Strade Lazio S.p.a. come una delle espressioni sintomatiche di quello che definiamo “caso Lazio”. Nei mesi scorsi ne abbiamo evidenziato le numerose anomalie e, conseguentemente, abbiamo presentato esposti direttamente alla Procura regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica. In questi giorni di gravi difficoltà per l’importante azienda regionale, con il rinvio della sua ricapitalizzazione, invitiamo la Regione Lazio, ovvero la proprietà, e l’assessore ai lavori pubblici Malcotti ad evitare di coprire eventuali responsabilità della passata gestione, a non indugiare nel segnalare alle competenti autorità anomalie che dovessero essere ravvisate, come noi abbiamo già fatto, a non accettare bilanci che non siano perfettamente in regola, alla massima trasparenza su ciò che riguarda la passata e l’attuale gestione aziendale. Proprio per salvaguardare l’Astral, ed il denaro dei contribuenti, vigileremo attentamente affinché la legalità sia rigorosamente rispettata.”

venerdì 30 dicembre 2011

Atac, solidarietà agli agenti di polizia

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Si apprende che l’Atac vuole sospendere l’erogazione del servizio gratuito a favore del personale di Polizia in violazione di quanto previsto dalle norme vigenti. Come disposto dal Codice penale e dal Regolamento Militare ogni agente e ufficiale deve intervenire, in ogni circostanza della giornata, sia in orario di servizio che al di fuori. È noto in quali difficili condizioni il personale di Polizia, e in particolare quello di Polizia penitenziaria, sta assicurando il proprio prezioso servizio, sarebbe davvero ingiustificato questo ulteriore aggravio.

Diamo atto all’Assessore Lollobrigida di aver subito “richiamato” l’Atac. Di fronte ai nuovi oneri istituiti con l’ultimo bilancio non sarebbe stato davvero accettabile che, ancora una volta, i tagli colpissero ulteriori servizi essenziali.

Esprimiamo la nostra solidarietà agli agenti assicurando loro il nostro impegno per evitare che anche questo scempio sia compiuto.

Rifiuti, partitocrazia gioca sulla pelle dei cittadini

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Visto il decreto del Consiglio di Stato, ci sembra chiaro che l’unica cosa certa in tutta questa storia è l’incertezza. Questa la si deve principalmente alla Presidente Polverini che, per lavarsene le mani, ha volutamente richiesto al Governo il commissariamento per la chiusura della discarica di Malagrotta. Nella guerra tra bande in corso per accaparrarsi il business dei rifiuti il prossimo duello vi sarà il 17 gennaio mentre, nonostante le nostre richieste, nessuno chiarisce pubblicamente quante siano le volumetrie ancora disponibili a Malagrotta. Il rischio è alto, mentre la partitocrazia continua questa guerra di potere sulla pelle dei cittadini, rischiamo di dover pagare all’Unione europea multe salatissime o, peggio, con le strade della Capitale invase dai rifiuti.

Welfare, piano povertà Polverini trionfo di demagogia

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Avremmo volentieri dato il nostro plauso a una iniziativa, il Piano Povertà presentato oggi, che ha l’obiettivo di sostenere, in questa fase di gravissima crisi, i cittadini e le famiglie più svantaggiati. Solo che non ci siamo dimenticati, ed è bene che anche i cittadini del Lazio lo ricordino, delle lunghe ore trascorse nell’Aula del Consiglio per tentare di scongiurare, con un’opposizione quanto mai responsabile e propositiva, l’approvazione della manovra finanziaria voluta dalla maggioranza al governo della Regione. Una manovra-stangata che istituisce nuove imposte come l’aumento dell’accise sui carburanti, l'aumento dell'addizionale Irpef, l'aumento del 10 % della tassa di circolazione. E che taglia servizi essenziali tra i quali quelli relativi al trasporto pubblico e al sostegno ai meno abbienti. Per non parlare della ignominiosa vicenda dei vitalizi estesi agli Assessori non eletti della Giunta Polverini, un tributo reso alla partitocrazia che costerà 1 milione di euro, cui si aggiunge il mantenimento di tutti i privilegi – auto blu, stipendi stratosferici dei manager pubblici, consulenze d’oro, inutili Commissioni consiliari – che i nuovi bramini della Regione si faranno pagare dai cittadini-paria.

Alla luce di tutto ciò il Piano anti-povertà appare inevitabilmente frutto di una attitudine demagogica e schizoide: con una mano si danno soldi ai cittadini in difficoltà e con l’altra gli si riprendono. Come nel caso del fondo di rotazione istituito per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, annunciato in pompa magna e subito seguito dal blocco dei pagamenti alle imprese creditrici della Regione.

Notiamo, peraltro, che le associazioni coinvolte sono pressoché tutte rigorosamente cattoliche, speriamo che l’accesso agli aiuti non sia “categorizzato”.

Regione Lazio: tutte le spese folli della casta

7 milioni di euro risparmiati sui costi della politica della Regione Lazio non sono certo da sottovalutare, ma nemmeno il milione di euro in più che toccherà tirare fuori ogni anno per pagare il vitalizio solo di 14 persone aggiunto agli altri 16 milioni che già servono per i consiglieri tra cui i tre rimasti in carica per “ben” tre mesi. Approvato nella notte dal consiglio di via della Pisana, è spuntata infatti nel bilancio regionale anche questa nuova norma. Oltre a quella che assegna ad assessori e consiglieri vitalizi e pensioni, indicizzati annualmente in base al costo della vita, già a 50 anni. Il tutto proprio mentre il resto dei lavoratori si vedranno costretti dalla riforma previdenziale del governo Monti ad andare in pensione più tardi e con meno soldi.

Claudiadaconto blog.panorama.it

A fare i conti per Panorama.it è il consigliere regionale dei Radicali Rocco Berardo, che insieme ad altri esponenti dell’opposizione sta portando avanti una battaglia durissima contro quello che definisce, senza mezzi termini, un “privilegio immotivato”.

A quanto ammonta, nella Regione Lazio, il costo totale dell’istituto del vitalizio, in quanti ne beneficiano e quanto percepiscono di media?

Ogni anno la regione spende 16 milioni di euro per 220 aventi diritto di cui 180 ex consiglieri e 40 parenti con la reversibilità. La cifra dipende dal numero di legislature svolte. Con una siamo intorno ai 3mila euro netti.

Più la pensione…

Ovviamente il vitalizio non esclude alcuna altra forma di reddito.

Per cui se uno è cassato dalla carica di consigliere o assessore regionale ma occupa ancora un posto in Parlamento percepisce sia lo stipendio da deputato o senatore che il vitalizio da ex consigliere?

No, in questo caso il vitalizio è sospeso, ma può essere sommato ad altro vitalizio. La regione Lazio paga infatti diversi vitalizi a ex consiglieri che sono anche ex parlamentari. Un caso è stato quello di Francesco Storace quando, per alcuni mesi, non ricoprì alcun ruolo.

Fino ad oggi gli assessori esterni, ossia quelli non scelti tra i consiglieri eletti, non avevano diritto al vitalizio. Nella giunta Polverini se ne contano 14 su 16. È per questo che si è tanto insistito per estendere anche a loro il beneficio?

Trovo che sia scandaloso che invece di unirsi alla discussione per abolire del tutto questo assurdo privilegio, la giunta ne abbia chiesto e ottenuto dalla propria maggioranza in consiglio l’estensione a 14 assessori. Ma il vero paradosso sta nel fatto che se la Polverini dovesse revocare la delega a uno o più di questi assessori e nominarne altri esterni, anche questi ultimi percepirebbero il vitalizio. Così, se fino ad oggi il vitalizio spettava ai 70 consiglieri eletti e basta, grazie a questa norma il numero di persone che può percepirlo diventa potenzialmente infinito.

Mi spiega come siete arrivati a calcolare un esborso di 1 milione di euro all’anno solo per 14 persone?

Dividendo la cifra totale di 16 milioni di euro – il costo annuale dei vitalizi - per 220 aventi diritto e moltiplicando il risultato di 70mila euro a testa per i 14 assessori esterni. Risultato: circa 1 milione di euro.

Da che età lei e i suoi colleghi consiglieri e assessori comincerete a percepire il vitalizio?

L’età è fissata a 55 anni, ma con una sottrazione di una certa percentuale si può iniziare a percepirla già a 50 anni.

Tuttavia è stato deciso che dalla prossima legislatura il vitalizio non ci sarà più.

In teoria è così, ma siccome ancora non c’è una norma che, come impone un obbligo statuario deve essere varata entro questa legislatura, regoli il sistema previdenziale dei consiglieri e assessori regionali, temo che non avverrà. In compenso è certo che i tre consiglieri, due della lista Polverini e uno del Pdl, cessati dalla carica, per ordine del Tar, dopo tre mesi dall’inizio della legislatura perché in più rispetto ai 70 previsti dalla legge per il Lazio, percepiranno il vitalizio. Per tre mesi di una carica che nemmeno avevano diritto di ricoprire.

Quanto guadagna oggi un consigliere e un assessore del Lazio?

La cifra è più o meno la stessa. Io, come consigliere, prendo circa 12mila euro netti al mese. Gli assessori qualcosa in più per via di un’indennità di carica più alta. La presidente intorno a 15mila euro.

Rossodivita, Buonasorte e' stato assolto

Dichiarazione di Giuseppe Rossodivita, capogruppo della Lista Bonino Pannella - Federalisti Europei alla Regione Lazio

Contrariamente a quanto affermato da Buonasorte sul sito ladestranews.it non ero affatto a conoscenza della recente intervenuta assoluzione.

Non ho problemi a prenderne atto e a darne conto, non certo per la minaccia di denuncia che invito il Buonasorte, se ritiene, a sporgere comunque, ma perché io sono una persona per bene e se nel frattempo Buonasorte e' stato assolto e' giusto che se ne dia conto, anche se irrilevante nell'economia del mio discorso.

Perdonerà il neo smisurato ego del neo consigliere de La Destra se quotidianamente mi disinteresso di lui, della sua attività o di quello che gli accade e se abitualmente non leggo le cronache locali di giornaletti di paese; ne' mi sembra di ricordare sulla stampa nazionale editoriali degni di attenzione che si siano mai occupati di lui o della vicenda che l'ha interessato .

Rettifico pertanto la frase del mio post con la seguente:"(...)Divenni subito l'avvocato di fiducia di Pannella; ricorda male e con malizia Buonasorte, non ottenni alcuna consulenza, la differenza e' nota a Buonasorte avendomi anche lui nominato suo difensore in un processo penale che lo ha visto imputato, poi assolto (ho di recente rinunciato all'incarico, poco prima della sua assoluzione con sentenza del 10 novembre 2011,per poter liberamente querelare il suo Capo gruppo Storace).(...)"

Il significato e' identico: ritengo sia evidente, per il famoso comune lettore medio, che non v'era alcuna malizia nella citazione, bensì la necessità di chiarire, nell'economia del mio discorso, di come il Buonasorte fosse ben consapevole della differenza intercorrente tra una "consulenza" "ottenuta" e la "nomina a difensore di fiducia" e dunque di quanto, in assenza di scriminanti, fosse maliziosa ed offensiva la sua insinuazione sul punto.

In altri termini: da Buonasorte sono stato nominato difensore di fiducia, ma non per questo si puo' scrivere o lasciare subdolamente intendere il falso, cioè che grazie a Buonasorte ho ottenuto delle consulenze.

Ma di questa, come di altre gravi insinuazioni scritte dal nostro Buonasorte - anche nella mia pagina facebook- che improvvisamente e' diventato un iperattivo comunicatore del web, ne discuteremo nei luoghi deputati.

Nel frattempo lo invito a tornare alle sue occupazioni ed a smetterla di tormentarmi come fatto negli ultimi giorni con ben cinque, tra comunicati e post, nei quali fa riferimento alla mia persona.

venerdì 23 dicembre 2011

Rossodivita, Buonasorte non sbaglia a definirmi un Radicale per caso

Non sbaglia Buonasorte a definirmi un radicale per caso anche se non ricorda tante cose. Ho creduto, come molti, che dopo la tangentopoli del '92 fosse un dovere impegnarsi in politica in prima persona per contribuire, nel proprio piccolo, a rinnovare il paese. Ho creduto che il progetto di AN fosse un nuovo progetto di destra liberale in Italia, ma mi accorsi ben presto, come molti altri giovani anche a Monterotondo, che AN era solo un "marchio" qualsiasi, come oggi quello de La Destra, per nascondere la solita putrida partitocrazia clientelare che ha portato alla bancarotta fraudolenta il nostro Paese. Uscii subito dal circolo che avevo contribuito a fondare e che insieme ad altri avevo voluto fosse intitolato a Cavour. Ricorda male Buonasorte: disgustato e disilluso, ben prima dell'incontro con i Radicali, mi allontanai da quella politica in cui Buonasorte, gia' esperto consigliere comunale appartenente alla "vecchia guardia", a Monterotondo giocava un ruolo da protagonista, e con me uscirono disgustati tanti giovani che per la prima volta si erano affacciati alla politica. Solo dopo due anni incontrai Marco Pannella, nel 1997, novembre per la precisione e capii immediatamente che in Italia c'era ancora la speranza per chi credeva in un'altra politica possibile. Divenni subito l'avvocato di fiducia di Pannella; ricorda male e con malizia Buonasorte, non ottenni alcuna consulenza, la differenza e' nota a Buonasorte avendomi anche lui nominato suo difensore in un processo penale che lo vede imputato (ho di recente rinunciato all'incarico per poter liberamente querelare il suo capogruppo Storace).

E' vero, dunque, per caso a 27 anni ho incontrato Marco Pannella, con il quale subito mi sono riconosciuto come liberale, laico, anticomunista e antifascista, antipartitocratico, con il comune amore per il diritto, la libertà, la giustizia, la legalità, l'onestà.

14 anni di lotte radicali nei Tribunali, le mie, non sono però un caso, sono una vita, la mia.

Ricorda male tante cose Buonasorte: io e lui non abbiamo mai inteso ne' la vita ne' la politica allo stesso modo, e lui questo lo sa molto bene, non abbiamo mai detto e soprattutto mai fatto le stesse cose, neppure quando, 16 anni fa, siamo stati candidati nella stessa lista ed anche questo lui lo sa molto bene.

Una cosa però recentemente l'abbiamo fatta insieme: abbiamo gioito, stappando spumante, a casa di un comune amico, la sera del sabato in cui Alfredo Milioni non presentò la lista provinciale di Roma del Pdl per le elezioni regionali del 2010. E raccontava divertito di come anche lui, in Tribunale per depositare le liste de La Destra, si fosse opposto con veementi urla e significativi gesti non privi di efficacia, al deposito delle liste da parte del rappresentante del Pdl che giungeva fuori tempo massimo. Io ero felice per le possibilità che si aprivano per la Bonino, lui perché intuiva che senza Pdl a Roma e provincia, La Destra avrebbe ottenuto almeno due eletti e gli sarebbe cambiata la vita. Era solo preoccupato che potesse essere riconosciuto nel video che girava in rete.


LAZIO: BUONASORTE (LA DESTRA), ROSSODIVITA RADICALE PER CASO = Roma, 22 dic. - (Adnkronos) - «Provo sentimenti di stima professionale e simpatia personale per Giuseppe Rossodivita, se non altro perchè in passato a Monterotondo, nel 1995, ci candidammo nella stessa lista (Alleanza Nazionale) dove facevamo propaganda dicendo le stesse cose, io risultai il primo degli eletti, lui non ce la fece». Lo dichiara in una nota il consigliere La Destra alla Regione Lazio Roberto Buonasorte. «Poi, per ragioni che nulla hanno a che fare con la politica - continua - lui si avvicinò ai Radicali, io rimasi a destra. Lui cambiò bandiera, si imparentò con esponenti Radicali ed ottenne consulenze varie. Rossodivita appare davvero come un Radicale per caso. La stima professionale rimane immutata, quella politica un pò meno. Per questo appare del tutto ingenerosa la sua risposta alle nostre critiche, politiche, sul mancato finanziamento alle coppie dello stesso sesso proposto dai Radicali in Regione». (Fro/Ct/Adnkronos) 22-DIC-11 20:45 NNN

Giunta Polverini: esempio plastico della distanza del palazzo dai cittadini. I bramini si garantiscono il vitalizio i paria devono solo pagare le tasse

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Con l’approvazione della legge finanziaria e del Bilancio preventivo per il 2012 i cittadini del Lazio (i paria) dovranno sopportare e pagare l’aumento dell'addizionale Irpef, l'aumento della tassa di circolazione, l'aumento dell'accise sui carburanti. A fronte di queste nuove imposte e tasse vedranno però diminuire i servizi quali quelli relativi al trasporto pubblico e al sostegno per i meno abbienti. L'Assessore al Bilancio aveva detto che questa era una manovra per le famiglie, ma evidentemente parlava di quelle degli assessori esterni (i bramini) che d'ora in avanti potranno godere dei vitalizi d'oro nuovi di zecca. Inoltre la Giunta Polverini, con il sostegno convinto del neo bramino Storace, ha dato “parere contrario” al nostro emendamento volto ad eliminare tutte le auto di servizio, le cosiddette auto blu, che pure avremmo continuato a garantire per i membri della Giunta e per il Presidente del Consiglio regionale. Questo emendamento avrebbe impedito a tutta la Regione Lazio ovvero a tutti i suoi enti controllati, vigilati o partecipati, compresi gli enti del servizio sanitario regionale di stipulare contratti di compravendita, noleggio o leasing per l’acquisto e l’utilizzo di autovetture di servizio. La Giunta Polverini ha rigettato altri nostri emendamenti volti a fissare un tetto ai compensi dei manager pubblici fissandoli al massimo all’80% di quello del Presidente della Giunta, o limitare il ricorso alle consulenze. L’approvazione di questi emendamenti avrebbe segnato un punto di partenza di cambiamento in quel sistema partitocratico che da sessant’anni ci attanaglia. I nuovi 'bramini', inoltre, non vogliono far sapere ai paria ciò che fanno: sbandierano ai quattro venti la trasparenza, la Polverini aveva detto nel suo discorso di insediamento che avrebbe reso la Regione Lazio una “casa di vetro”, ma evidentemente a questa Giunta basta proclamarlo visto che, oltre ad impedire da un anno e mezzo la discussione della nostra prima proposta di legge per istituire l’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, ha ieri cassato anche le proposte emendative che chiedevano semplicemente di rendere leggibile a tutti il Bilancio della Regione Lazio finanziato dai cittadini.

Maggioranza di centrodestra e giunta Polverini asserragliati nel palazzo per difendere i propri interessi

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

E’ incredibile come questa Giunta e la maggioranza del Consiglio regionale dimostrano ancora una volta di essere totalmente scollati dalla realtà. Mentre la crisi attanaglia i cittadini del Lazio, costoro istituiscono nuove imposte e tasse, tagliano i servizi e garantiscono i vitalizi a loro stessi ed anche agli assessori non eletti.

Ancora una volta abbiamo avuto ragione anche denunciando l’illegalità di questa manovra. Infatti, quando ieri abbiamo sottolineato che era espressamente vietato dalle norme vigenti istituire nuove imposte con la legge finanziaria, l’Assessore Cetica ha sostenuto la legittimità di quanto avevano proposto negando che vi fosse l'istituzione di nuove imposte, anche contro l'evidenza del titolo dell'art. 3 della finanziaria in discussione che istituisce l'accise sulla benzina. La notte deve avergli portato consiglio e oggi con questo sub emendamento che gli garantirà il vitalizio ha provveduto ad eliminare il comma 4 dell’art. 11 della L.R. 25/2001 che appunto vieta l’istituzione di nuove imposte e tasse con la legge finanziaria.

Quando la partitocrazia è così distante dalle esigenze della gente emana un cattivo odore e in questo Palazzo della Pisana si sentono odori nauseabondi, non solo per la vicinanza della discarica di Malagrotta.

Ambiente, nuova interrogazione emergenza depuratore e rischio inquinamento a Rocca di Papa

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei

“L’aggravarsi della situazione ci ha spinto a presentare una nuova interrogazione in merito all’emergenza depuratore, e al rischio di inquinamento ambientale e dissesto idrogeologico a Rocca di Papa. In particolare chiediamo all’assessore regionale Mattei se la Regione ha stanziato risorse per lo smaltimento delle acque reflue tramite autobotti nel Comune di Rocca di Papa e, in caso di risposta affermativa, qual è l’ammontare della spesa sopportata e quale ditta è stata incaricata per eseguire il servizio; se la Regione è intervenuta con stanziamento per i lavori di ristrutturazione del depuratore di Valle Vergine e a quanto ammonta l’intervento economico regionale; a che punto sono i lavori al depuratore di Valle Vergine, se sono previste delle opere provvisionali e a quanto ammontano i costi preventivi per dette opere; che impatto ha avuto la deviazione dello smaltimento delle acque reflue dal depuratore di Valle Vergine a quello di Grottaferrata, e se quest’ultimo è adeguato a smaltire la quantità in più ricevuta; quali sono le aree del Comune di Rocca di Papa che non hanno alcun allaccio a collettore fognario; quando l’Assessore ritiene di voler rispondere ai quesiti sollevati nella nostra precedente interrogazione presentata il 24 febbraio.”

Ambiente, nuova interrogazione emergenza depuratore e rischio inquinamento a Rocca di Papa

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei

“L’aggravarsi della situazione ci ha spinto a presentare una nuova interrogazione in merito all’emergenza depuratore, e al rischio di inquinamento ambientale e dissesto idrogeologico a Rocca di Papa. In particolare chiediamo all’assessore regionale Mattei se la Regione ha stanziato risorse per lo smaltimento delle acque reflue tramite autobotti nel Comune di Rocca di Papa e, in caso di risposta affermativa, qual è l’ammontare della spesa sopportata e quale ditta è stata incaricata per eseguire il servizio; se la Regione è intervenuta con stanziamento per i lavori di ristrutturazione del depuratore di Valle Vergine e a quanto ammonta l’intervento economico regionale; a che punto sono i lavori al depuratore di Valle Vergine, se sono previste delle opere provvisionali e a quanto ammontano i costi preventivi per dette opere; che impatto ha avuto la deviazione dello smaltimento delle acque reflue dal depuratore di Valle Vergine a quello di Grottaferrata, e se quest’ultimo è adeguato a smaltire la quantità in più ricevuta; quali sono le aree del Comune di Rocca di Papa che non hanno alcun allaccio a collettore fognario; quando l’Assessore ritiene di voler rispondere ai quesiti sollevati nella nostra precedente interrogazione presentata il 24 febbraio.”

Bilancio, nostri emendamenti per abolizione privilegi anche alla Chiesa

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Sulla legge finanziaria e di bilancio, oltre agli emendamenti concordati con il resto del centrosinistra, abbiamo depositato "nostri" emendamenti: sul tema della Trasparenza e della Legalità, nello specifico nella concessione di contributi e benefici economici, al trattamento economico del personale regionale e al conferimento all’esterno di incarichi professionali e di consulenze; sui temi civili e del carcere, sugli aiuti alle persone non autosufficienti.

Inoltre segnaliamo un emendamento che prevede l’abrogazione dell'art. 7 della L.R. n. 27/1990 che obbliga i Comuni del Lazio a destinare l'8% degli oneri di urbanizzazione a favore degli enti religiosi per gli edifici destinati al culto, i quali già usufruiscono della quota dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. Un articolo vergognoso in quanto, senza questo vincolo i Comuni, nel pieno della propria autonomia finanziaria, potrebbero destinare milioni di euro ad altri servizi pubblici essenziali quali: asili nido, edilizia scolastica e servizi sociali in genere.

Infine, l’emendamento abrogativo dei commi 2, 3, e 5 dell’articolo 10 con i quali la Giunta Polverini vuole estendere anche a se stessa la legge sui vitalizi.

Inoltre, un sub emendamento volto ad eliminare le quattro commissioni speciali istituite inutilmente lo scorso anno in aggiunta alle 16 commissioni permanenti.

Alla luce della grave situazione economica e finanziaria e di fronte all’ennesimo ritardo con cui la Giunta costringe il Consiglio regionale a deliberare con tempi strettissimi sulle manovre di Bilancio, come Gruppo dei Radicali, abbiamo scelto di contenere il numero dei nostri emendamenti con l’intento di riuscire ad apportare dei miglioramenti a questa manovra che riteniamo inadeguata.

Manovra Regione Lazio, togliere obbligo 8% oneri urbanizzazione a enti religiosi

Il gruppo Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei ha presentato un emendamento alla manovra regionale con il quale chiediamo di togliere l'obbligo per i sindaci di dare l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria agli enti religiosi, solo a Roma dal 2004 al 2008 il contributo è stato di circa 11 milioni e 400 mila euro, di cui il 99,4% alla Chiesa cattolica.

In un momento di così grande difficoltà per gli enti locali è giusto che i sindaci possano spendere quelle somme per opere e servizi.

Dichiarazione del capogruppo della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei, Giuseppe Rossodivita, a margine della conferenza stampa organizzata dall'opposizione sulla manovra economica regionale.

Amnistia, bene la Presidente Polverini, realizzi mozione approvata, indifferibili atti urgenti

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Le dichiarazioni della Presidente Polverini fatte durante la visita al carcere di Civitavecchia a sostegno dell’indirizzo pro amnistia del Ministro della giustizia, Severino, sono un positivo segnale di maturazione politica e di rinnovata sensibilità istituzionale rispetto al dramma carcerario. (nella foto Polverini e SS Lazio in visita a detenuti di Rebibbia)

Ricordiamo che proprio sul tema del sovraffollamento degli istituti penitenziari del Lazio il Consiglio regionale ha approvato una mozione, di cui eravamo tra i primi firmatari, con cui si impegna la stessa Presidente “ad inviare sollecitazioni ai Presidenti della Camera e del Senato affinché a loro volta favoriscano l’immediata calendarizzazione di provvedimenti diretti a ridurre il sovraffollamento che sempre più mette a rischio i diritti umani dei detenuti”. Siamo certi che la Presidente, proprio per distinguersi da "quella ideologia e demagogia" da lei stessa denunciata, abbia già attuato, con atti formali e concreti, gli impegni della mozione approvata a grande maggioranza lo scorso 22 settembre a partire proprio dalla comunicazione ai Presidenti della Camere. In piena sessione di bilancio il mondo penitenziario necessita proprio di atti concreti a partire dalla sanità carceraria che in periodo di crisi e tagli è senz'altro la cenerentola del capitolo sanità.

La Presidente Polverini in queste ore non solo può realizzare quanto il Consiglio ha disposto con la mozione, ma soprattutto può corrispondere ad una esigenza di legalità della cui evidenza ed urgenza lei stessa sembra aver maturato la consapevolezza.

venerdì 16 dicembre 2011

Vitalizi, giunta Polverini fa la controriforma

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Alle ore 02,15 di questa notte, in Commissione Bilancio, la maggioranza - immaginiamo con il parere favorevole dell’assessore al Bilancio Cetica - ha modificato la riforma sui vitalizi estendendola anche ai membri della Giunta che non fanno parte del Consiglio regionale, ovvero tutta l’attuale Giunta ad eccezione di Renata Polverini e Aldo Forte, includendo inoltre anche gli assessori non Consiglieri della Giunta precedente. (foto da www.dimmidipiu.com)

La norma precedentemente formulata prevedeva maggiori trattenute sui compensi degli attuali consiglieri che avrebbero prodotto risorse la cui finalizzazione era destinata al finanziamento di interventi in materia di politiche del lavoro o politiche sociali. Alla luce di quanto approvato notte tempo i cittadini dovranno invece sopportare maggiori oneri per garantire questi nuovi privilegi.

Ci auguriamo che il Consiglio voglia almeno ripristinare la norma come precedentemente proposta o comunque riformare in modo saggio la forma previdenziale prevista dallo Statuto. Se così non fosse avremo la palese dimostrazione che il centro destra della Regione Lazio è completamente distaccato dalla realtà.

Bene presidente Abbruzzese, accolte tutte le nostre proposte, sventata una possibile assurda consulenza

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Diamo atto al Presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese di aver adottato un metodo democratico nell'adozione di un importante provvedimento volto a regolamentare gli accessi alla sede istituzionale regionale. Egli, infatti, ha provveduto ad inviare a tutti i presidenti dei gruppi consiliari la deliberazione n. 48 al fine di acquisire pareri ed osservazioni in merito alle disposizioni in essa contenute. Da parte nostra abbiamo provveduto a fornirgliele ed esprimiamo piena soddisfazione per averle completamente accolte. In particolare, avevamo sottolineato l'impossibilità di prevedere una limitazione all'accesso ai consiglieri regionali perché questo in qualche modo avrebbe rappresentato una limitazione all'attività politica, ovvero all'esercizio del mandato, così come avevamo auspicato una maggiore flessibilità per l'accesso dei collaboratori dei gruppi consiliari; quanto all'accesso del pubblico per seguire le sedute consiliari avevamo espresso l'invito a prevedere controlli puntuali, ma non divieti ingiustificati. Inoltre, è stata accolta anche la proposta che tali regolamenti siano pubblicati oltre che sul BURL, anche sul sito internet del Consiglio regionale affinché chiunque voglia accedere alla sede istituzionale possa conoscere le modalità di accesso.

Infine, si è soprasseduto alla decisione di realizzare uno studio sull'utilizzo dei parcheggi, già oggi opportunamente organizzati in diversi settori per i consiglieri regionali, per i dipendenti e per i visitatori nel rispetto dei portatori di handicap, sulla quale avevamo espresso dubbi circa la necessità e in ogni caso chiesto chiarimenti.

Auspichiamo che il Presidente Abbruzzese segua questo metodo anche per provvedimenti futuri.

Rifiuti, bocciati emendamenti su corretto funzionamento delle discariche

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Reputiamo molto grave la bocciatura di alcuni dei nostri emendamenti al Piano di gestione dei Rifiuti che, oggi, è stato discusso dal Consiglio regionale del Lazio. Avevamo proposto di inserire nella delibera redatta dalla giunta dei principi di tutela della salute dei cittadini ed in linea con le direttive europee. In breve sintesi riportiamo i testi respinti dalla maggioranza di centro destra: 1) Le discariche del Lazio possono ricevere solamente rifiuti trattati, è categoricamente vietato conferire tal quale. Qualora, dopo sei mesi dall’entrata in vigore della presente deliberazione, l’articolo 6, lettera a), della direttiva discariche (dir.1999/31/CE) non venisse rispettato, la Regione, sentito il parere della commissione ambiente, predispone la

chiusura della discarica. 2) Visto l’articolo 6, lettera a), della direttiva discariche

(dir.1999/31/CE) e gli articoli 4 e 13 della direttiva quadro sui rifiuti, nelle discariche del Lazio saranno conferiti solo rifiuti trattati. Il sistema di trito vagliatura, secondo le direttive europee sull'ammissibilità in discarica dei rifiuti, è considerato un'opzione transitoria, in quanto non rispondente appieno al concetto di "trattamento", così come indicato nelle direttive europee. 3) Gli impianti di trattamento meccanico biologico lavorano a pieno regime. Il Presidente della Regione, qualora questo non avvenisse, emana un’ordinanza per il perfetto funzionamento dei TMB ed informa il Prefetto

di tale disfunzione degli impianti. Nei prossimi giorni, come facciamo da diverso tempo, comunicheremo quanto sopra alla Commissione europea.

Lazio, con Demba Traore la nostra lotta è per i diritti dei rom, dei senegalesi e degli italiani che sbagliano

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Sono i messaggi di alcuni politici, dalla Lega a La Destra, e l’informazione distorta a creare situazioni tragiche come quelle verificatesi nelle ultime ore a Torino e a Firenze. Secondo la loro logica oggi si dovrebbe auspicare, per esempio per gli episodi di Firenze, persino la pena di morte. Da parte nostra invece, continueremo a lottare affinché chi sbaglia paghi espiando la pena in un carcere che possa rieducarlo.

E’ in ogni caso inaccettabile che per ogni fatto di cronaca si scelga di privilegiare nel dare le notizie quelle che vedono fra gli autori o i sospettati cittadini non italiani, evidenziandone più che la notizia del reato la nazionalità.

Raramente, o quasi mai, vengono fornite e valorizzate le azioni positive poste in essere da cittadini non italiani, ne è l’ennesima prova la “non notizia” dell’elezione a segretario del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito del compagno africano Demba Traorè, avvocato del Mali, pronto ad impegnarsi, anche in Italia, per il rispetto dei diritti umani che sono globali e non conoscono e non devono conoscere confini nazionali.

Tutti coloro che sino ad oggi, magari per qualche voto o qualche copia di giornale in più hanno partecipato a questo gioco al massacro si guardino allo specchio e si sentano responsabili di quanto di terribile in questi giorni sta accadendo in Italia.

Questo comunicato è stato censurato dall'agenzia Omniroma.

Piano rifiuti, mancano investimenti, ma il Vaticano paga?

Dichiarazione dei consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Il Piano rifiuti presentato dalla giunta Polverini non è in grado di rispondere all'imminente emergenza rifiuti che Roma e l'intera Regione Lazio si troverà ad affrontare già dalle prossime settimane. Il Piano, inoltre, non è in grado di rispettare le leggi nazionali e, tantomeno, ottemperare alle direttive europee. Dichiarare di voler raggiungere il 65% di raccolta differenziata non è né una speranza né un'illusione: è semplicemente una falsità stante il mancato investimento da parte della giunta su un'impiantistica adeguata e una politica che imponga il porta a porta, ovunque. Ci sono poche risorse? Allora, tra le altre domande che poniamo alla giunta, una è questa: quanto paga la Città del Vaticano e gli immobili della Chiesa, a partire da quelli a fini commerciali, per contribuire al costo della gestione dei rifiuti nel Lazio? A quanto ci risulta una cifra tendente a zero. Ma su questo ci auguriamo di sbagliare.

mercoledì 7 dicembre 2011

Rifiuti: Commissario ambiente UE risponde alla nostra lettera su incongruenze piano Polverni

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Il Commissario Europeo all’Ambiente Janez Potocnik ci ha fatto pervenire una sua comunicazione – che rendiamo pubblica qui di seguito ed in allegato - in risposta alla nostra lettera del 9 novembre scorso con la quale intendevamo evidenziare e segnalare diverse incongruenze contenute nel Piano Regionale dei Rifiuti del Lazio approvato dalla Giunta Polverini (leggi il dossier che inviammo).

Nella sua lettera di replica il Commissario Potocnik conferma che, nell’ambito del procedimento per infrazione avviato dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia, “la Commissione europea continua la sua azione diretta a garantire che le Autorità italiane eseguano la sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-82/06”.

Ricordiamo che, con quella sentenza la Corte aveva condannato l’Italia per la mancata elaborazione del piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio valutando il Piano stesso inefficace a rispettare la direttiva Ue. Ricordiamo altresì che, non avendo l’Italia ottemperato alla sentenza della Corte di Giustizia, la Commissione aveva deciso di procedere con una seconda lettera di messa in mora.

La lettera del Commissario all’Ambiente si conclude precisando che gli uffici UE “[…] non registreranno la Vostra comunicazione come reclamo individuale, ma terranno in evidenza le informazioni da Voi trasmesse nell’ambito del procedimento per infrazione già in corso.”

Nella nostra lettera al Commissario Potocnik, avevamo evidenziato come il Piano Polverini, in realtà ne contenesse due: il primo tiene conto della normativa vigente in Italia (art.1108, L.296/06) quindi fissa come obiettivo al 2012 il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata, il secondo viene definito “scenario di controllo” e nasce dall’ipotesi di avere negli anni una crescita inerziale sia di produzione dei rifiuti che di percentuale di raccolta differenziata, prevedendo che la stragrande maggioranza di RSU venga smaltita in discarica. Affermavamo, dunque che i due piani sono l’uno irrealizzabile e l’altro non in grado di rispettare la gerarchia dei rifiuti più volte definita dalle Direttive europee.

Nella lettera, inoltre, segnalavamo, oltre all’enorme gap esistente tra obiettivi dichiarati e situazione attuale della raccolta differenziata nel Lazio, anche il grave deficit sul fronte degli impianti di trattamento e smaltimento. Avevamo evidenziato come questi due grandi problemi per essere risolti richiederebbero, da parte della Giunta Polverini, lo stanziamento di ingenti risorse economiche che, ad oggi , non sono previste in nessun documento di programmazione.

Infine, a dimostrazione del reale intento della giunta Polverini di perseguire il cosiddetto “scenario di controllo”, segnalavamo che le due zone individuate dal Commissario ai Rifiuti del Lazio, prefetto Pecoraro, (Corcolle e Quadro Alto) quali siti “temporanei” per sostituire la discarica di Malagrotta, hanno grandezza e volumetrie del tutto paragonabili a quelle utilizzate nel triennio 2008/2011 a Malagrotta.



TESTO LETTERA COMMISSARIO:

Bruxelles, 2 dicembre 2011

ENVA A.1/GM/pa/ARES (2011) 1300515

Giuseppe Rossodivita

Rocco Berardo



Oggetto: Vostro messaggio di posta elettronica dell’8 novembre 2011 intitolato “ Lettera al Commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik in merito al piano regionale dei rifiuti del Lazio” e regiatrato da questi servizi con il numero ARES (2011)1185480

Gentili Signori,

Vi ringrazio per il messaggio in oggetto, indirizzato al Commissario Janez Potocnik il quale mi ha incaricato di risponderVi.

Il suddetto messaggio contiene alcune osservazioni in merito al progetto di piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio che le Autorità italiane hanno presentato alla Commissione europea nell’ambito del procedimento per infrazione 2002/2284.

Vi confermo che, nell’ambito del procedimento per infrazione 2002/2284, la Commissione europea continua la sua azione diretta a garantire che le Autorità italiane eseguano la sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-82/06.

Di conseguenza, Vi informo che questi servizi non registreranno la Vostra comunicazione come reclamo individuale, ma terranno in evidenza le informazioni da Voi trasmesse nell’ambito del procedimento per infrazione già in corso.

Mi pregio porgerVi distinti saluti.

Ion Codescu

(ANSA) Le opposizioni alla Regione Lazio: maxiemendamenti violano carta costituzionale, presentano parere del giurista Ainis e scrivono al Quirinale

''Al consiglio regionale del Lazio si consumano manifeste, gravissime violazioni delle leggi e della Costituzione'', in particolare nell'uso insistito dei maxiemendamenti così come in occasione del voto di agosto scorso sul piano casa e sull'assestamento di bilancio. A sostenerlo i gruppi di opposizione al consiglio regionale che oggi hanno presentato alla stampa un parere legale 'pro veritate' stilato dal giurista Michele Ainis, ordinario di istituzione di diritto pubblico a Roma3 e coordinatore della scuola di scienza e tecnica della legislazione. Un documento in 24 pagine che e' stato allegato a una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e per conoscenza alla governatrice Renata Polverini e al presidente del Consiglio Regionale Mario Abbruzzese. Secondo le opposizioni nel corso della sessione di consiglio dell'estate scorsa sono state commesse diverse violazioni: sedute sospese senza preventiva convocazione, l'uso di sub-maxiemendamento della Giunta non preceduto da maxiemendamento per il piano casa, articoli non approvati dall'Aula e poi riproposti nel testo complessivo, nonché, in occasione del voto sull'assestamento di bilancio, commi sconosciuti agli stessi consiglieri regionali. ''Oggi - ha detto il capogruppo del Pd Esterino Montino - stiamo mettendo le mani avanti. La scelta di inserire nella prossima tornata in consiglio sia il bilancio sia il piano rifiuti, che pure stava procedendo in commissione senza ostruzionismo, potrebbe voler dire che hanno in mente qualcosa''. Il timore delle opposizioni e che, anche in dicembre, la maggioranza possa procedere utilizzando l'iter da loro ritenuto illegittimo. ''Se pensano di fare questo - ha aggiunto - sappiano che e' incostituzionale. Io mi auguro una discussione ferrata stando fino in fondo nel merito''.

Alla conferenza stampa hanno preso parte capigruppo e rappresentanti di tutte le forze di opposizione: ''Nel parere del professore Ainis - ha spiegato il radicale Giuseppe Rossodivita - si parla di inadempienze, situazioni paradossali e aberranti. Ci sono state palesi violazioni dello statuto, in particolare dell'articolo 36 comma 2 lì dove si parla di omogeneità delle materie trattate nei testi. In Parlamento l'uso della fiducia e' controbilanciato dal fatto che, in caso di voto contrario, l'esecutivo va a casa. La Giunta regionale, invece, non rischia nulla e il comitato di garanzia statutaria non e' stato mai istituito. Si tratta dunque di una dittatura della Giunta che impone le norme senza che i consiglieri possano dire alcunché''. ''Se chiediamo l'annullamento di quegli atti? il capo dello Stato non può farlo - ha risposto il capogruppo di Sel Luigi Nieri - ma stiamo verificando la possibilità che attraverso azioni, per esempio di associazioni, legate ai provvedimenti approvati, si possa immaginare che il giudice sollevi eccezione di costituzionalità''. Nella prossima sezione di consiglio, ha detto ancora Nieri, ''la linea dell'opposizione sarà quella di far prevalere il buon senso, faremmo di tutto perché siano ripristinate le condizioni democratiche. E' vero che in passato - ha detto ancora l'ex assessore al Bilancio - e' stato usato il maxiemendamento, ma il suo contenuto era noto a tutto il consiglio ed era una via d'uscita per discussioni molto tecniche''. Secondo il consigliere Idv Claudio Bucci ''alla Pisana c'e' un diffuso clima di illegalità e la stessa maggioranza e' succube di una Giunta esterna''. Secondo il capogruppo Api Mario Mei ''avrei firmato questo appello anche se fossi stato in maggioranza'' mentre per il leader dei verdi del Lazio Nando Bonessio ''la maggioranza ha perso Berlusconi ma ha mantenuto il berlusconismo, cioè il calpestare le regole''. Per il socialista Luciano Romanzi ''sono stati fatti passare provvedimenti ridicoli per tutelare singoli consiglieri''. Un tema ripreso anche da Fabio Nobile di Fds che ha ricordato che grazie ai maxiemendamenti e' stata ''fatta passare anche la sanatoria per la villa di Fazzone''. ''Speriamo di poter incardinare un percorso - ha concluso Montino - che ci porti alla corte Costituzionale per avere un giudizio definitivo su quello che e' successo''.(ANSA).

Regione, solo oggi la Giunta approva le relazioni trimestrali di cassa; meglio tardi che mai, ma ancor meglio sarebbe rispettare la legge

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

Dal 16 settembre abbiamo a più riprese chiesto e sollecitato alla Commissione Bilancio, presieduta da Franco Fiorito PdL, le relazioni di cassa trimestrali della Regione Lazio previste all’articolo 28 bis della L.R. 25/2001 senza ottenere alcun cenno di riscontro. Lo scorso 7 novembre abbiamo esercitato il diritto, statutariamente riconosciuto ai consiglieri regionali, di accesso agli atti presso l’Assessorato al Bilancio, anche in questo caso senza una diretta risposta.

Prendiamo atto con soddisfazione che all’ordine del giorno della seduta di oggi della Giunta regionale è prevista “Approvazione delle Relazioni sulla situazione di cassa al 31 marzo - 30 giugno e 30 settembre dell'esercizio finanziario 2011. “

A dicembre si approva quello che doveva essere approvato a maggio, agosto e novembre. Un’altra violazione di legge si è palesata, ma finalmente pare si stia sanando. In un momento difficile come quello che stiamo attraversando, con annunci di blocco totale di pagamento ai creditori della Regione Lazio, è stato finora impedito di conoscere il reale stato della situazione finanziaria.

venerdì 2 dicembre 2011

Stop al maxiemendamento: e’ prassi incostituzionale

Conferenza stampa dei gruppi di opposizione del Consiglio regionale del Lazio

Lunedì 5 dicembre alle ore 12.30 presso l'Hotel Nazionale (Piazza Montecitorio 131 - Roma) i Gruppi di opposizione in Consiglio regionale (Pd, Idv, Sel, Lista Bonino-Pannella, Fds, Verdi, Psi, Lista Civica, Api) presenteranno alla stampa il parere “pro veritate” del Prof. Michele Ainis che chiarisce e spiega la illegittimità e l'incostituzionalità della prassi adottata a più riprese dalla maggioranza di centro-destra per definire il percorso di formazione delle leggi regionali. Come è noto questa pratica è stata utilizzata per approvare il Piano casa e presentare in sede di assestamento di bilancio un maxiemedamento composto da 172 articoli.

mercoledì 30 novembre 2011

EMENDAMENTO DIFFERENZIATO! Strumento di difesa del cittadino dal piano rifiuti della Polverini

Sul Piano Regionale dei rifiuti, invitiamo i cittadini a dire la loro e a proporre emendamenti al piano presentato dalla Giunta Polverini.

Tra pochi giorni il Piano di gestione dei rifiuti, approvato dalla Giunta regionale, sarà discusso in Consiglio Regionale. Per migliorare questa proposta della giunta lanciamo un'iniziativa di coinvolgimento e attiva partecipazione dei cittadini.

Ciascuno potrà presentare modifiche e aggiunte al piano regionale dei rifiuti. Il gruppo Radicale, Lista Bonino Pannella, si farà "gruppo di servizio" per le proposte dei singoli cittadini, mettendosi comunque a disposizione di tutti coloro che vogliono modificarlo.

Il piano dei rifiuti, che trovate in questa pagina, è molto aricolato e lo si può scaricare a questo link http://www.radicalilazio.it/sito/system/files/piano%20gestione%20rifiuti.pdf.

Si possono fare emedamenti "aggiuntivi" "sostitutivi" o "abrogativi" come in un normale testo di legge, l'importante è identificare precisamente le parti in cui si vuole intervenire. (leggi gli esempi di emendamenti depositati dal gruppo radicale su :
http://www.radicalilazio.it/sito/node/591).

Entro quanto si possono inviare gli emendamenti e a chi?

Il prima possibile, per avere il tempo di predisporli per il deposito presso gli uffici. Si tenga conto che la discussione in aula inizierà martedì 6 dicembre 2011, l'invio deve essere fatto non oltre le ore 8:00 di lunedì 5 dicembre all'indirizzo di posta segr.radicali@regione.lazio.it

Importante: E' necessario che gli emendamenti proposti siano dotati di senso compiuto e che una loro eventuale approvazione non comporti un peggioramento al testo legislativo.

Gli emendamenti particolarmente complessi è meglio che siano accompagnati da una breve nota esplicativa.

Ricorda gli emendamenti devono essere invati entro le ore 8:00 di lunedi 5 dicembre alla mail segr.radicali@regione.lazio.it

Governo, Rossodivita: in che quota è stato scelto il Sottosegretario Ferrara?

Dichiarazione dell’Avv. Giuseppe Rossodivita, segretario del Comitato Radicale per la giustizia “Piero Calamandrei”.

Il Presidente del Consiglio Monti ha scelto i sottosegretari, descritti quali tecnici “di area”, in base alle indicazioni dei tre maggiori schieramenti (Pd 40% Pdl 40% Terzo Polo 20%)

È possibile sapere in che quota è stato nominato il neosottosegretario di Stato all’interno Giovanni Ferrara già procuratore capo di Roma?

Risponde al vero, come riportato da diversi giornali, in base alle dichiarazioni dei suoi colleghi della Procura di Roma, che fosse già in predicato di assumere un ruolo nel Governo Berlusconi?

Sono domande che meritano una risposta poiché si tratta della stessa persona che reiteratamente e da anni ha sottoscritto quale Procuratore capo di Roma le richieste di archiviazione nei confronti di Berlusconi ed in particolare in relazione alle vicende dell’ex-Presidente del Consiglio relative alle sue apparizioni in Rai durante le campagne elettorali in violazione patente di tutte le norme di settore.

È lo stesso procuratore che da anni ha avallato l’assenza di qualsiasi indagine nei confronti della Rai da parte dei suoi sostituti.

Piano rifiuti, centrodestra senza regole e capacità politica

Dichiarazione dei consiglieri regionali del Lazio Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, Lista Bonino Pannella Federalisti Europei

La decisione di sospendere i lavori sul Piano Rifiuti in Commissione Ambiente, portando in aula direttamente il testo, certifica l’incapacità della maggioranza targata Polverini di portare a conclusione una discussione anche quando da parte della opposizione c’è un atteggiamento costruttivo e non di mero ostruzionismo.

Come gruppo Radicale in Consiglio regionale abbiamo chiesto che si rispettasse il Regolamento, iniziando la discussione innanzitutto a partire dalla Proposta di legge di iniziativa popolare, attesa ormai da mesi da decine di migliaia di cittadini. Ma la maggioranza non ne ha voluto sapere. Sotto nostra pressione, comunque, il Presidente ha indicato la data dell’11 gennaio 2012 quale inizio della discussione della proposta avanzata dai cittadini del Lazio in materia di rifiuti.

Nelle prossime ore, lanceremo, anche sul Piano Regionale dei Rifiuti del Lazio, come gruppo Radicale, un’iniziativa di coinvolgimento dei cittadini nei lavori d’Aula.